Pagine

venerdì 6 febbraio 2015

13/12/2014

Stamattina ti vedo già dal parcheggio che ci sei, hai i capelli sciolti con la riga in cima verso destra.
E’ una settimana che non ti vedo.
Sono andato dal barbiere anche oggi perché i miei pochi capelli appena crescono un po’ mi fanno un effetto che non mi piace, fra un po’ è meglio rasarli proprio a zero.
Oggi è Santa Lucia, dovevo farti trovare una cosa sul parabrezza stando ai miei piani iniziali, ma poi non ho capito con certezza qual è la tua macchina e in più ho pensato che era troppo avventato e rischiavo solo di spaventarti o farti stare in pensiero, che devo avere pazienza.
Ho giusto quella cosa qui nella tasca interna del giaccone, nella remota ipotesi che si palesi l’occasione giusta, ma non si palesa.
Prendo Wurstel, Emmenthal, Gazzetta di Mantova e una saponetta alla lavanda, giro un po’ in attesa di capire se stai chiudendo la cassa o se la tieni aperta. Appena vedo che sei l’unica alla cassa mi avvicino, peccato non ci sia nessuno in fila, vorrei aver più tempo per osservarti. Quanto mi piace scoprire nuovi particolari di te. Poso gli acquisti sul nastro trasportatore, ti guardo mentre parli con una collega. Mi piace proprio tanto la tua voce. Poi ti giri, mi guardi e dici “ciao” e io dico “ciao”, poi passi la roba sul lettore e sono 7,67 euro. Passo questi pochi istanti a cercare di trovare qualcosa da dirti e invece niente, poi c’è anche qualcuno che grida qualcosa e ti giri a guardare, per cui ho perso anche questo momento. Ti pago con due banconote da 5 € perché giusti non sono sicuro di averceli e poi son confuso. Mi dai il resto di 2,33 € direttamente in mano, un minimo contatto del tuo polpastrello sulla mia mano che vorrebbe stringerti, poi ti guardo un istante negli occhi, un istante e poi li abbasso. Non mi stancherei mai di guardarli quegli occhi. E invece devo dirti “grazie e ciao” e andar via.
Fuori sono dispiaciuto per non essere riuscito a dirti nulla ma poi tornando a casa mi viene in mente che stavolta mi hai detto “ciao” tu per prima, ma forse ricordo male, sarebbe bello se fosse così: io e questa cosa che sento per te che sto cercando di stemperare e tu che invece forse stai cominciando ad accorgerti di me. Sarebbe bello. Sarebbe bello incontrarci a metà. Lo scontrino come al solito al sicuro nel mio portafogli.