Pagine

mercoledì 13 gennaio 2016

Il kimono d'oro

Il ragazzo dal kimono d'oro. Parliamone.
Questo film del 1987 è la risposta italiana a Karate Kid: in pratica c'è un ragazzo che prende una manica di botte dai soliti bulli del quartiere, poi un maestro di arti marziali che passa di lì per caso lo soccorre e gli insegna a menar le mani.
Karate Kid come film sarà stato anche meglio, ma Kim Rossi Stuart nella parte dell'adolescente malmenato non lo batte nessuno; a prendere le botte bene come le prende bene lui nel film non c'è più stato nessuno in tutta la storia del cinema. Meritava una nomination agli Oscar.
La sera che davano "il ragazzo dal kimono d'oro" in prima visione TV io ero appena rientrato da una gita in Val Camonica con la scuola (facevo la seconda media) e a casa avevo trovato la sorpresa di mio fratello che  proprio quel giorno aveva comprato il nostro primo videoregistratore. Quel film lì è stato il primo che abbiamo registrato, per cui nei giorni a venire l'abbiamo visto e rivisto in continuazione fino a interiorizzare ogni fotogramma.
All'epoca noi ragazzini sognavamo tutti, chi più chi meno, di essere malmenati come Kim Rossi Stuart e di ricevere da un maestro di karate/kung-fu il bel kimono d'oro in segno di stima.
Lo scopo era vendere il pregiato manufatto e spendere tutto il ricavato ai videogiochi.

13 commenti:

  1. Chi tra i due abbia spiccato il volo è quello che ne ha prese di più, a Ralph Macchio però gli hanno hanno fatto il videogame!
    ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, questa non la sapevo, ma il gioco consisteva nel dare la cera e togliere la cera?

      Elimina
  2. ahahah sì, da notare che il ruolo del giocatore era quello del vecchietto che lo legnava in caso di resa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dicendogli seccato: no no no no no Daniel san

      Elimina
  3. non sapevo avessi un fratello!
    -ma ce l'hai veramente o è una finzione letteraria?-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Porcamiseria, chi l'avrebbe immaginato!
      E ... Sono simpatici come te?

      Elimina
  4. ah, che romantico e malinconico quell' "Ai videogiochi" invece di "in videogiochi"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché "in videogiochi" suonerebbe come se li si acquistasse, e invece gli si buttavano delle gran monetine dentro.

      Elimina
  5. Ma che bella sorpresa questo blog! Corro ad iscrivermi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non correre, che ti viene il fiatone.

      Elimina
    2. Ahahahah! Ce la posso fare: se non mi vedi arrivare, chiama soccorsi!!!

      Elimina

Allora: 'sto blog ogni tanto si mangia i commenti. Sì, è colpa delle lobby dei potenti che stanno osteggiando la mia crescente popolarità. Siccome sono un cagasotto non mi schiero contro i poteri forti, perciò vi chiedo: PER FAVORE PRIMA DI PUBBLICARE I VOSTRI COMMENTI COPIATELI, COSI' NON VANNO PERSI.
A VOLTE SPARISCONO SENZA UN PERCHE'.
GRAZIE.

In più ho deciso di impostare la moderazione dei commenti.