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martedì 1 dicembre 2015

CENSIMENTO CRICETI

Da un ultimo censimento è risultato che di tutti i criceti presenti su territorio nazionale solo il 2% ha la fedina penale pulita.

mercoledì 25 novembre 2015

Primati che stanno male al centro commerciale

Da una ricerca è saltato fuori che in tutti i primati l'esemplare maschio accusa sintomi di malessere ogni volta che c'è da andare al centro commerciale con la morosa. In uno dei test lo scimpanzé maschio inventa mille scuse pur di non andare, che lui ci andrebbe anche, se si trattasse di starci cinque minuti, comprare un casco di banane, vedere se è uscito il nuovo gioco della Playstation e venir via. La scimpanzé femmina invece bisogna narcotizzarla, lei starebbe tutto il giorno nei negozi d'abbigliamento a comprar vestiti per compensare il fatto che il suo compagno la trascura.
Stessa cosa per il gorilla, il babbuino e l'orango; solo il macaco non ha fatto storie, ma solo perché doveva fare da palo a un amico che veniva a fare una rapina. 

martedì 24 novembre 2015

Spogliarellista senza fini di lucro

Da giovane ho fatto lo spogliarellista senza fini di lucro: mi spogliavo alle feste di laurea, dell'otto marzo e di addio al nubilato senza chiedere compenso. Essendo brutto mi tiravano gli ortaggi. Alcune donne senza autostima si innamoravano ma non dicevano niente per non farsi compatire, tutte le altre per evitare di rivivere il trauma dicevano che quella sera lì non c'erano, che erano rimaste a casa a guardare il grande fratello. 

sabato 21 novembre 2015

mercoledì 18 novembre 2015

L'uomo in bicicletta che vuole sfogarsi

L'uomo in bicicletta che ti attacca la pezza davanti al grande negozio di elettrodomestici: i più grandi imprenditori han cominciato così.
Il direttore del negozio gli ha detto che gli regala un televisore al plasma se si sposta davanti al negozio della concorrenza, ma lui ha detto che si trova bene lì.
Per il giovane che è venuto a valutare l'acquisto dell'ultimo modello di iPhone per non essere lasciato dalla morosa, e ha già deciso per il no, è destabilizzante trovarsi davanti uno sconosciuto che lo ferma per raccontargli i suoi problemi; per cui è facile che anche lui prenda la bicicletta e si metta a fermare la gente.
Per sfogarsi e non andare a spendere soldi dallo psicologo.

giovedì 12 novembre 2015

FIGC

In FIGC mi hanno scherzato perché ho chiesto di depenalizzare, anzi di più, incoraggiare il fallo di reazione nei campionati delle giovanili under10.
Il bambino che subisce il fallo deve imparare a reagire subito, perché nella vita quando subirà un torto non ci sarà l'arbitro da cui correre a lamentarsi; quello che commette il fallo invece deve capire che nella vita non è facile farla franca o cavarsela con un calcio di punizione contro, anzi,  è più facile rimediare due schiaffi.
I genitori che li vanno a vedere comunque andrebbero tenuti in gabbie separate, o al limite mettere un cecchino che spara dardi narcotizzanti ai più esagitati, anche nella vita di tutti i giorni.

martedì 10 novembre 2015

L'armadietto degli amari

Al lavoro abbiamo chiesto di mettere l'armadietto degli amari vicino alla macchinetta del caffè, il rischio di sbagliare i versamenti è troppo alto quando si ha una digestione in corso.
Quelli di Google ce l'hanno già.

lunedì 9 novembre 2015

Componimenti col telefonino 3

Sfruttando la funzione del telefonino che cerca di prevedere la prossima parola che si sta per scrivere, ed assecondandola, si può scrutare un po' nel proprio subconscio.

Congratulazioni, il coraggio di dirti che sei un seccaballe in modo diverso per la persona giusta è un capolavoro.

"Come va la vita?" è una cosa che mi distruggerà. Per quanto concerne il tuo annuncio immobiliare cerco lavoro come badante per il figlio del tempo. Se avete bisogno di un signore che, spacciandosi per il tecnico del suono, non si sia lamentato di essere stato abbastanza chiaro, ho la mimica facciale di un signore così.

