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sabato 31 dicembre 2016

Uscite al cinema

Al cinema mi fa molto ridere quando durante la proiezione qualcuno si alza per andare al bagno o per andare a prendere i pop-corn e non ricordandosi da che parte è entrato va a spalancare l'uscita di sicurezza che dà sull'esterno. A volte si accorge dell'errore e torna su suoi passi, altre volte esce e sparisce. Per sempre.



venerdì 30 dicembre 2016

Qual era il tuo sogno da bambino?

Il mio sogno da bambino era quello di picchiare Mike Tyson, però siccome non riuscivo neanche a dargliele al mio fratello più piccolo ho desistito subito. Per arrivare a dargliele a Mike Tyson c'era una trafila da rispettare: prima dovevi picchiare il fratello più piccolo (tuo o di un tuo amico di pari età), poi quello più grande, poi il tuo vicino di casa, il papà del tuo vicino, il bullo del quartiere, la maestra dell'asilo, il professore di ginnastica delle medie, il sindaco del tuo paese, un camionista di quelli che sono sempre in trasferta, un presentatore televisivo, il capo del governo, il Papa.
Mike Tyson appena veniva a sapere che avevi sconfitto il profe di educazione fisica cominciava subito a raddoppiare gli allenamenti.

mercoledì 28 dicembre 2016

Il desiderio inespresso

Stasera mentre tornavo a casa in macchina ho visto scendere dal cielo una piccola sfera luminosa con tanto di scia. Perdendomi via a pensare se potesse essere una stella cadente o un fuoco d'artificio alla fine mi son dimenticato di esprimere un desiderio.

lunedì 26 dicembre 2016

SONDAGGIO

Nottetempo un ladro si introduce in casa tua e, mentre è intento a derubarti  inciampa nella riproduzione in scala 1:200 del Partenone, cade, sbatte la testa e muore.  La mattina seguente ti svegli e lo scopri, cosa fai?

a. Lo sottoponi a imbalsamazione e lo usi come appendiabiti.
b. Gli metti addosso i tuoi effetti personali, tra cui la catenina d’oro della prima comunione con la croce e la piastrina con inciso il tuo gruppo sanguineo, poi accomodi il cadavere sul divano e dai fuoco alla casa. Convinto che crederanno che il corpo carbonizzato sia il tuo, fuggi all’estero per iniziare una nuova vita con una nuova identità.
c. Per ripicca cerchi il suo indirizzo, ti introduci a casa sua, scivoli, sbatti la testa e muori.
d. Ti dispiace per lui, morire così, da ladro…  Per non farlo passare per delinquente chiami la polizia e racconti che è un tuo vecchio amico d’infanzia, entrato di soppiatto dopo aver forzato la porta per farti una sorpresona come ai vecchi tempi.
e. Lo cospargi di croccantini per gatti e lo abbandoni sul retro lasciando ai randagi il compito di farlo sparire.
f. Influenzato da film e telefilm americani chiami il 911.
g. Lo depositi di soppiatto sul pianerottolo del vicino, poi suoni il campanello e scappi.
h. Lo metti all’asta su e-bay con l’opzione Compralo Subito.
i. Lo resusciti con il vudù.
j. Avverti le forze dell’ordine e intanto ti porti avanti facendogli l’autopsia.
k. Lo getti nella vasca dei piraña.
l. Vorresti scioglierlo nell’acido, ma di acido in casa hai solo il latte rimasto in frigo da natale.
m. Riempi la vasca di coca-cola e glielo getti dentro.
n. Scopri dove abita e lo riporti a casa, lo metti a letto e gli rimbocchi le coperte, poi se qualcuno ti ha visto e vengono a fare domande, rispondi che credevi dormisse.
o. Gli metti le pinne e la bombola d’ossigeno, poi lo adagi su un albero in giardino.
p. Torni a letto sperando di risvegliarti più tardi e scoprire che è stato solo un brutto incubo.
q. Chiami la mamma.
r. Sei talmente distratto che manco te ne accorgi, incurante gli passi sopra e poi vai al lavoro.
s. Decidi di chiamare qualcuno ma sei talmente smemorato che arrivato al telefono non ricordi più cosa dovevi fare.
t. Lo metti nel congelatore insieme agli altri.
u. Lo osservi un poco e poi procedi oltre pensando: “così come è arrivato se ne andrà”.
v. Chiami in Vaticano e chiedi del Papa, ti passano un cardinale che facendo un’imitazione perfetta di Benedetto XVI ti dà una dritta niente male.
w. Scendi al bar di sotto a vantartene con gli amici, quando torni a casa non lo trovi più: un amico invidioso te l’ha portato via.
x. Ci metti un po’, ma avendo visto il film  “Il Sesto Senso” improvvisamente realizzi che il cadavere steso a terra sei tu, ora sei un fantasma, il proprietario della casa si deve ancora svegliare così scappi prima che qualcuno chiami i Ghostbusters.
y.  Lo dai in pasto al tuo boa.
z. Altro (specificare)……………………

(8 giugno 2010, 21:27)

lunedì 19 dicembre 2016

UTENZA

Sollecito di pagamento via raccomandata, ho dimenticato di pagare la bolletta del gas. Chiamo il numero verde e una gentile signorina mi spiega: "se non vuole che le venga interrotta l'erogazione, entro dieci giorni deve recarsi in posta e saldare il bollettino che trova allegato al sollecito di pagamento, l'importo è un po' più alto di quello che trova in bolletta perché deve pagare anche la mora". Mi reco alla posta, do un'occhiata dentro: tutte bionde...

(6 maggio 2010, 19:55)

sabato 17 dicembre 2016

Babbo Natalizio

A casa mia, quando ero piccolo, in questo periodo scrivevo la letterina a Babbo Natalizio. Babbo Natalizio era la versione sottomarca da discount per bambini poveri di Babbo Natale, e più che a Babbo Natale assomigliava a un Gerry Scotti avvinazzato con la barba sfatta. La letterina la scrivevo controvoglia perché tanto sapevo che, con lui, sotto l'albero trovavi solo pacchi vuoti incartati male con un bigliettino che diceva cose tipo "il camion dei pompieri non ho potuto portatelo perché ho speso tutto quello che avevo per saldare dei debiti di gioco. Spero che basti il pensiero". Lui non entrava dal camino ma dalla porta d'ingresso, per cui la notte di Natale non andava chiusa a chiave, altrimenti lui la scassinava. Se volevi potevi lasciargli un bicchiere di latte coi biscotti, ma l'importante è che nascondevi l'argenteria, se no te la faceva sparire. 

lunedì 12 dicembre 2016

SOLITUDINE ALIENA

Trovata geniale quella di rimandare. Prendere tempo, non muoversi per niente. Non cercare, non spostarsi. Geniale trovata non farsi piacere quello che piace agli altri. Non capire, non farsi capire. Pagare doppio, e per i momenti perduti, e per quelli che non si potrà raccontare. Geniale. Piccole unità d'entusiasmo distillato da diluirsi in una vita intera. Evitare confronti scomodi, glissare quelli comodi da glissare. Rinunciare. Sopportare. Cercare accessi a realtà che ci respingono. Chiudersi. Non fare entrare nessuno che voglia entrare, spalancare le porta a chi ci rifiuta. E la chiave comunque non è trovata. 

