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domenica 31 marzo 2013

L'uomo più brutto del paese

Essendo io l'uomo più brutto del mio paese, l'ente pro-loco ha inserito la mia abitazione nel circuito dei principali luoghi da visitare. Mentre sono al lavoro mia madre riceve in casa i turisti e li accompagna nella mia cameretta dove in alcune teche di vetro sono esposte le mie più belle lettere d'amore accompagnate da relativa lettera dell'amata che mi rifiuta causa bruttezza allegando elenco giustificativo dei miei difetti fisici (occhi sporgenti, denti storti, scoliosi etc.).
Domanda: come viene stabilito chi è il più brutto del paese?
Risposta: è usanza dalle nostre parti che a carnevale, durante la sfilata di carri allegorici, vi sia un carro che passando tra la gente tira su quelli più brutti. In realtà è soltanto un'operazione di facciata in quanto gli addetti preposti a prelevare le bruttezze sparse non pescano nel mucchio ma sono provvisti di un elenco delle persone da prelevare stilato nei mesi precedenti dal sindaco e da tutta la giunta comunale. La persona brutta (mascherata o no) viene individuata tra la folla e convinta con una scusa ad avvicinarsi al carro, a quel punto viene arpionata e tirata su. Quelli brutti che si sa già che non assisteranno alla sfilata carnascialesca verranno prelevati a forza direttamente dalla loro abitazione la notte prima. Quando il carro è pieno, noi brutti, veniamo denudati ed esposti a tutti su pubblica piazza ove per acclamazione popolare si stabilisce il livello di bruttezza di ognuno. L'anno scorso sono finito in lizza con il sindaco, che si era auto-inserito nella lista dei brutti come mossa per vincere le prossime elezioni. Per il momento il concorso è limitato solo alla popolazione maschile, purtroppo nei confronti delle  donne c'è ancora molta discriminazione.

venerdì 29 marzo 2013

La mia autobiografia

Sono lieto di annunciarvi l’imminente pubblicazione della mia autobiografia “E comunque sono cazzi miei”. Il prezzo di copertina è di 200,00 euro, ma esistono alcuni modi per non pagarlo, eccoveli illustrati:

1) presentarsi in libreria con la scritta “I LOVE ANGELO.G” tatuata su una parte del corpo a scelta, la commessa procederà:

a) ad assicurarsi, tramite strofinamento con batuffolo di cotone imbevuto d’alcol sulla parte tatuata, che la scritta sia veramente indelebile;
b)  a scattare una foto della parte tatuata e inoltrarla alla casa editrice che provvederà a trattenere il prezzo del libro dai miei diritti d’autore (nell’eventualità che alla fine risulti superiore la quota da trattenere rispetto ai diritti da corrispondermi, un’opzione del contratto mi permetterà di giocarmi a morra cinese la somma dovuta, se vinco mi azzerano il debito, se perdo raddoppia);

2) rubarlo, tanto la commessa non ha interesse a farsi coinvolgere in una colluttazione per recuperare la refurtiva, la libreria infatti è assicurata contro i furti, il danno viene rimborsato automaticamente a patto che vengano rispettati i minimi requisiti per la sicurezza:
a)    videocamera all’entrata;
b)  dobermann di età non superiore ai tre anni sguinzagliato nel magazzino attiguo al negozio;

3) farvelo prestare da un amico, e poi tenervelo, se l’amico ve lo chiedesse indietro rispondetegli che glielo avete già reso inventandovi particolari che sottolineino la veridicità delle vostre affermazioni, ad es.: ma si dai, te l’ho allungato l’ultima volta che ci siamo visti, era ottobre e pioveva;

4) presentatevi come insegnanti e pretendetene una copia gratuita, il libro è catalogato come testo scolastico, la commessa della libreria taglierà il triangolino della quarta di copertina e si farà rimborsare direttamente dal ministero dell’istruzione.

mercoledì 27 marzo 2013

Gap generazionale

Ai miei genitori che non sanno niente di informatica è inutile star lì a spiegargli che dopo cena devo tornare in ufficio a lanciare delle elaborazioni che andranno avanti tutta notte, tanto vale dirgli che vado in giro a svaligiare le villette. Così stanno meno in pensiero.