Sto cercando di capire come si fa a mettersi in contatto con il presente, in quanto non ho mai imparato a conoscere le poche parole di una commessa.

sabato 31 ottobre 2015

La NASA chiama

L'altro giorno mi chiama la NASA per dirmi che han deciso di mandare un pirla nello spazio profondo e che avrebbero pensato a me. Gli ho chiesto: "ma siam sicuri che siete davvero la NASA?"
Hanno messo giù.

mercoledì 28 ottobre 2015

Fax dal futuro

L'altro giorno mi arriva un fax dal futuro.
Ho risposto: "scusate, ma nel 2036 ancora usate i fax?!".
E loro: "sì, nel 2016 internet collassa, la cometa di Halley torna senza preavviso e i cellulari non prendono più il segnale. Se andavi in internet per trovare la morosa adesso non la trovi più, ti salvi solo se in casa hai il fax o se conosci l'alfabeto Morse."

lunedì 26 ottobre 2015

Gordon Ramsey

L'altro giorno mi salta in casa Gordon Ramsey pretendendo un uovo al tegamino.
Gordon Ramsey è lo chef cattivissimo di Cucine da incubo, nonché giudice di Masterchef USA. In pratica è il cuoco più potente della terra, per cui sono corso subito ai fornelli.
Alla fine non è rimasto neanche scontento, tanto che mi ha chiesto di ospitarlo per la notte. Al che gli ho detto: "senti Gordon Ramsey, in camera dei miei ci ho già sistemato quello di Man vs. food, nell'orto c'è accampato Bear Grylls, in soffitta ci sono i giudici di X-Factor New Zealand e il divano l'ho già promesso alla tata di S.O.S. TATA; adesso non è che tutti i pistola che passano di qui li debba ospitare per forza io..."

Lui è andato via un po' risentito.

A me comunque è rimasto il dubbio che non fosse proprio il Gordon Ramsey quello vero.

mercoledì 14 ottobre 2015

Fiducia

L'altro giorno, siccome non avevo niente da fare, ho chiesto la fiducia al parlamento.
Non me l'hanno data.

lunedì 12 ottobre 2015

Rapimento alieno con riscatto

Il primo rapimento alieno con richiesta di riscatto l'ho subìto io nell'86.
In cambio del mio rilascio gli alieni han chiesto una borsa piena di banconote di grosso taglio di soldi del Monopoli; volevano comprare tutti i Parchi della Vittoria che c'erano al mondo per tenere in scacco il pianeta.
Nel complesso mi han trattato bene. Siccome i miei genitori non pagavano, mi hanno operato di appendicite anche se stavo bene, poi gliel'hanno mandata via raccomandata per fargli prendere paura. I miei non si sono spaventati perché non hanno riconosciuto l'appendice come mia, secondo loro la mia era fatta meglio. Alla fine però han pagato lo stesso. I medici che mi hanno visitato dopo il rapimento hanno detto che comunque l'appendice ce l'avevo ancora. Qualcuno insinuò che mi ero inventato tutto io.

domenica 11 ottobre 2015

Australopiteco

Il primo al mondo ad evadere il fisco è stato l'australopiteco circa 4,2 milioni di anni fa. Prima si faceva tutto in regola.

sabato 10 ottobre 2015

Corsi e celebrità

Jessica Alba l'ho conosciuta a un corso per imparare a usare il computer, a lei serviva per trovare un lavoro serio nel caso la carriera nel mondo del cinema non fosse decollata, a me per imparare a fare le truffe on-line.
Al corso per imparare a zappare la terra c'era Robert De Niro. Al corso per imparare a fare la rapine Al Pacino. Però lui insegnava.

venerdì 9 ottobre 2015

Che pretese!