(2 marzo 2010, 21:08)

lunedì 5 dicembre 2016

CAMICIE CON I BOTTONCINI SULLE PUNTE DEL COLLETTO

Camicie con i bottoncini sulle punte del colletto voi non mi siete mai piaciute. Camicie con i bottoncini sulle punte del colletto eppure vi ho comprate, lo dicevo sabato alla commessa del negozio d'abbigliamento, quant'era bella lei, che a me le commesse che mi chiedono se possono essermi utili mettono a disagio, e sempre cerco di evitarle e invece questa no, mi ci sono sentito subito incredibilmente a mio agio. Bella lei, con quel seppur evidente neo centrale sul labbro, e gentile e... non saprei come dire. Camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, ero incerto sulla mia taglia e lei mi ha misurato delicatamente il collo con il metro morbido, dicendo scherzosamente che non gli era mai capitato di ammazzarci nessuno, e poi, camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, lei ha preso una di voi che avevo scelto io e si è offerta di togliere tutti i gancetti e spilli per farmela provare, e intanto le ho spiegato il mio conflitto interiore riguardante le camicie senza bottoncini sul colletto, che io prediligo ma che ormai hanno i soliti monotoni colori, e voi, camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, con le vostre meravigliose fantasie che mi hanno fatto scendere ad un compromesso storico. La prima di voi era un po' larga, così, carinissimamente, lei ne ha presa una di una misura più piccola e ha tolto nuovamente ganci e spilletti affinché la indossassi. Mi andava, così ne ho presa anche un'altra ancor più bella, senza provarla che ormai conoscevo la mia taglia. Camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, non mi ero sentito mai così bene prima di parlare con quella commessa, tanto che incredibilmente, nel silenzio del negozio quasi vuoto, camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, mentre lei con quella sua grazia ripiegava e sistemava le camicie, ci ho scambiato un paio di parole prendendo io l'iniziativa, che voi, camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, non avendomi mai frequentato, non mi conoscete ancora bene e non sapete che per me è quasi un evento spiccicar parola con chicchessia, figuriamoci far conversazione con una tal dama. Camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, che bello! Vi ho comprate. Vorrei poter tornare ogni dì in quel negozio per poterla rincontrare ma ahimè, camicie con i bottoncini sulle punte del colletto, non funziona così.

(martedì, 24 novembre 2009 21:05)

giovedì 1 dicembre 2016

L'uomo con più responsabilità al mondo

L'uomo con più responsabilità al mondo è quello che fa andare la cucina a gas e i fornelli ad induzione nel programma della Clerici.
Certo anche quello del furgoncino che prepara i panini fuori dallo stadio dopo una finale di Champions non scherza mica.

martedì 29 novembre 2016

Nel mio racconto

Nel mio racconto sei la mia fidanzata e di lavoro svuotiamo solai e cantine. La gente ci chiama per farci portar via tutta la roba vecchia che non vuole più, spesso ce la regala oppure ce la dà in conto vendita e quando riusciamo a venderla ci teniamo il 50%. Nel mio racconto abbiamo un piccolo magazzino stipato di mobili vecchi e cianfrusaglie.  E abbiamo un furgone con cui portarli in giro, e una bancarella da piazzare nei mercatini dell'usato. Nel mio racconto tu hai una mania per le macchine da scrivere di una volta, io per le vecchie pipe e gli orologi da taschino. Anzi, no, la mia mania sei solo tu.

lunedì 28 novembre 2016

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PIGRI

Allora, qual’è il nostro denominatore comune? Non dico per forza il minimo comune denominatore, ne basta uno, uno qualsiasi, se esiste. Sono stanco di essere solo divisibile per uno, sono stanco di essere solo, e di visibile è rimasto poco perché mi sento uno zero. Non ho voglia di elevarmi alla potenza perché tanto un uno rimane un uno e idem per lo zero che rimane zero, sbaglio? Infilami in un’espressione e osserva l’espressione che faccio.

(domenica, 25 ottobre 2009 20:32)

venerdì 25 novembre 2016

Imbarazzo al Tg2

Nel mio sogno sono al Tg2 che dico di non aver mai trovato la morosa e tutti scoppiano a ridere. Anche Batman, che da lui proprio non me lo sarei mai aspettato.

martedì 22 novembre 2016

Libri pubblicati senza avvertire prima - NON TI HO MAI CHIESTO SOLDI

NON TI HO MAI CHIESTO SOLDI
di Gaetano Sdrulli
Zanzuzzi & Cremini Edizioni

Questo è un romanzo d'amore che vi commuoverà: una notte un giovane criminale appena lasciato dalla morosa si innamora follemente dello sportello bancomat che sta per far saltare con l'acetilene, litiga perciò coi suoi complici perché non vuole più farlo esplodere e manda all'aria il colpo. Il bancomat ricambia il sentimento sperando di veder coronato il proprio sogno di essere smurato per fuggire con il proprio amore in un paese senza l'estradizione. Intanto anche altri uomini si sono innamorati del bancomat, per cui occorre agire in fretta. Gaetano Sdrulli, già noto per il successo del precedente romanzo "L'Acero Contuso" torna a strabiliarci con questa stupenda storia d'amore che tocca corde che nessuno aveva mai osato toccare prima.


lunedì 21 novembre 2016

AQUARIUS

Allora, dei conoscenti che non ricordavo di avere mi telefonano per dirmi che nel comune vicino hanno installato un nuovo autovelox fisso e che, per passare la serata in allegria, hanno deciso di andare là e farsi fotografare il deretano; in pratica uno di loro passa ai 100 chilometri orari davanti al rilevatore di velocità e intanto uno si mette in posa col fondoschiena scoperto davanti all’obbiettivo dell’apparecchiatura. Mi fanno: “dai, vieni anche tu che sei fotogenico”. Risposta: “No. Su una natica ho una serie di nei dislocati a mo’ di costellazione dell’acquario, mi hanno schedato il posteriore quando ho fatto la visita di leva perché le mie impronte digitali risultavano troppo simili a quelle di un tizio dell’anno di leva precedente, lasciate perdere”. E ho riattaccato.

