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lunedì 28 maggio 2018

Discorsi da supermarket

Mentre attendo il mio turno alle casse del supermercato ascolto un signore sulla sessantina che racconta a una signora di pari età che un giorno suo figlio, stanco di sentire i genitori litigare continuamente perché il padre non si decideva a farsi vedere da un cardiologo, ha ammonito sua madre con un “mamma, hai rotto i santissimi!” per poi rivolgere al padre un “e comunque non ti costerebbe nulla farti visitare!!!”.
Per farla breve, il signore ha deciso di farsi visitare, seppur poco convinto, tanto che quando il cardiologo gli ha chiesto qual era il suo problema lui ha risposto “lo chieda a lei...” indicando la moglie che lo aveva accompagnato.
Il medico lo visita e gli dice “bene, venga domani che facciamo la prova sotto sforzo”. Il giorno dopo fa il test che in genere dura una ventina di minuti e dopo 10 minuti il dottore lo interrompe dicendo “molto bene, ho capito tutto, adesso le dico cos'ha” e poi aggiunge “lei non sta male... di più!” per cui lo ricoverano subito e lo operano. Adesso sta bene, deve stare un po' attento all'alimentazione e camminare più spesso.
Io storie di questo tipo, che uno non si sente niente ma accidentalmente gli scoprono una magagna e lo operano d'urgenza, ogni tanto ne sento e mi chiedo “ma siamo sicuri? Non è che lo specialista di turno, per un tornaconto personale, fa operare delle persone sane?”.
Va beh che comunque, sane o non sane, avranno sempre una bella storia da raccontare.

mercoledì 23 maggio 2018

Libri pubblicati senza avvertire prima - MANGIARE A STOMACO PIENO

MANGIARE A STOMACO PIENO
di Gianni Cicoria e Nico Sganferletti
 Pic Nic Editore

E' vero, quando si hanno perplessità riguardo al ristorante in cui dovremmo cenare perché l'hanno scelto quei balordi dei nostri amici proprio per le pessime recensioni trovate on-line, è buona abitudine presentarsi quantomeno con una mezza digestione in corso. Ristorante di lusso? Stessa cosa, ordinare poco e salvare il portafoglio. Nouvelle cousine con porzioni minuscole? Idem. Insomma ci siamo capiti, in quante occasioni trovarsi già sazi può salvarci la serata? E se la ragazza dei nostri sogni ci chiama per accettare quell'invito per una pizza che aveva inizialmente rifiutato e noi, travolti dalla gioia, non possiamo far altro che accettare anche se per la delusione iniziale abbiamo già cenato dalla nonna strafogandoci di tortelli con la zucca? Tocca cenare quando si è già cenato. Gianni Cicoria, gastroenterologo di fama mondiale, affiancato dal giovane e promettente romanziere Nico Sganferletti, ci introduce nel magico mondo della digestione aumentata, del dilatamento gastrico volontario e di altre straordinarie capacità del nostro apparato digestivo, raccontandocele sapientemente e con una certa ironia che non guasta mai, ammettendo fin da subito che le vicende narrate sono realmente accadute ai suoi pazienti. Pazienti di cui solo alla fine ci svelerà se godano ancora di buona salute.

martedì 8 maggio 2018

Libri pubblicati senza avvertire prima - LO SCIOCCO ANAFILATTICO

LO SCIOCCO ANAFILATTICO
di Filippo Anacardi
Edizioni Cojones

Un giorno un uomo mangia un'arachide e sta male, ma male seriamente, roba da corsa in ospedale con la faccia gonfia e gravi difficoltà respiratorie, codice rosso appena arriva al pronto soccorso, con tutti i medici disponibili che gli saltano addosso per cercare di strapparlo alle grinfie della morte, i familiari che pregano o si disperano e le infermiere che cercano di dar loro conforto, un quadro clinico da far paura finché, fermi tutti, capiscono il problema: è allergico alle noccioline americane.
Lui lo sapeva da anni ma se n'era dimenticato, che sciocco!
Inizia così quello che a detta di molti sarà considerato uno dei più straordinari romanzi di questo secolo.

lunedì 7 maggio 2018

Il mio amico starter

Alla gara per raggiungere il tuo cuore sono arrivato ultimo.
Ma almeno ho partecipato.
Conterà pur qualcosa.
Ma tu sembri dire "cosa vuoi che mi interessi chi è arrivato primo o ultimo,  tanto io mi metto con quello eliminato per falsa partenza".
Robe che a saperlo prima mi facevo sparare subito dallo starter, che è pure amico mio.