A una cena al ristorante salta fuori che Jessica Alba vuole dei figli da me.
"Ma scusa, lo sai che non ho mai avuto uno straccio di morosa, come puoi pensare che abbia dei figli già pronti da dare a te?!".

martedì 29 settembre 2015

Lo sternuto più bello

Ieri quando hai sternutito a tavola tutti si sono conmossi, uno sternuto così bello non l'avevano mai visto, io con la scusa di lavarmi le mani sono andato in bagno e ho pianto. Come fai a sternutire così bene? Metà dei commensali si sono innamorati subito da far paura, io no perché lo ero già. 


domenica 27 settembre 2015

I girasoli di Van Gogh

I girasoli di Van Gogh in realtà non erano suoi, lui li aveva presi in prestito dal vicino ma poi non glieli ha più dati indietro.

venerdì 25 settembre 2015

Quelli che vanno piano

Invece di fare come tutti gli automobilisti che accelerano subito e sorpassano, quando c’è uno davanti che va piano io rallento e mi accodo a distanza di sicurezza. Poi sto lì a chiedermi: come mai quello lì va così piano? Ha dei problemi a casa? E’ stato lasciato dalla morosa? Non vuole rientrare in fretta per paura di trovare la moglie a letto con un uomo nudo sui 100 kg? Non farebbe meglio a chiamare per avvertire che arriva? Soffre di mal d’auto? Sì è perso? Vuole salvarsi gli ultimi due punti rimasti sulla patente? Gli si è rotto il pedale della frizione? Ha una digestione in corso?
Di solito quando si formano le code a passo d’uomo è perché si son trovati casualmente uno dietro l’altro due o tre elementi che ragionano come me.

martedì 22 settembre 2015

Macchie difficili da lavare

A livello di macchie difficili da lavare quella più difficile da togliere è il vomito di capra.
La capra non soffre mai di problemi di stomaco per cui se ti ha vomitato addosso vuol dire che l'ha fatto apposta, forse perché l'hai guardata storto o le hai mancato di rispetto. Fatto sta che quando si sente infastidita di solito si limita a incornarti o a prenderti a testate, se invece arriva a imbrattarti col suo conato vuol dire che le hai fatto proprio girare i santissimi.
Essa in genere si avvicina discretamente alla sua vittima e gli vomita garbatamente sul vestiario (a volte anche direttamente nella tasca dei jeans) senza che questa se ne accorga, poi va via di fretta fingendo di avere un impegno importante.
Il vomito di capra, oltre ad essere difficile da lavare, puzza talmente tanto che per un anno ti rimane impresso nel DNA (se non trovi la morosa per quell'anno lì puoi dare la colpa a quello), quelli che hanno fatto il test del DNA lo sanno bene perché la prima cosa che ti chiedono prima di farti il tampone è: "è stato vomitato addosso da una capretta di recente?",  ma è solo una formalità, perché la puzza l'hanno sentita da lontano un chilometro. Purtroppo la comunità scientifica ancora non si è mossa per mettere fine a questa piaga, i ricercatori hanno troppa paura di avvicinare il caprume e farsi macchiare dal bel rigurgito caprino.


domenica 20 settembre 2015

Spiderman 2018

Quando andavo alle medie io si continuava a dire che stava per uscire finalmente il filmone fenomenale dell’Uomo Ragno, ma poi non usciva mai. In realtà ne avevano già fatto uno nel '77 ma gli effetti erano talmente brutti che quando vedevi il supereroe arrampicarsi sui palazzi ti scappava da ridere, per cui le case cinematografiche avevano bloccato tutto dicendo “continuiamo a dire che sta per uscire, e intanto cerchiamo di farne uno fatto bene con degli effetti che non prevedano il filo interdentale per fare le ragnatele e vediamo di trovare almeno una controfigura senza la pancetta”. Quindi dopo un po’ di anni, grazie all'avvento del computer con il mouse e la tastiera ergonomica, sono riusciti a fare degli effetti spettacolari che anche la zia dell’attore protagonista ha preso spavento vedendoli, e il film ha avuto successo. Per cui adesso ogni tot anni avanti con il nuovo filmone di Spider-man alias Uomo Ragno sempre con un attore nuovo, con la storia aggiornata ai giorni nostri, coi particolari nuovi e i problemi moderni. Nel 2018 ne uscirà uno in cui Peter Parker sarà un ragazzino obeso che una volta punto dal ragno diventa longilineo, infatti il vero potere dell’Uomo Ragno non è tanto arrampicarsi sui muri ma mangiare come un orso senza mettere su peso; Tony Stark (Iron Man) lo spia perché vorrebbe capire qual è il suo segreto, lui ormai andando avanti con l’età non riesce a entrare nei pantaloni e in casa gira solo in tuta, continua a crearsi armature sempre più grandi e poi dice in giro che gli servono per far la lotta con Hulk ma invece è perché ha perso il controllo del suo giro vita; anche Hulk è sempre arrabbiatissimo perché in palestra non riesce a perdere peso e la morosa l’ha lasciato per mettersi con l’Uomo Zerbino. Alla fine arriva Capitan America che non fa una piega perché ha gli addominali sempre scolpiti, il suo segreto è che usa un attrezzo ginnico che ha comprato a 29 dollari e 99 ad una televendita notturna, ma nessuno lo sa. Neanche Nick Fury.