(sabato, 22 agosto 2009 18:00)

venerdì 18 novembre 2016

Gatto nero

A volte mi piace attraversare la provinciale vestito da gatto nero per vedere le facce che fa la gente, se è carnevale e lo faccio sulle strisce nessuno può dirmi niente.
D'estate quando esce la notizia che è stata avvistata una pantera in aperta campagna anche lì son sempre io che faccio il cretino.

martedì 15 novembre 2016

Libri pubblicati senza avvertire - CUGINE DA INCUBO

CUGINE DA INCUBO
di Giovanni Lafrappa
Astolfi Edi
zioni

La cronaca delle telefonate infinite tra la madre del protagonista e la zia che chiama per lamentarsi delle sue figlie: da quella troppo indulgente con quei talebani dei suoi figli, che appena può sbologna alla nonna, a quella svergognata che sta sempre tutta truccata e cura poco la casa (e non sa cucinare); da quella che ha sposato un delinquente, a quella che chiede sempre soldi perché è sempre piena di debiti ma poi va dalla parrucchiera un giorno sì e uno no. Una serie di resoconti dettagliati che non finiranno mai di stupire.

lunedì 14 novembre 2016

MA MISURAMI IL GARRESE!

Sottopongo talune esclamazioni, locuzioni, affermazioni che vorrei inserire nel nostro linguaggio, in sostituzione o in aggiunta a quelle logore, e ormai obsolete, di uso comune:
Mi hai rotto il clacson! (Sta per “hai guastato l’avvisatore acustico della mia auto, che mi viene sempre utile per segnalare agli altri automezzi imminenti pericoli, rompere l’anima a quello che sta davanti a me appena scatta il verde del semaforo, festeggiare matrimoni e per fare casino in centro quando la mia squadra del cuore vince il campionato o la champions league, e adesso cosa dovrei suonare?” [conclusione sottintesa: “suonerò te”]). 

Attaccati alla trama! (Concepito come femminile del già noto attaccati al tram, va usato come invito ad aggrapparsi metaforicamente al complesso di fili di un tessuto o come esortazione a seguire appassionatamente l’intreccio narrativo di un libro o di un film).

Che spiga! (Va pronunciata allargando longitudinalmente le labbra attraverso la trazione, mediante gli indici della mano, dei due angoli esterni della bocca. In questo caso il termine spiga non va considerato come antico simbolo di abbondanza, bensì come moderno presagio di sventura).

Cielo, mio barrito! (Esclamazione da attribuire alla donna che, trovandosi a letto con l’amante, si accorge dell’imminente rientro a casa del marito; la locuzione sottolinea un lapsus dovuto alle proporzioni elefantiache della proboscide con cui la donna aveva poc’anzi avuto a che fare).

Mi stai sui mormoni! (In poche parole significa “indugi troppo su argomenti religiosi quando sai benissimo che andavo in oratorio a far dottrina solo per giocare a calciobalilla e a ping pong, tanto che mi hanno fatto ripetere la cresima due volte, e d’accordo sui vantaggi della poligamia e tutto, ma finché non la legalizzano anche nel nostro paese non ne voglio sentire parlare!” in alternativa si può anche usare: mi stai sui testimoni di geova!)

Hai preso due piccioni con una clava! (Espressione con la quale si fa notare al proprio interlocutore l’eccessiva brutalità usata per qualcosa che si poteva ottenere utilizzando una semplice leguminosa).

Ma misurami il garrese! (Questa la si può infilare dappertutto, ad es.: il tuo vicino si vanta che il suo golden retriever è arrivato primo all’ultimo concorso canino, risposta: “ma misurami il garrese!”, oppure il tuo amico fa lo sbruffone asserendo di aver vinto la finale NBA segnando 90 punti su 93, risposta “ma misurami il garrese!”, o ancora, ricevi la telefonata di un nuovo gestore telefonico che, novità delle novità, promette di non farti pagare il canone Telecom, risposta: “ma misurami il garrese!” [e qui riappendi], o anche, ti suona alla porta un sedicente signore vestito da funzionario dell’ordine pubblico che ti chiede di mostrargli i soldi della pensione, quelli che hai appena ritirato in posta, spiegandoti che c’è stato un disguido e probabilmente sono tutti falsi perciò te li deve sequestrare, risposta “ma misurami il garrese!” [e gli chiudi la porta in faccia. Poi i soldi si scoprirà essere veramente finti ma sei contento lo stesso perché piuttosto di correre il rischio di finire sul giornale del paese passando per il pensionato ingenuotto che si è fatto infinocchiare… comunque per sbarazzartene scendi in strada e ti fai scippare], insomma, avete capito, si usa praticamente tutte le volte che si vuole mancar di rispetto senza correre il rischio di essere volgari).

(martedì, 18 agosto 2009 20:28)

giovedì 10 novembre 2016

E la morale qual è?

Un mio amico genetista è riuscito a isolare il gene che fa buttare i rifiuti in aperta campagna, il gene sentendosi isolato ha chiamato degli altri amici geni e li ha convinti ad abbandonare la spazzatura nel verde anche loro.

martedì 8 novembre 2016

Libri pubblicati senza avvertire prima - POCO DI BUONO

POCO DI BUONO
di Gianni Stamberga
Edizioni Gattabuia

Un criminale abituale, attualmente ospite del carcere di Regina Coeli, presenta in questo libro una serie di ricette indicate per la dieta del malvivente che non vuole trovarsi con una digestione in corso durante una rapina. Avere un calo di zuccheri durante una sparatoria con la polizia è l'incubo di ogni criminale, allora ecco che l'autore ci regala dei preziosi suggerimenti per non trovarci a corto di energie durante un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Borseggi, furti con destrezza e truffe varie sono tutti atti criminosi che necessitano di una concentrazione straordinaria, allora ecco una serie di piatti leggeri ma sfiziosi per mantenersi sempre lucidi senza rinunciare al piacere della tavola.
Gìa nella prefazione l'autore ci tiene a precisare che lui è finito in carcere perché il suo complice ha fatto la spia e non, come alcune malelingue dicono, a causa di problemi legati alla sfera digestiva.

lunedì 7 novembre 2016

IL CASCATORE

Passata l'euforia di un innamoramento capitato come una mattonata tra capo e collo, vissuto l'inevitabile trauma del rifiuto in stile stuntman codardo che si butta da 100 metri d'altezza per schiantarsi quasi incolume su un materasso gonfiato dai suoi "tanto lo sapevo che finiva così" e imbottito dai suoi "almeno c'ho provato e mi sono buttato, che vorrei vedere quanti altri ce ne sono ad avere il coraggio di farlo" e per inciampare poi in un "accidenti ne andasse bene una" e sbucciarsi miseramente le ginocchia pensando di avere fatto la solita figura dell'idiota. 

