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venerdì 22 luglio 2016

Energie alternative

Sapete se qualcuno ha già pensato di sfruttare come energia alternativa il calore sviluppato dalle auto lasciate al sole?

35 commenti:

  1. O_O

    Sto correndo all'ufficio brevetti.

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  2. so che qualche maniaco del risparmio le usa per cuocere il pranzo

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    1. Cuocere mi sembra un po' troppo, al massimo scongelare.

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    2. no no, un uovo al tegamino nelle giornate estive si può fare !

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    3. più in là della coque non ce la si fa.

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  3. Allo scopo di evitare la fornace del rientro in auto ustionante l'altra mattina ho parcheggiato in un posto osticissimo ma all' ombra ... indovina come è andata a finire!

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    1. Che per effetto della rotazione terrestre l'ombra si è spostata.

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    2. che stando troppo all'ombra si e' congelata e hai preso un raffreddore

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    1. E allora cosa è successo?

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    2. non so perche' ma mi ero immaginato che la scena si fosse svolta sulla luna.
      quanto mistero! dev'essere qualcosa di grosso, vediamo...
      non ritrovavi piu' la macchina?
      eri finita in una zona militare top secret?
      batman in persona ti ha fatto la multa per divieto di sosta all'ingresso della batcaverna?

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  5. luna? zone militari?? batman??? cosa ti sei bevuto sciur marsiano?
    ma scusate cosa volete che possa succedere a una stordita che mette la macchina in un posto OSTICO?
    LA cosa più semplice, che uscendo dal parcheggio urti la macchina a fianco!

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    1. ostica...!
      (cosa mi sono bevuto? solo un'ombra...)

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    2. o meglio, "sol un'ombra"

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    3. Silvia, io un paio d'anni fa o urtato l'auto del direttore generale, e non avevo nemmeno parcheggiato all'ombra, e nemmeno in un posto ostico.

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  6. allora è stato un gesto freudiano!
    avete fatto la constatazione amichevole?
    io d'istinto volevo scappare, poi ha prevalso il mio senso civico e mi sono fermata, ho pulito via il segno bianco (perchè nero contro nero fa bianco?) per valutare il danno, poi ho lasciato un avviso con scritto: mi dispiace, ti ho segnato la macchina ... (ma è poco)
    seguito da nome cognome e numero di telefono.
    ho fatto le foto al danno, poi me ne sono andata, incavolata nera perchè ero in giro per lavoro.
    una volta entrata in superstrada mi sono resa conto di aver fatto le foto al danno ma non alla targa.

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    1. Beh, e poi sei stata contattata o hanno lasciato perdere? Il direttore non ha voluto fare nulla, il danno era minimo e comunque sua moglie l'aveva già ammaccata in diversi punti, e poi si trattava di auto aziendale.

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  7. Non mi ha contattata nessuno, forse perché anche nel mio caso il danno era minimo (e l'auto era vecchia).
    Quello che non so è se la moglie l'avesse precedentemente ammaccata :)

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    1. Meglio così allora, se no ti andava su il bonus malus.

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  8. non credo, perchè sarei ricorsa all'assicurazione della ditta. alcuni dipendenti trasportano regolarmente gli utenti con il proprio mezzo e quindi la ditta ci fornisce un'assicurazione.
    infatti appena rientrata in sede ho subito chiamato l'amministrazione per denunciare il fatto. mi hanno risposto di portare la copia della constatazione amichevole.
    avevo comunque un dubbio, che non ho risolto: il danno alla mia auto sarebbe rimasto sul gobbo a me?

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    1. di solito in caso di auto privata, se la responsabilita' del sinistro e' tua, i danni agli altri li copre la tua assicurazione auto (entro i limiti stabiliti dalla polizza), i danni al tuo mezzo li paghi tu a meno che tu non abbia stipulato anche una polizza kasko che e' costosa, ma copre tutto.
      ma se in piu' c'e' un'assicurazione della ditta, sono loro che possono dirti cosa copre, dipende tutto da cosa c'e' scritto nella loro polizza assicurativa.

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  9. da quello che so io la casko della ditta ce l'hanno le auto che non hanno più di sei anni di vita, e la mia ne ha sette!
    casko o non casko non mi sembra giusto che già che gli faccio il favore di usare la mia auto non mi rispondano il mio danno.
    per fortuna era minimo e mio marito non ha fatto storie, che voi uomini ci tenete più alle macchine che alla moglie :)

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    1. Hai ragione, e se il danno è minimo non credo che staranno lì a fartelo rimborsare, dato che probabilmente non la faranno neanche riparare. Di contro c'è da dire che l'azienda ha anche ragione ad addebitare il danno agli utenti che li hanno causati perché molti sarebbero meno prudenti sapendo che comunque non pagherebbero il danno. Ad esempio nella mia ditta all'inizio le multe prese con l'auto aziendale le pagava la ditta stessa, e in quel periodo fioccavano multe ogni giorno, poi a un certo punto si è detto "basta, d'ora in avanti se non rispettate i divieti e i limiti di velocità le multe ve le pagate voi" e di multe ne sono arrivate subito molto meno. Un mio collega che non usa mai l'auto aziendale ha dovuto recarsi a un corso a Cremona, purtroppo ha trovato una deviazione e si è un po' perso infilandosi in una zona a traffico limitato. Quando è arrivata la multa ci ha provato a chiedere di pagare almeno la metà, ma invece gliel'hanno fatta pagare tutta.

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    2. x silvia: quella e' un'ottima ragione per mettersi pure il casco
      x Angelo G.: meta' per uno sarebbe piu' giusto, effettivamente

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    3. X MARSIANO: Sì, ancora più giusto sarebbe valutare caso per caso.

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    4. valutare caso per caso creerebbe sospetti probabilmente non campati in aria di favoritismo, a meno che non si creasse un sistema di giudizio dispendioso in tempo e risorse, ma ci sarebbero comunque polemiche infinite. io credo che meta' del danno sia gia' un sufficiente incentivo a non fare danni, dando la sensazione che la ditta tiene in considerazione il proprio impegno professionale, evitando quindi di demotivare chi va in missione. secondo me, cosi' come hai raccontato tu, sono passati da un estremo all'altro sbagliando in entrambi i casi.

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    5. Sì, l'avevo pensato anch'io, ci sarebbe da istituire un piccolo tribunale della multa. E pensare che basterebbe parlarsi, ma siamo troppo permalosi e ormai si comunica solo a colpi di circolari.

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    6. troppa burocrazia, piuttosto che lanciarsi in interminabili procedure uno preferirebbe tornare al salto nel cerchio di fuoco dei longobardi.

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    7. Come funzionava il cerchio infuocato, chi ne usciva illeso veniva graziato?

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    8. non eri graziato, eri proprio innocente. ci si affidava alla giustizia divina, insomma.

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  10. Il paragone con la tua ditta non è esatto, a me pare che ci sia una bella differenza tra infrangere un divieto e avere un attimo di disattenzione!
    In mia difesa c'è anche da considerare che in trent'anni di uso della mia auto ho chiesto rimborso solo due volte, una quando mi hanno spaccato il vetro e rubato le casse l'altra quando un mio alunno mi ha rotto la maniglia per alzare il sedile.
    Ci sarebbe anche stato un altro incidente che è andato a finire in nulla ma è troppo lungo da scrivere con lo smart.

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