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lunedì 24 marzo 2014

La cena romantica perfetta

Io e te, un ristorantino tranquillo e raffinato, un tavolo per due in un angolo un po' appartato, lume di candela, rose rosse, musica soft, e uno sfigmomanometro per provarci reciprocamente la pressione a fine pasto.

15 commenti:

  1. serve buon cibo altrimenti vi s'abbassa troppo :)

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    1. ok al braulio purché poi non si debba guidare, soffiare nell'etilometro della polizia non è romantico quanto farsi provare la pressione, farsi misurare l'apertura alare o controllare la distanza tra le scapole.

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  3. E due compresse di IBU per il mal di testa che a lei improvvisamente comparirà, no?

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    1. No, prima occorre fare un'accurata anamnesi, sapere quando compare il disturbo, se anche i familiari diretti ne soffrono o ne hanno sofferto, se ha passato tutte le malattie infettive, allergie, regolarità intestinale, dieta, qualità del sonno; e poi eventualmente chiedere il consulto con uno specialista. Al limite ammettere di essere drogati per farla stare più tranquilla.

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    2. In linea di principio: una tardona è più restia a mollare di una diciottenne, lo sanno tutti. Silvia qui sotto parla di romanticismo....mmmmmm....mi puzza di stantio.

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    3. ma io mica mi riferivo alla gente anziana, parlavo delle cena romantica come la intendo io.

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    4. Ah beh! Allora è diverso. Se sei romantico niente di meglio di una cenetta a lume di candela in un posto bello, intimo e riservato, senza musica invadente e con personale molto discreto. Se poi anche il cibo è buono, le luci soffuse, il vino di qualità e di annata e il conto non troppo salato ti puoi anche dedicare con calma ai suoi mal di testa senza troppa ansia di insuccesso.

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  4. mbè?
    si può essere romantici anche a tarda età, mia zia ad esempio si è sposata a 55 anni.

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    1. mai e poi mai avrei pensato che i miei lettori avrebbero inteso come cena tra anziani quella che ho descritto, e tutto solo perché ci ho infilato uno strumento medico. Ma scusa prova immaginarti la scena tra due giovani, con uno dei due che a fine pasto dice "ti va se ti provo un attimo la pressione arteriosa?", a me sembra un gesto tenero, al di là dell'età.

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    2. Angelo lascia perdere: la pressione arteriosa la misuri per vedere se la fanciulla si stia ingrifando. Guarda che non serve lo sfigmomanometro. Ti insegno un trucco, da vecchio studente di medicina: sul lato sinistro del suo collo, in basso verso l'incavo della clavicola passa un'arteria importante, che in certi casi -in quei casi- pulsa visibilmente. Osserva quel punto e se vedi che si alza e si abbassa piuttosto vistosamente e celermente vuol dire che la fimmina è in fase di cottura avanzata.

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    3. preferisco il gesto fine a se stesso e privo di malizia.

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  5. Ci si potrebbe anche pungere i polpastrelli con le punesse per misurare i livelli di zuccheri, ovviamente dopo il tiramisù ;)

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    1. L'idea è buona (tra l'altro ci si potrebbe pungere direttamente con le spine delle rose rosse) il fatto è che a me la vista del sangue (anche se sono stato donatore AVIS) mi mette un po' in difficoltà, pensa che giusto ieri una mia collega incinta che deve tenere sotto controllo la glicemia mi ha proposto di farmi il test con un apparecchietto che le hanno dato, io sono stato molto tentato di accettarlo ma poi mi sono tirato indietro temendo di ribaltarmi alla vista della prima stilla di sangue.

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