(lunedì, 01 giugno 2009 20:27)

martedì 1 novembre 2016

Libri pubblicati senza avvertire prima - IL CASO DELLA COMPARSA SCOMPARSA

IL CASO DELLA COMPARSA SCOMPARSA
di Ezio Camini
VDVC Editore

C'è da girare una scena di massa di un colossal che di sicuro sbancherà al botteghino, ma al primo ciak tutti si accorgono che manca qualcosa, anzi, qualcuno: la comparsa che doveva fare il turista che si lava i piedi nella fontana di Trevi non c'è più. Dove sarà finita? Tutti a cercarla per tre quarti d'ora. Colti dalla disperazione a un certo punto regista e produttore decidono di piantar lì il film e mandare tutti a casa, il kolossal non si fa più! Finché non cominciano a bussare alla porta i creditori, allora il film lo finiscono eccome. Certo non viene bello come sarebbe potuto venire con la scena del pediluvio, ma tant'è.

lunedì 31 ottobre 2016

SOTTOVIVERE

Bolle d'aria che risalgono in superficie, sogni che muoiono boccheggiando un dito oltre il sopra. Fare il doppio della fatica per ottenere un risultato a metà. Accontentarsi delle briciole quando è tardi e di briciole non ce ne sono più. Redigere un rapporto completo di tutte le sconfitte per ritrovarsi in lavanderia, in piedi tra i panni stesi, a piangere per una domanda che era meglio non farsi. E' solo ossigeno quello che butti via, solo vita. Occhi finalmente aperti, ma stanchi e già pronti a richiudersi. Ponti pericolanti. Non sarò una bomba, ma posso esserne la spoletta. 

(giovedì, 07 maggio 2009 19:49)

domenica 30 ottobre 2016

Ad Halloween

Sapete quelli che a carnevale non si vestono da niente ma dicono di essersi vestiti da se stessi? Ecco. Soffrendo di personalità multiple per me è sempre stato difficile, considerando anche che una delle mie personalità è Zorro che poi a sua volta sarebbe don Diego de la Vega...
Stessa cosa ad Halloween, la gente mi ferma per dirmi "che bravo che ti sei vestito da mostro della laguna in abiti civili", invece io sono vestito come al solito solo che ho questa vaga somiglianza per cui la gente mi ferma per strada per chiedermi l'autografo. 

martedì 25 ottobre 2016

Libri pubblicati senza avvertire prima - LA VENDETTA DEL BISCOTTO

LA VENDETTA DEL BISCOTTO
di Luigi Serramanico
Edizioni Libro

450 pagine fitte fitte in cui vengono descritte in ogni minimo dettaglio le intenzioni del biscotto che preso e inzuppato troppo a lungo nel caffélatte avrà modo di portare a termine la sua terribile vendetta.




lunedì 24 ottobre 2016

A BIGLIA SCIOLTA

Dormo e non piglio pesci, neanche da sveglio me la cavo granché. Un paio di ragazze che tornano a sorridermi. Conosco il trucco, nessun ragno da cavare dal buco, miraggi che mi distraggono da qualcosa che sta sfuggendo via, mentre sto ad illudermi e ad innamorarmi, perché ne ho bisogno. Guardo quello che il prestigiatore vuole farmi guardare e nuoto nel mal di stomaco e nella solitudine. Tiro somme, lancio sottrazioni, getto divisioni, catapulto moltipliche. Mi accontento, tento, ma non son contento, avessi almeno qualcosa di cui accontentarmi a tentarmi quando rimango senza armi, senza marmi, senza amarmi. 

(sabato, 11 aprile 2009 20:52)

domenica 23 ottobre 2016

L'inclemenza degli specchi nei camerini di prova dei negozi di abbigliamento

L'altro giorno ero in un camerino a provarmi un maglione e pensavo: bello, certo se non mi facesse questa brutta piega all'altezza del petto... ah, no, questi sono i miei pettorali flaccidi.

sabato 22 ottobre 2016

Nessuna cura

- Dottore aiuto! Tornando dal lavoro ho incrociato una ragazza bellissima la cui vista mi ha fatto sbandare tanto che a momenti mi scontravo contro un camion che sopraggiungeva dalla corsia opposta. La ragazza era bella da togliere il fiato e ho dovuto accostare a boccheggiare per un minuto abbondante. Questa cosa mi succede ogni volta che la vedo, può prescrivermi qualcosa per questo disturbo?

- Purtroppo non esiste una cura per tale disturbo, c'è un laboratorio in Svizzera che sta mettendo a punto un vaccino sperimentale ma ancora non è in commercio. Se cerchi su internet trovi un sito di complottisti che dice che quelle ragazze lì le mandano in giro le lobby dei carrozzieri per incentivare i loro affari.

- E' uno scandalo, vado a lamentarmi in comune, e la prossima volta che la vedo mi fermo a dirgliene quattro!


martedì 18 ottobre 2016

Libri pubblicati senza avvertire prima - IL LIBRO DELLA GIUNTA

IL LIBRO DELLA GIUNTA
di Ettore Maniscalchi
Cuccureddu Libri

La vera storia di un giovane incensurato che trascinato dalle cattive compagnie finirà per far parte di una giunta comunale: la lenta discesa agli inferi di un ragazzo che resosi conto troppo tardi del terribile sbaglio commesso cercherà invano di ritornare sulla retta via, il dramma della sua famiglia che lotterà inutilmente per farlo uscire da quel brutto giro da cui nessuno è mai riuscito veramente ad uscire.

lunedì 17 ottobre 2016

IL MIO CUORE: UN AVANZO DI GALERA

Innamorato no, ma mi permetto di pensare "sarebbe bello se...", mi prendo la libertà del condizionale, concedo la libertà condizionale al mio cuore, consapevole che alla prima occasione si farà beccare a viso scoperto, con il passamontagna inutilmente tirato su in testa, mentre armeggia con uno stetoscopio (il colmo per un cuore), intento a scassinare una cassaforte contenente un altro suo simile; e colto sul fatto (probabilmente dalla proprietaria stessa) replicherà con aria fintamente innocente: "perché, 'n se pò?".

(mercoledì, 29 ottobre 2008 20:36)

giovedì 13 ottobre 2016

LA RICERCA DI SCIENZE

Alle medie la prima ricerca di scienze ci fu assegnata come compito per casa. Ognuno doveva scegliersi un animale a piacere, documentarsi e trascrivere tutto ciò che aveva scoperto a riguardo. Io avrei voluto farla sul leone, il coccodrillo, l'aquila, o al limite il pipistrello; purtroppo però a casa mia le uniche fonti di sapere erano la guida TV e i pochi vecchi libri di scuola di mio fratello e dei miei cugini, per cui mi ridussi a incentrare la mia ricerca attorno alla figura della mucca, dato che era l'unico animale di cui, grazie all'aiuto di mia madre e dei miei fratelli che mi avevano aiutato a cercare dentro a polverosi scatoloni giù in cantina, ero riuscito a racimolare nozioni sufficienti a riempire una pagina di quadernone (scritta larga). Completava la ricerca l'immagine del ruminante ritagliata da un vecchio sussidiario.
Io una ricerca di scienze non l'avevo mai fatta prima, e rimasi stupito quando scoprii che la professoressa ci avrebbe interrogato. Pensavo fosse sufficiente consegnare lo scritto per dimostrare di aver passato l'intero pomeriggio a cercare di raccogliere disperatamente informazioni da vecchi libri impolverati, e invece la professoressa mi interrogò.
Io la ricerca non l'avevo studiata, per cui risposi a malapena ad una domanda e, imbarazzato dall'incedere della profe che voleva sapere quante mammelle ha una mucca, conclusi con una bella scena muta.
Presi un brutto voto.
Tutti gli altri compagni invece erano arrivati preparati, loro avevano potuto scegliersi l'animale preferito perché a casa avevano l'enciclopedia o un libro sugli animali, e presero un bel voto. Anche il mio vicino di banco, la pecora nera della classe, aveva fatto bella figura: la sorella più grande gli aveva fatto una ricerca fatta da dio, completata da un bellissimo disegno a matita fatto con la tecnica del chiaroscuro; lui aveva solo dovuto impararla a memoria.
Comunque per coerenza ancora oggi se mi chiedete qual è il mio animale preferito rispondo "la mucca!"


