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giovedì 26 febbraio 2015

17/01/2015

E sono qui anche oggi, anche se ormai mi son messo il cuore in pace.
Alle casse ci sei, ma io mi metto in fila a quella della tua collega che è più corta.
Mi son messo il cuore in pace ma tu sei sempre bella. Ti giri anche per rivolgerle qualche parola. Poco fa hai dovuto stornare dei prodotti perché stavi passando la merce del cliente successivo senza chiudere il conto di quello prima perché sul nastro trasportatore non avevano messo quell'affare per tenere divisa la roba. Ho sentito che alla cliente, tranquillizzandola e scherzandoci, dicevi “tranquilla, ce la possiamo fare” ed è strano perché è una frase che ripeto spesso anch'io “ce la possiamo fare”, eppure non ci siamo mai conosciuti. Ma forse sono io che ho sentito male.
Oggi avevo fatto anche abbastanza spesa da poter disporre i prodotti a formare la scritta "CIAO" sul nastro trasportatore, ma ormai non ha più importanza, insistere è solo autolesionismo, è solo non voler accettare la realtà. E io voglio accettarla. La realtà.