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sabato 8 settembre 2018

100 metri piani col dubbio

Molti atleti, ori olimpici nei 100 metri piani, hanno rivelato che sui blocchi di partenza gli veniva il dubbio di aver lasciato aperto il gas in cucina. 

sabato 1 settembre 2018

Per far fronte alla stagione fredda

La mia gatta d'estate mangia poco e niente e diventa magrissima. Adesso che comincia a fare più fresco, forse per via di un istinto primordiale che la spinge a metter su ciccia per affrontare la stagione fredda, mangia come un orso.

Io, uguale.

venerdì 31 agosto 2018

Quando esco con gli amici

Mia madre quando dico che esco con degli amici chiede sempre: drogati? 
E io: sì!
Per una sua logica se dico no può essere che mento.
Ultimamente rispondo: non tutti.

P.s.: non è vero, non mi chiede niente perché sa di avere un figlio con la testa sulle spalle.

venerdì 24 agosto 2018

Per ricordarmi dov'ero

Il tuo profumo dentro quei giorni.
Una replica di te nei miei pensieri.
La stessa storia che si ripete: desiderare una persona che non si può avere, desiderarla di più perché non la si può avere.
La solita sconfitta: è troppo tardi, restare soli.
Gli alti, i bassi, trattenersi, dissimulare, piangersi addosso.
Ma c'è un'anomalia nell'anomalia, che è come un frattale: tu mi cerchi, ti preoccupi, anche quando mi convinco di no, d'improvviso tu ci sei.
Io, se provo ad essere anche solo un decimo di ciò che sei, divento migliore.
Io se provo a riprodurre la luce che hai dentro, non solo la rifletto, ma ne divento portatore.
La mente lucida vede solo i problemi ma il subconscio conosce tutte le soluzioni.

sabato 21 luglio 2018

Lo spicchio di Luna

Quando sei innamorato fisso di una e vedi il cielo con dei colori molto belli e uno spicchio di Luna che incanta ma provi a fare una foto da mandarle col cellulare e d'improvviso ti rendi conto di quanto sia importante la capacità dei telefonini di fare delle foto decenti che tante pubblicità da te sempre criticate mettono in rilievo.

domenica 8 luglio 2018

Gente in vacanza

Seduto al tavolino di un bar all'aperto su una via con continuo andirivieni di gente in vacanza è impossibile non notare che ogni 20 massimo 30 individui c'è un bambino che piange, ha appena finito di piangere o sta per mettersi a piangere.

martedì 5 giugno 2018

Mi piace dormire con le finestre aperte.

Mi piace dormire con le finestre aperte.
Fa già talmente caldo che manca anche il freschetto che in genere la mattina in questa stagione mi farebbe alzare per chiuderle.
Mi piace dormire con le finestre aperte, ma non sto dormendo e le finestre non sono proprio spalancate. Qui dalle mie parti si dice "con le ante in croce" ossia come se prima di chiuderle ci si fermasse e le si lasciasse aperte a formare un angolo poco più largo di 90 gradi e così le si bloccasse.
Mi piace sentire l'arietta entrare.
Con una porzione di lenzuolo mi copro solo pancia e zona lombare.
La zanzariera è abbassata, il cordoncino attorcigliato all'anello di chiusura del vetro, giusto per evitare che da fuori qualcuno la possa aprire.
Ma tanto sono al primo piano.

lunedì 28 maggio 2018

Discorsi da supermarket

Mentre attendo il mio turno alle casse del supermercato ascolto un signore sulla sessantina che racconta a una signora di pari età che un giorno suo figlio, stanco di sentire i genitori litigare continuamente perché il padre non si decideva a farsi vedere da un cardiologo, ha ammonito sua madre con un “mamma, hai rotto i santissimi!” per poi rivolgere al padre un “e comunque non ti costerebbe nulla farti visitare!!!”.
Per farla breve, il signore ha deciso di farsi visitare, seppur poco convinto, tanto che quando il cardiologo gli ha chiesto qual era il suo problema lui ha risposto “lo chieda a lei...” indicando la moglie che lo aveva accompagnato.
Il medico lo visita e gli dice “bene, venga domani che facciamo la prova sotto sforzo”. Il giorno dopo fa il test che in genere dura una ventina di minuti e dopo 10 minuti il dottore lo interrompe dicendo “molto bene, ho capito tutto, adesso le dico cos'ha” e poi aggiunge “lei non sta male... di più!” per cui lo ricoverano subito e lo operano. Adesso sta bene, deve stare un po' attento all'alimentazione e camminare più spesso.
Io storie di questo tipo, che uno non si sente niente ma accidentalmente gli scoprono una magagna e lo operano d'urgenza, ogni tanto ne sento e mi chiedo “ma siamo sicuri? Non è che lo specialista di turno, per un tornaconto personale, fa operare delle persone sane?”.
Va beh che comunque, sane o non sane, avranno sempre una bella storia da raccontare.

mercoledì 23 maggio 2018

Libri pubblicati senza avvertire prima - MANGIARE A STOMACO PIENO

MANGIARE A STOMACO PIENO
di Gianni Cicoria e Nico Sganferletti
 Pic Nic Editore

E' vero, quando si hanno perplessità riguardo al ristorante in cui dovremmo cenare perché l'hanno scelto quei balordi dei nostri amici proprio per le pessime recensioni trovate on-line, è buona abitudine presentarsi quantomeno con una mezza digestione in corso. Ristorante di lusso? Stessa cosa, ordinare poco e salvare il portafoglio. Nouvelle cousine con porzioni minuscole? Idem. Insomma ci siamo capiti, in quante occasioni trovarsi già sazi può salvarci la serata? E se la ragazza dei nostri sogni ci chiama per accettare quell'invito per una pizza che aveva inizialmente rifiutato e noi, travolti dalla gioia, non possiamo far altro che accettare anche se per la delusione iniziale abbiamo già cenato dalla nonna strafogandoci di tortelli con la zucca? Tocca cenare quando si è già cenato. Gianni Cicoria, gastroenterologo di fama mondiale, affiancato dal giovane e promettente romanziere Nico Sganferletti, ci introduce nel magico mondo della digestione aumentata, del dilatamento gastrico volontario e di altre straordinarie capacità del nostro apparato digestivo, raccontandocele sapientemente e con una certa ironia che non guasta mai, ammettendo fin da subito che le vicende narrate sono realmente accadute ai suoi pazienti. Pazienti di cui solo alla fine ci svelerà se godano ancora di buona salute.

martedì 8 maggio 2018

Libri pubblicati senza avvertire prima - LO SCIOCCO ANAFILATTICO

LO SCIOCCO ANAFILATTICO
di Filippo Anacardi
Edizioni Cojones

Un giorno un uomo mangia un'arachide e sta male, ma male seriamente, roba da corsa in ospedale con la faccia gonfia e gravi difficoltà respiratorie, codice rosso appena arriva al pronto soccorso, con tutti i medici disponibili che gli saltano addosso per cercare di strapparlo alle grinfie della morte, i familiari che pregano o si disperano e le infermiere che cercano di dar loro conforto, un quadro clinico da far paura finché, fermi tutti, capiscono il problema: è allergico alle noccioline americane.
Lui lo sapeva da anni ma se n'era dimenticato, che sciocco!
Inizia così quello che a detta di molti sarà considerato uno dei più straordinari romanzi di questo secolo.