lunedì 10 ottobre 2016

TO SIGH - TO YEARN

Conigli nel cappello, donne in due pezzi segate in tre pezzi scomposte e ricomposte, doppi fondi, specchi, mani guantate, mazzi di carte, palline tra le falangi, monete, apparizioni e sparizioni, orologi mandati in pezzi e ritornati integri, inquietanti vasche d’acqua, nodi sciolti con un soffio, levitazione e volo, colombe, bacchette tramutate in mazzi di fiori, infiniti fazzoletti colorati nel taschino. D’un tratto mi metti in mano il Sole, e ancora dubito, e ancora cerco il trucco.

(martedì, 16 settembre 2008 21:13)

giovedì 6 ottobre 2016

VIDEOGAME

Qualche tempo fa mi è saltato in mente di realizzare un video di animazione in stile vecchi videogame, semplice, sfruttando solo pochi puntini per realizzare i disegni. Ovviamente mi sono scoraggiato subito, anche perché i disegni risultavano troppo piccoli e per fare qualcosa di decente serviva un lavoro immane, e questo è il risultato.




domenica 2 ottobre 2016

Contatto alieno

Il fatto che quando corro mi compaiono queste strane macchie sulla maglietta è la prova inconfutabile che sono entrato in contatto con una forma di vita aliena.


venerdì 30 settembre 2016

Nonni abusivi

Allora, siccome il vicino di casa che mi è venuto a fare le punture non ha voluto soldi, adesso gli devo cedere in comodato d'uso i miei genitori che devono fare da nonni alla figlia per una festa all'asilo. Sarà legale?
 

giovedì 29 settembre 2016

Codici nucleari

L'altro giorno rientrando a casa mi sono accorto che qualcuno mi aveva infilato in tasca un biglietto con i codici di lancio dei missili nucleari USA.
Mi sono precipitato subito a scrivere una mail ai servizi segreti americani:
"Guardate, non so come né perché ma sono venuto in possesso dei vostri codici nucleari, è un attimo che se mi girano faccio scattare un'apocalisse termonucleare, cambiateli subito se no non dormo tranquillo. Cordialità."
Dopo neanche 5 minuti la risposta:
"Fatto!"


giovedì 22 settembre 2016

La farmacista

Andai in farmacia perché mi sentivo costipato, per fortuna la farmacista era una donna con tutti i clismi.


domenica 18 settembre 2016

Foglie che fanno ciao

Avete mai notato che quando c'è un po' di vento tra le foglie di una chioma di un albero c'è n'è sempre almeno una che si muove più veloce e in maniera più vistosa?


lunedì 12 settembre 2016

venerdì 2 settembre 2016

A volte è meglio rimanere ignoranti

Premessa: siccome è da inizio agosto che mi porto dietro delle placchette in gola che con i comuni antibiotici per via orale non se ne sono andate, adesso tocca fare le punture.
Il dottore mi aveva già avvertito e stasera mi ha fatto la prima. Io ieri, aspettandomelo, mi ero già portato avanti a cercare video su come si fanno le punture e su come è possibile farsele da soli. In effetti sembra una cosa semplice ma invece c'è tutta una serie di accorgimenti da seguire e adesso sono agitato, non per la paura del dolore, ma per la paura che io o chi per me possa sbagliare qualcosa. 

giovedì 18 agosto 2016

Polvere

Fosse per mia madre, passerebbe l'aspirapolvere ogni giorno.
Fosse per me, lascerei un piattino di latte per i gatti della polvere che mi crescono sotto al letto.

giovedì 11 agosto 2016

Il gigante verde

E così,
guardando fuori dalla finestra della mia stanza,

nelle chiome degli alberi che fanno capolino dietro i tetti delle case,






come faccio spesso io dal letto in cui lo vedo,










mi sembra di scorgere il profilo di un gigante verde che giace a faccia in su.


giovedì 4 agosto 2016

Di come sono diventato brutto

Non avendo la morosa mi ritrovo con dei colleghi che fanno di tutto per farmi fidanzare con la collega brutta senza moroso. Ma loro non sanno che invece è bellissima. La vedono brutta perché anche lei si vede così, perché nessuno le ha mai detto che invece è bella. Io vorrei dirglielo ma poi lei pensa che la prendo in giro o che lo dico solo per irretirla e farla mia, perché sono brutto e disperato e nessuna mi vuole.
Io un tempo ero bellissimo, poi è a forza di perdermi a fare questi ragionamenti qui che sono diventato brutto.



venerdì 22 luglio 2016

Energie alternative

Sapete se qualcuno ha già pensato di sfruttare come energia alternativa il calore sviluppato dalle auto lasciate al sole?

lunedì 18 luglio 2016

Pamplona

Al mio paese volevamo mettere su una festa come quella di Pamplona, con al posto dei tori i maiali.
Che poi saremmo noi.

mercoledì 13 luglio 2016

venerdì 8 luglio 2016

Le ragazzine intraprendenti del giorno d'oggi



Questo è un bigliettino (fronte e retro) che ho trovato per caso in mezzo alla strada vicino alla fontanella che c'è nella mia via. Il mittente è Olivia, una ragazzina di 10 o 11 anni, e il destinatario Nicola, un ragazzino credo della stessa età, entrambi vivono nel mio quartiere.
Lo trascrivo perché magari non si legge bene:

07/07/2016 21:00
NICOLA PERCHE' QUEL GIORNO
NON MI HAI RISPOSTO E TI
SEI ARRABBIATO?
TI GIURO CHE A URLARE
QUEL GIORNO E' STATA
UNA MIA AMICA!! -->

TU HAI IL TELEFONO TUO?
MI PERDONI?

