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martedì 26 novembre 2013

Note disciplinari

I miei colleghi che hanno figli in età scolare si lamentano che al giorno d’oggi non c’è più disciplina. I compagni di scuola dei loro figli ne combinano di tutti i colori, non hanno più rispetto per nessuno, si comportano da veri teppisti, minacciano candidamente i professori che li vogliono interrogare, scherzano il preside, si fanno beffe dei genitori.
Ai nostri tempi noi non eravamo così esagitati, eravamo molto più tranquilli. Certo, qualche nota ogni tanto la si prendeva, eccone alcune:

Gli alunni Angelo G., Piero D. e Enzo N. tentano una rapina al Banco Ambrosiano durante la ricreazione, interrogati si rifiutano di rivelare il nome del complice all'interno della banca.

L’alunno Angelo G. si fa fucilare da un plotone formato dagli alunni maschi di un’altra classe pretendendo la benda sugli occhi. I genitori sono stati avvisati di venire a ritirare la "salma" in presidenza.

Il bambino Angelo G. manda in classe un sosia di se stesso acquistato al mercato nero affinché si sottoponga all'interrogazione di storia al posto suo. Il sosia, dal taglio degli occhi e dalla carnagione, si capisce che è indonesiano, però è pettinato come lui.

L’alunno Angelo G. cerca di vendere armi all'Iraq durante il compito in classe di religione.

L’alunno Angelo G. si sposa clandestinamente con una bambina sovietica (qui in Italia per un progetto di scambio culturale) con lo scopo di farle avere la cittadinanza italiana, anche se lei non la voleva.

Angelo G. esercita in classe la professione di medico neurochirurgo pur non avendo l’abilitazione, due maestre si sono fatte operare di ernia al disco, si attende decorso post-operatorio.

Durante la lezione di scienze l’alunno Angelo G. crea un buco nella materia, il suo compagno Alex D. ci cade dentro, al momento risulta ancora disperso.

Durante la lezione di ginnastica l’alunno Angelo G., allontanatosi per recarsi al gabinetto, viene sorpreso dalle guardie forestali mentre tenta di deviare il corso del fiume Mincio.

L’alunno Angelo G. fa brillare un ordigno della seconda guerra mondiale trovato scavando nel cortile durante la ricreazione senza preoccuparsi di far preventivamente evacuare l’area.

20 commenti:

  1. :D
    di buchi nella materia ne ho avuti tanti, ma mai cosi' potenti da risucchiare un compagno di classe, nel mio caso sarebbe bastato studiare di piu'.

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    1. :) il povero Alex poi venne recuperato e chiese di cambiare compagno di banco.

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  2. E io che pensavo che il mio amico che rincorreva le ragazze con lo scopino del cieso fosse il più originale! :D

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    1. Rincorrere le ragazze con lo scopino del cesso era un rituale di corteggiamento molto in voga negli anni '80.

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    2. Ora mi fai troppo vecchia :P io direi anche fine anni 90, inizio 2000, dai :P

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    3. Sì? E quanti anni hai? Negli anni '80 il rituale dello scopino era molto in voga, ma anche attualmente la bella tradizione viene portata avanti da un piccolo gruppo di giovani intrepidi.

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  3. Io una nota l'ho presa davvero, all'età di sei anni, in prima elementare.. Girellavo per la classe per prendere in prestito un pennarello e nell'attesa facevo due chiacchiere.. La maestra in menopausa però non ha avuto pietà!

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    1. Cosa?!?!?! Hai mancato di rispetto alla tua insegnante in maniera così sfacciata?! Vergogna!!!

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    2. Uahahahah... me la ricordo ancora... Gigliola, una signora veneta che si divertiva a tingerci il naso col gesso.. Simpatica, sbalzi ormonali a parte :D

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    3. Ma tingervi il naso nel senso che vi strofinava il gessetto sul naso? Questa non l'ho mai sentita.

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    4. Sìsì, tu andavi alla cattedra per chiederle una qualsiasi cosa e lei ti tingeva il naso col gesso sorridendo compiaciuta.

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  4. Rimpianti per quello che avresti voluto fare e non hai fatto?

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    1. Nessuno, in fondo ero un tipo tranquillo, non mi è mai piaciuto esagerare.

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  5. dì la verità, ti piacerebbe fare l'insegnante solo per poterti sbizzarrire a redigere note di questo tipo!

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    1. sì, ogni tanto ho avuto questa idea di fare l'insegnante, avrei rovinato i ragionamenti di tante giovani menti.

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  6. siii, il cattivo maestro!!
    figurarsi!!

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    1. non cattivo, intendevo dire che avrei compromesso involontariamente la loro capacità di fare dei ragionamenti logici, lucidi e seri.

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