lunedì 25 marzo 2013

Evoluzione - L’uomo di Neanderthal

L’uomo di Neanderthal non si è estinto! Alcuni esemplari vivono ancora tra noi. Essi sono riconoscibili per la  grande bruttezza e i caratteristici peli che gli crescono sulla schiena. Sono creature miti, molti di loro tengono dei blog in cui si lamentano di non trovare la morosa. I principali governi, anche se fanno finta di no, sono a conoscenza della loro presenza sulla terra e fanno sì che vengano presi in giro fin dalla più tenera età per fargli perdere l’autostima e rendergli più difficoltoso trovare una compagna. Se gli uomini di Neanderthal trovassero la morosa infatti il processo evolutivo della specie umana prenderebbe tutta un’altra piega.
L’uomo di Cro-Magnon si è estinto perché non riusciva a digerire i marshmallows.
L’uomo di Similaun è l’uomo di Neanderthal vestito da carnevale.

giovedì 21 marzo 2013

Fuori tema

Noi del club Prendi&Scappa abbiamo tutti una cosa in comune: senza esserci messi d'accordo prima, durante gli esami di maturità, siamo tutti andati fuori tema durante la prova scritta di italiano. Sì, abbiamo scelto tutti la traccia relativa all'importante autore italiano di turno (Leopardi, Foscolo, Petrarca, Alan Sorrenti), ma dopo due righe di cenni biografici ci siamo lanciati subito in un'ampia disquisizione sui modi e i comportamenti da tenere durante una rapina, identificandone i vari tipi: rapina a volto coperto, a volto scoperto, rapina sotto l'effetto di sostanze psicotrope, rapina dopo essere stati lasciati dalla morosa; concludendo poi lo scritto con una bella confessione in cui ci si prendeva la colpa di una serie di reati contro la proprietà già caduti in prescrizione. Essendo alcuni insegnanti della commissione i veri responsabili dei reati da noi confessati, ciò ci ha assicurato il diploma con voto 36/60 e la segnalazione precauzionale alle autorità da parte della commissione d'esame e da tutto il corpo docenti della provincia.    

mercoledì 20 marzo 2013

Michael Scofield

Sacrificarsi sicuri della propria strategia. Scendere a patti con persone di dubbia moralità per raggiungere il fine. Incontrare nuovi intoppi mentre il tempo stringe. Fingere, imbrogliare. Rischiare. Aggrapparsi con determinazione a rocamboleschi piani di riserva. 

venerdì 15 marzo 2013

Autotrasportatore

Forse pochi l'avranno notato, ma i camionisti che fanno trasferte all'estero sono quasi sempre sposati con donne molto brutte. Ciò li aiuta quando durante i loro viaggi vengono presi dalla nostalgia di casa. Talvolta la loro data di fidanzamento coincide con la data di assunzione presso la ditta che li spedisce oltre confine.

giovedì 14 marzo 2013

L'intruso

Non so voi, ma io quando rientro a casa ho sempre la sensazione che dietro la porta ci sia un intruso pronto a darmi una botta in testa appena supero l'uscio.
Caro intruso, tutte le volte che non ti trovo rimango sempre un po' deluso.

venerdì 8 marzo 2013

La Festa della Donnola

Pochi sanno che l'8 marzo oltre alla più nota Festa della Donna si celebra anche la Festa della Donnola. Durante questa ricorrenza gli esemplari femmina del simpatico mustelide snello e flessuoso, omaggiati di mazzolini di Mimosola (fiore simile alla mimosa ma meno puzzolente), si raduneranno a frotte nelle principali pizzerie dalle quali poi si sposteranno in locali notturni ove faranno le sceme e si ubriacheranno perdendo la loro dignità di donnole davanti alle nudità di qualche muscoloso ballerino sudamericano. Non contente documenteranno il tutto con filmati e foto compromettenti che finiranno immancabilmente per essere recapitati ai mariti/fidanzati, i quali, colti da sconforto, si precipiteranno a partecipare ad incontri clandestini di lotta con orsi adulti, mandando definitivamente in crisi il rapporto di coppia. Da qui il detto "chi dice donnola dice dannolo". 