Sì [  ] :)         No [  ]  :(  
                                 
                                   Olivia

lunedì 4 luglio 2016

Cose che vorrei dirti quando t'incontro

1. Ti ho scritto una poesia!
2. Ci vieni al mare con me?

P.S.: che poi in realtà la poesia non te l'ho neanche scritta, è solo per vedere la faccia che fai.

sabato 25 giugno 2016

Il mio film horror

Nel mio film horror faccio un piccolo cameo, sono l'uomo della manutenzione che nella sequenza iniziale dà l'olio ai cardini delle porte e delle ante degli armadi di una casa. Durante il film non si sente nemmeno un cigolio di porta, in un horror non era mai successo, e solo questo gli vale una nomination per l'Orso d'oro al festival del cinema di Berlino. Il protagonista del film è un uomo sui 40 anni che non ha mai trovato la morosa perché è imbranato, ma lui dice in giro che invece è perché una vecchia gli ha lanciato una maledizione quando a momenti la investiva sulle strisce. A un certo punto nella casa cominciano a succedere cose inquietanti, ogni tanto di colpo cominciano inspiegabilmente a spostarsi i mobili: sono gli acari della polvere, la madre del protagonista a forza di usare prodotti contro gli acari ha messo in atto una selezione naturale così potente che adesso gli acari fanno culturismo spostando i mobili; gli abitanti della casa non lo sanno per cui credono che siano degli spiriti maligni, ci sarebbe da chiamare un esorcista ma il parroco del paese non si muove se prima non gli dai la busta con l'offerta. Oltre ai mobili che si spostano ci sono degli strani rumori e delle urla che vengono dalla soffitta: è l'antennista che è rimasto intrappolato e da settimane si ciba di insetti e piccoli roditori, ma loro credono sia Satana per cui non vanno neanche a controllare. Alla fine per risolvere la questione decidono di dar fuoco alla casa sperando che l'assicurazione creda si tratti di un incidente fortuito e rimborsi tutto.
In tutto questo nessuno si è accorto che il loro vicino di casa è uno zombie alieno che scuoia i finti tecnici del gas e li espone in giardino, per cui partono i titoli di coda.

mercoledì 22 giugno 2016

La banda dell'ossobuco

Noi della banda dell'ossobuco ci chiamamo così perché quando facevamo i furti nelle abitazioni lasciavamo sempre come firma un ossobuco nella bussola della posta, le forze dell'ordine avrebbero potuto raccoglierli e farli analizzare dalla scientifica tramite l'analisi del DNA e risalire al tipo di razza bovina e ai produttori fino ad arrivare al lotto di carne e al negozio in cui era stato venduto al dettaglio, e da lì poi risalire a tutti gli acquirenti da inserire nella lista degli indagati. Però era troppo uno sbattimento, c'era da organizzare la parata del 2 giugno per cui han lasciato perdere.
Comunque non ci avrebbero mai beccato perché noi usavamo le ossa di un mammut dell'era quaternaria acquistate in tempi non sospetti a un mercatino delle pulci in provincia di Lodz (Polonia). Anche noi non siam stati lì a fare la prova del carbonio 14 per vedere se eran proprio di mammut, ci siam fidati.

La nuova fornaia

La nuova fornaia del mio paese è bellissima!
Siccome ha sempre la fila davanti al negozio e vende il pane come mai nessuno prima, noi della banda dell'ossobuco ci siam subito precipitati a chiedere il pizzo.
Lei ci ha dato della lingerie, così siam venuti via neanche tanto scontenti.


lunedì 13 giugno 2016

Gli animali più rissosi del pianeta

Tra le risse più violente che si vedono nel regno animale quelle tra passerotti sono di certo le più cruente. Quando la sera escono un po' alticci dai locali è sufficiente un complimento troppo esplicito nei confronti di una femmina per scatenare furiose zuffe che si protraggono anche fino all'alba. Talvolta il pronto intervento delle forze dell'ordine che gettano briciole di pane sui più riottosi riesce a sedare gli animi, ma la pace dura poco, infatti è un attimo che ricominciano a litigare per avere la briciola di pane più grossa o la mollica più gustosa.
Insomma, avete capito che razza di teste calde che sono? Quindi fate attenzione a non fissarli troppo quando li osservate sguazzare nelle pozzanghere, e se vi guardano storto allontanatevi con calma senza dare loro le spalle, evitando movimenti bruschi. 

giovedì 9 giugno 2016

A questo punto chiudo il blog

Quando l'ho aperto c'era pieno di gente che si fidanzava via internet. Io ero partito con quella idea lì, poi in tanti anni nemmeno una che mi abbia detto "vengo io a farti da morosa part-time finché non trovi una ragazza seria e coscienziosa che si occupi delle tue fisime a tempo pieno!".
Il 90% delle coppie che dichiarano di essersi conosciute per via di amici comuni in realtà si sono conosciute nel www ma si vergognano a dirlo per paura di essere scherzati da quelli che si sono conosciuti via raccomandata con ricevuta di ritorno e che il primo bacio se lo sono dato via fax. Il restante 10% avendo già praticato precedentemente il sesso via ricetrasmittente (walkie-talkie) con partner occasionali ormai  non si vergogna più di niente. Di questo 10% alcuni dicono di essersi dati il primo appuntamento via televideo. Secondo me no. 

sabato 4 giugno 2016

Il vigile del mio paese

Il vigile del mio paese quando si è sposato invece dei soliti inviti ha mandato in giro delle multe. Non sapendo bene se fossero da pagare per la lista nozze o se fosse solo una burla in molti si son precipitati dal giudice di pace a far ricorso e l'hanno vinto.
Il giudice di pace si è offeso perché non era tra gli invitati.

lunedì 30 maggio 2016

Compostaggio e moscerini

Il bidone del compostaggio, quello dove butti i rifiuti organici da riutilizzare come fertilizzante per l'orto e il comune ti fa lo sconto sulla bolletta dei rifiuti, ha il piccolo inconveniente che diventa un ritrovo per moscerini da far paura, per cui bisogna stare attenti a non posizionarlo troppo vicino all'abitazione.
Infatti ieri mi sono entrati in massa dalla cucina e hanno preso in ostaggio mia mamma.
Come riscatto volevano frutta fresca e una piscina.
Fortunamente le trattative sono andate avanti fino a tarda sera, per cui ad un certo punto abbiam mandato dentro una task-force di pipistrelli a far piazza pulita.
Dispiace per quei moscerini onesti e di buona famiglia che si son fatti tirar dentro dalle cattive compagnie.

giovedì 26 maggio 2016

Un film sulla mia vita

Alla fine del film sulla mia vita si scopre che il mio capoufficio non è mai esistito, ero sempre io in preda a una fase allucinatoria e di sdoppiamento della personalità. Anche la morosa ce l'ho sempre avuta, solo che la trascuravo, per cui a un certo punto lei ha assoldato un sicario per togliermi di mezzo e scappare con il suo nuovo amore: un sosia di Antonio Banderas (nel film interpretato dal sosia di Ricky Martin). Il sicario poi sono sempre io sotto mentite spoglie, solo che lo scopro quando ormai mi sono già organizzato un agguato, fortunatamente all'improvviso arriva mia madre per dirmi che è pronto in tavola, per cui pianto lì tutto e mando i titoli di coda.

