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mercoledì 9 ottobre 2013

Il piccolo fenomeno da baraccone

Mio padre mi esibiva come fenomeno da baraccone già da piccolo.
D'inverno quando si ammazzava il maiale io, che all'epoca andavo ancora alle elementari, venivo messo davanti al macellaio e incitato da mio padre a mostrargli che sapevo dire in inglese i numeri da 1 a 10 e suonare col flauto un breve brano. Il macellaio si commuoveva ma dopo un po' diceva anche "bravo, ma adesso basta".
Io mi ero illuso che fosse sufficiente fare quello (inglese+flauto) per farsi strada nella vita.

22 commenti:

  1. Per cui sei diventato un flautista anglofono?

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    1. No, ma durante i colloqui di lavoro esibisco la conta in inglese per mostrare la padronanza della lingua e di solito concludo mandando in frantumi i vetri dell'edificio suonando il flauto quando mi chiedono dei miei altri interessi.

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    2. l'inglese e il flauto sono il curriculum perfetto per fare l'incantatore di serpenti in India.

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    3. beati i serpenti che essendo sordi non mi possono sentire.

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    4. beati i serpenti che essendo sordi non mi possono sentire.

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    5. volevo dire che i serpenti, essendo per natura duri d'orecchio, non mi potrebbero sentire
      a) mentre parlo in inglese maccheronico
      b) mentre suono il flauto

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    6. lo so che i serpenti sono sordi, stavo facendo finta di essere sordo, una scemenza, lo so.

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    7. ah ah ah
      certo che tu e codesto lupo marsicano mettete su un bel cabaret!

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    8. lupo? no, magari orso, quello si' (ma in realta' sono un agnellino).

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    9. x Marsiano: scusa marsiano, ho riso in ritardo, non avevo capito quel "eh?", pensavo di aver scritto qualcosa di poco comprensivo.

      x Silvia: Marsiano è molto simpatico, e suona la chitarra assai meglio di me

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    10. @ marsicano quel che ti pare
      sarai anche un orso ma la faccia ce l'hai del lupo!

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    11. interessante, e' la prima volta che me lo sento dire.
      ahuuuuUUUuuuuUUUUUUuuUUUUUUuUUUuUUuuUH!

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    12. ora capisco perche' mi piace la porchetta...

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  2. L'hai scritto sul curriculum? Contatore di numeri in inglese fino a dieci e suonatore di breve brano con flauto.
    Io venivo costretta a recitare le poesie religiose e a cantare. Ma poi mi ribellai al sistema. La mia rivolta anarchica nacque intorno ai sette anni.

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    1. No, ma durante i colloqui di lavoro quando mi chiedono come sto messo con l'inglese mi esibisco con il conteggio uan-ciu-frì-for-faiv-six-seven-eit-nain-ten, se mi chiedono qualcosa riguardo i miei interessi estraggo il flauto dolce dalla custodia e gli faccio passare i 5 minuti peggiori della loro vita.

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    2. Sarebbe anche bello, qualora ti facessero una domanda a cui non sapessi rispondere, tirar fuori il flauto ed eclissarti mentre suoni. Una roba alla Peter Griffin.

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    3. :D bella questa, mi son visto mentalmente la scena.

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  3. Il macellaio si commuoveva, va bene, ma un pacchetto da portare a casa ve lo dava almeno?

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    1. Il macellaio era assoldato, veniva a domicilio ad ammazzare il maiale, macellava la carne e faceva i salami, cotechini etc. con l'aiuto dei miei genitori, a lui spettava un compenso in denaro ed era ospite a pranzo e cena, il resto era nostro.

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