Rasatura

Non risponde alle mie mail. Per determinarne il motivo ho deciso di ricorrere al rasoio di Occam ed è finita che mi son tagliato radendomi. Avrei fatto meglio ad usare un comune bilama usa-e-getta.

martedì 5 marzo 2013

Mente

Nel 2000 avevo 23 anni. Confidai al medico di famiglia i miei problemi caratteriali e la grossa difficoltà a socializzare, gli chiesi di consigliarmi uno specialista. Lo fece, presi appuntamento con una dottoressa dell'ASL. Tutto senza dire niente in famiglia, un po' per vergogna, un po' per non farli spaventare.

La dottoressa dell'ASL accolse l'esposizione dei problemi con un "ma io sono una psichiatra infantile!".
Pensai "bella lì, il mio dottore è un gran coglione", poi scoprii che la dottoressa aveva seguito mio fratello durante l'adolescenza (io non lo sapevo, i miei genitori mi avevano tenuto all'oscuro) quindi probabilmente il mio medico mi aveva consigliato quella dottoressa perché "conosceva" la mia famiglia.
La dottoressa fu comunque molto gentile e ascoltò di buon grado i mie problemi, alla fine sentenziò "ho capito tutto, sei stato fidanzato con la stessa ragazza fin da quando eravate ragazzini, e adesso che vi siete lasciati tu non riesci a trovare altri amici". Non aveva capito. La perdonai, lei mi consigliò a suo volta uno psichiatra (uno per adulti) scrivendo anche una lunga lettera introduttiva.

Con lo psichiatra fu dura, sì, perché la mia preoccupazione più grande era quella di non far coinvolgere in alcun modo  la mia famiglia, per cui di fronte alle sue domande che scavavano a fondo e che facevano male (cacchio se facevano male!) non riuscii ad essere completamente sincero. Al termine della visita mi chiese che cosa avevo intenzione di fare per migliorare un po' la mia situazione, io gli dissi che volevo seguire un corso di training autogeno per riuscire a gestire l'ansia, lui disse che come inizio poteva andare bene e, nel caso, di rifarmi vivo una volta terminato il corso. Di quel bel corso lì seguii solo le prime due lezioni perché dopo un tamponamento la mia auto andò distrutta e non potei più andarci (ho ancora la cassettina con gli esercizi da qualche parte). Dallo psichiatra non ci sono tornato.

domenica 3 marzo 2013

Spazzatura

A partire dal 1° marzo qui da noi è cominciata la raccolta differenziata porta a porta. Prima il door to door si faceva solo per il secco, per il resto si andava alla piazzola ecologica dove c'erano i vari bidoni di carta,  plastica, umido, vetro e lattine. Da precisare che, nel mio paese, già da molti mesi sono spariti anche tutti i vari cestini e piccoli raccoglitori posizionati per le vie del centro atti a raccogliere i rifiuti dei passanti quali coppette vuote di gelato, bottigliette di birra, pacchetti vuoti di sigarette, sacchetti di patatine etc., tutta roba che attualmente viene abbandonata bellamente per strada, infilata nelle fioriere e nelle bussole della posta, appoggiata sui davanzali che danno sul  marciapiede, o lanciata direttamente nel cortiletto di qualche abitazione. Sì, lo facevano anche prima ma adesso è peggio. Ora io mi chiedo: quanti si prenderanno il disturbo di dividere i rifiuti nei rispettivi bidoni, studiando il complicato calendario di ritiro secondo la tipologia di rifiuti per lasciarli fuori nei giorni di passaggio della nettezza urbana e quanti sceglieranno la via più breve di precipitarli indistintamente tra le acque del fiume Mincio?
Venendo a sapere che, dopo un periodo di transizione, si pagherà in base ai rifiuti prodotti (verranno conteggiate le "svuotate" del bidone del secco), i criminali autoctoni hanno subito indetto un'assemblea per decidere il da farsi. Noi delinquenti dell'ala ecologista abbiamo proposto di forzare periodicamente i cancelli della discarica per recarcisi nottetempo a scaricare il pattume già diviso; una volta al mese uno di noi a turno si nasconderà nel bidone del secco per farsi contare come "svuotata" per non destar sospetti e per verificare se i rifiuti vengono smaltiti separatamente o se, per far prima, vengono rimessi tutti insiemi e abbandonati in aperta campagna.