lunedì 18 aprile 2016

Black Bloc

Per me quella che i Black Bloc sarebbero anziani stanchi di giocare a bocce che cercano emozioni forti a spaccare giù le vetrine e a dar fuoco alle macchine perché da giovani han dovuto pensare subito a trovarsi un lavoro e a fidanzarsi in casa con donne brutte ma di buona famiglia e non hanno avuto il tempo di svagarsi mi sembra una storia che non sta in piedi.
Per me i Black Bloc son tutti casalinghe di Voghera.

mercoledì 13 aprile 2016

Invito

Sei lì che hai invitato una collega a cena via mail e, affinché accetti, pensi alle argomentazioni per convincerla che la tua non è bruttezza ma un suo fraintendimento storico-culturale, quando d'un tratto ti rendi conto che se accetta l'invito non hai altri argomenti di conversazione per la cena, perché parlare di alieni al primo appuntamento è sconsigliato fin dai tempi del Casanova.

lunedì 11 aprile 2016

Quando il Papa chiama

L'altra sera mi telefona il Papa: "fai il bravo Anchelito, che vedrai che la trovi anche te la morosa".
Io non sapendo cosa dire gli ho messo giù.
Per me non era lui, ma vai a capire te come ragionano i papi.
Nel dubbio stamattina mi son scusato via WhatsApp.


lunedì 4 aprile 2016

Verde pubblico e non

Quando ho del tempo libero mi piace girare per prati, rive e boschi in cerca di quell'angolo perfetto di verde rigoglioso e natura incontaminata, giunto lì ci ribalto sopra il sacco del rusco (immondizia indifferenziata). Poi vado al comando dei vigili a dire che il verde pubblico ormai è compromesso e che bisogna finanziare la ricerca aerospaziale perché il pianeta è avvelenato e bisogna trovarne subito un altro.  Le tasse comunque io non le pago, se mi fanno dei controlli risulto iscritto all'anagrafe canina.

mercoledì 30 marzo 2016

Don Rodrigo

L'altro giorno a momenti investo Don Rodrigo. Sì, quello dei Promessi Sposi. Ero lì che guidavo bel bello sulla provinciale quando all'improvviso mi attraversa la strada un uomo spaesato vestito in stile moschettiere del re. Io ho capito subito che era lui, per cui mi sono fermato a salutarlo.
Ci ha tenuto subito a precisare che comunque lui non ha mai ostacolato il matrimonio di nessuno, è stato quell'Alessandro Manzoni lì che si è inventato tutto per vendere più copie del suo romanzo.
Molte ragazze studiando i Promessi Sposi si sono innamorate segretamente di Don Rodrigo (se vai a controllare sul diario scrivevano Don Rodrigo I love you, Don Rodrigo T.V.B., Don Rodrigo mon amour), per cui nel futuro, appena inventano la macchina del tempo, la prima cosa che fanno è tornare indietro per salvarlo dalla peste bubbonica e coronare il loro sogno d'amore di andare a vivere con lui in un monolocale su Marte contro il parere dei genitori e dei parenti tutti. A metà strada però si stufano subito perché è noioso e cura poco l'igiene personale, per cui alla prima occasione lo mollano giù in un'epoca a caso.
Anche quella che muore di peste è una cosa inventata, altrimenti appena lo salvano cambierebbe la trama del libro, e se non morisse di peste nel libro loro non si sentirebbero così motivate da tornare indietro nel tempo. Io comunque per un po' l'ho ascoltato, poi son venuto via e l'ho lasciato là a vagare in aperta campagna. 
Questa cosa che le ragazze con la macchina del tempo vadano a salvare lui invece che venire da me proprio non riesco a mandarla giù.

lunedì 28 marzo 2016

Magia nera

Pratico la magia nera, nel 2003 ho fatto perdere la finale di Champions League alla Juventus. Ho anche una bambolina con le fattezze di Nicholas Cage, tutti i film più brutti della sua carriera glieli ho fatti fare io.

martedì 15 marzo 2016

Lavori duri

E' risaputo che quello del croupier al tavolo del poker è un lavoro in cui ti fai un mazzo così.

domenica 13 marzo 2016

A scuola

A scuola quando non capivo non chiedevo mai al prof di rispiegare perché non volevo fare la figura di quello duro di comprendonio, piuttosto preferivo rimanere ignorante.

CID

Quando fai la constatazione amichevole con la vita e ti prendi tu tutto il torto perché il torto è solo tuo e lei veniva da destra. E sai già che il suo carrozziere gonfierà il preventivo per farci uscire almeno una cena. E l'assicurazione che mandi pure il perito, che poi con quel nome cosa mai potrà averci a che fare con la vita?

mercoledì 20 gennaio 2016

PASTIGLIE AL FLUORO: LA COSA PIU' GIUSTA DA FARE

Alle elementari ci davano le pastigline al fluoro per i denti. Le pastigline al fluoro erano in un barattolino di plastica nero custodito in un cassetto della cattedra. Un giorno, facendo gli stupidi durante la ricreazione, abbiamo fatto cadere il barattolo e le pastigline si sono rovesciate e sparpagliate tutte sul pavimento. Per evitare di prendere la nota sul registro le abbiamo raccolte insieme alla polvere del pavimento, le abbiamo rimesse nel barattolo e abbiamo deciso di continuare a prenderle come se nulla fosse.
Praticamente ci siam guardati negli occhi e abbiamo capito tutti al volo qual era la cosa più giusta da fare.

lunedì 18 gennaio 2016

Bosone in giro per la casa

L'altro giorno ho chiamato quelli del CERN per avvertirli che avevo un bosone di Higgs che mi girava per casa. Poi quando son venuti a vedere si è scoperto che era un senzatetto che mi ha convinto a farlo entrare in casa con l'inganno. Il senzatetto l'hanno preso in carico loro e l'hanno portato a Ginevra.
Quando escono a prendersi un caffè l'acceleratore di particelle lo lasciano in mano a lui.

sabato 16 gennaio 2016

La lettera d'amore via fax

La lettera d'amore via fax non ha mai preso piede, è un attimo sbagliare numero e trovarsi fidanzati con una ditta di profilati in alluminio. 

mercoledì 13 gennaio 2016

Il kimono d'oro

Il ragazzo dal kimono d'oro. Parliamone.
Questo film del 1987 è la risposta italiana a Karate Kid: in pratica c'è un ragazzo che prende una manica di botte dai soliti bulli del quartiere, poi un maestro di arti marziali che passa di lì per caso lo soccorre e gli insegna a menar le mani.
Karate Kid come film sarà stato anche meglio, ma Kim Rossi Stuart nella parte dell'adolescente malmenato non lo batte nessuno; a prendere le botte bene come le prende bene lui nel film non c'è più stato nessuno in tutta la storia del cinema. Meritava una nomination agli Oscar.
La sera che davano "il ragazzo dal kimono d'oro" in prima visione TV io ero appena rientrato da una gita in Val Camonica con la scuola (facevo la seconda media) e a casa avevo trovato la sorpresa di mio fratello che  proprio quel giorno aveva comprato il nostro primo videoregistratore. Quel film lì è stato il primo che abbiamo registrato, per cui nei giorni a venire l'abbiamo visto e rivisto in continuazione fino a interiorizzare ogni fotogramma.
All'epoca noi ragazzini sognavamo tutti, chi più chi meno, di essere malmenati come Kim Rossi Stuart e di ricevere da un maestro di karate/kung-fu il bel kimono d'oro in segno di stima.
Lo scopo era vendere il pregiato manufatto e spendere tutto il ricavato ai videogiochi.

lunedì 11 gennaio 2016

Casinò russi

Son sempre stato convinto che nei casinò russi nessuno si azzardasse a giocare alla roulette.

venerdì 8 gennaio 2016

L'ultimo film di Star Wars come me lo ero immaginato io (NO SPOILER)

In una galassia molto lontana eccetera eccetera c'è questo robottino un po' seccaballe a forma di sfera che all'improvviso si guasta, per cui, siccome è ancora in garanzia, il proprietario lo porta al negozio di elettronica dove l'ha comprato. Lì gli fanno subito delle storie perché non ha portato l'originale dello scontrino ma solo una foto dello stesso fatta col telefonino. Poi anche sorvolando sul problema dello scontrino il commesso dice che quei robottini lì loro non li prendono in carico, deve portarlo all'assistenza che si trova su Alpha Centauri. Al che il proprietario del robottino si inalbera perché la legge galattica dice diverso: se è in garanzia se lo deve prendere in carico il negozio che l'ha venduto. Dopo un po' cominciano a volare parole grosse e i due, il proprietario del robottino e il commesso, ingaggiano un duello a colpi di spada laser. Fortunatamente, prima che finisca in tragedia, arriva il direttore del negozio a fermarli dicendo che sì, loro sono tenuti per legge a prenderlo in carico, ma se lo portasse direttamente all'assistenza farebbe molto prima.
Nella scena finale in cui il direttore prende da parte il commesso e gli dice che ha fatto bene a dirgli di andare in assistenza, che se devono farlo loro è solo una grandissima seccatura, si scopre che il direttore è il padre del commesso.
Il commesso poi una volta era anche cordiale e disponibile, poi un giorno è stato lasciato dalla morosa ed è passato al lato oscuro della forza.

mercoledì 6 gennaio 2016

RISPOSTA ALLA LETTERA D’AMORE SCRITTA BENE SENZA SBAVATURE

Mio adorato,
grazie che butti giù con impeto le piante secolari in nome del nostro amore malato, un gesto così bello non me l’aveva mai fatto nessuno. Comunque tranquillo, mio papà è nella giunta comunale e se glielo chiedo può far ricadere tutta la colpa sulle nutrie di fiume (le nutrie di fiume si distinguono dalla nutrie da fosso perché hanno il fisico più strutturato); io nel mio piccolo ho già imbrattato tutti i monumenti più belli della città, alcuni che stavano per diventare patrimonio dell’umanità adesso l’UNESCO non li vuole più vedere.
Ti aspetto sotto la luna.
xxxxx

LETTERA D’AMORE SCRITTA BENE SENZA SBAVATURE

Amore mio: ti amo! (Più di ieri e meno di domani).
Ho inciso le nostre iniziali incorniciate da un cuore trafitto su tutti gli alberi secolari del nostro comune di residenza (oltre non me la son sentita di andare). Alcuni alberi son caduti per l’eccessiva irruenza nell'inciderli. Il sindaco ha sporto denuncia contro ignoti.
Quando ti penso il mio cuore fa dei rumori strani, il cardiologo sa già tutto ma per il momento non mi fa fare esami, vuole prima vedere come evolve la situazione, nel dubbio non rilascia neanche fattura. In più non digerisco bene, mangio senza masticare come fanno i serpenti boa, poi corro da te con la digestione ancora in corso.
Sul lavoro faccio danni pensando a te, al terzo richiamo scritto mi lasciano a casa per giusta causa. Se cado in miseria andiamo a fare l'elemosina davanti alle chiese: una volta io con l'organetto e te col pancione finto da donna incinta e una volta te con l'organetto e io con il pancione finto da grande obeso con poca voglia di lavorare. A livello di raccolta offerte l'uomo obeso batte la donna incinta. Per adesso non so se mettermi in malattia subito e aspettare la visita fiscale del medico ASL per farmi compatire anche da lui o se chiedere un mese d’aspettativa per avere più tempo per scriverti lettere d’amore sempre più belle.
Cosa fai nel week end? Voglio portarti a visitare tutte le località che si usano per scandire lettera per lettera le parole: dalla A di Ancona alla Z di Zara. Per me possiamo anche fermarci a Domodossola, un mio amico c’è stato e ha detto che si mangia bene.
Spero di baciarti presto sotto la luna. Per me andrebbe bene anche sotto un lampione, ma la tradizione vuole così.

Con immutata stima,




lunedì 4 gennaio 2016

Il prete della mia parrocchia

Il prete della mia parrocchia da giovane voleva studiare filosofia, poi ha visto che non c'erano sbocchi professionali per cui è andato in seminario. In seminario è stato bocciato subito. L'anno seguente, essendo ripetente, faceva lo smargiasso con gli altri compagni e non studiava, insomma alla fine ha fatto i tre anni in uno e ha preso i voti non si sa bene come. Adesso si viene a scoprire che non era abilitato a esercitare, tutti i sacramenti fatti da lui non sono validi. Anche gli esorcismi son tutti da rifare.

sabato 2 gennaio 2016

L'altro blog

Ad essere sincero scrivo anche su un altro blog. Sull'altro blog per conquistare la simpatia dei lettori mi lamento che sono stato lasciato dalla morosa, lei diceva che facevo di tutto per farla sentire una povera cogliona e un giorno mi ha detto "ti lascio" e non si è più fatta vedere; al telefono non mi risponde, alle mail neanche. Lei era una supereroina di quelle che piegano le sbarre d'acciaio come niente, sollevano di peso un camion, fanno dei salti che arrivano anche al quinto piano di un palazzo, fanno i cento all'ora a piedi. Ha anche fatto parte per qualche tempo dei Nuovi Vendicatori ma poi l'hanno mandata via perché arrivava sempre tardi agli appuntamenti perchè doveva finire di stirarmi le camicie. Tra i lettori del nuovo blog ci sono molti supereroi che dicono di conoscerla, l'uomo ragno c'è stato in classe insieme al liceo, Luke Cage ha commentato che se mi incontra mi spacca la faccia. Purtroppo dopo che sei stato fidanzato con una super donna le ragazze normali non ti dicono più niente. Adesso ho assunto l'identità di Uomo Zerbino per vedere se riesco a frequentare i posti giusti e trovare un'altra morosa con dei superpoteri tipo che lava i piatti con la forza del pensiero.