venerdì 18 settembre 2015

L'urlo di Munch (quello vero)

Il vero urlo di Munch è inciso su nastro magnetico, c'è lui che grida in casa finché il vicino non minaccia di chiamare i vigili. Siccome a quei tempi ancora non avevano inventato il mangia-cassette, l'artista ha deciso di farne una versione pittorica per il grande pubblico, quella che poi ha avuto il successo che ha avuto.
La versione audio non è mai stata diffusa in quanto era stata acquisita come prova per una disputa condominiale. Dopo la sua morte si voleva pubblicarla ma i familiari non hanno voluto perché si vergognavano troppo. Beyoncé poi è riuscita a garantirsi i diritti per inserirla come base in un suo pezzo, ma la casa discografica si è opposta, il grido era tanto potente che la versione mp3 del brano spaccava in due i più comuni lettori mp3 e si rischiava l'azione legale.

mercoledì 16 settembre 2015

L'arcobaleno

Stamattina guardando l'arcobaleno quasi andavo a sbattere con la macchina. Gli arcobaleni andrebbero vietati dal codice della strada. 
Non so come funzionino, per me nelle goccioline di pioggia in sospensione c'è un omino brutto e senza morosa che spaventa i raggi di luce, questi per lo shock diventano di tutti i colori come azione diversiva, poi vanno in caserma a denunciare l'accaduto.
Alla fine dell'arcobaleno c'è sempre una pentola piena d'oro, all'inizio c'è uno che sta facendo una rapina.


lunedì 14 settembre 2015

IL Q.I. PIÙ BASSO DEL MONDO

Sono l'uomo col quoziente intellettivo più basso del mondo.
Il test diceva di annerire le caselle con la risposta esatta, l'esaminatore si è ribaltato dalla sedia quando ha visto che per essere sicuro di annerire quelle giuste le ho annerite tutte quante.
Stanno valutando se farmi rifare le scuole dell'obbligo.
L'uomo col Q.I. più alto del mondo mi ha scritto una mail per complimentarsi.

giovedì 10 settembre 2015

Come mi organizzerò bene quando sarò in pensione

Quando andrò in pensione io la pensione non ci sarà più, la chiameranno pensione ma alla fine è il tozzo di pane che ti porta a casa il comune un giorno sì e uno no. Viene il messo comunale, suona, se non ci sei ti lascia un biglietto di andarlo a ritirare in giornata. Se non vai lo danno ai piccioni.
Essendo previdente problemi di soldi non ne avrò, mi sarò messo via un bel po’ di risparmi o avrò assaltato un furgone portavalori quando ne avrò avuto occasione.
Ecco la mia giornata ideale: verso le sei e mezza mi alzo e mi provo subito la pressione, che sia alta o bassa non cambia niente, l’importante è tenerla monitorata. Non avendo ancora trovato la morosa non ho nessuno con cui lamentarmi dei dolori e farmi compatire per cui avanti con un po’ di stretching, ginnastica dolce, colazione, una passeggiatina di mezz'oretta e poi dritto dal dottore a parlare del tempo coi pazienti in sala d’attesa. Dal dottore un giorno mi faccio fare una ricetta, quello dopo mi lamento di un nuovo malanno e chiedo l’impegnativa per una visita specialistica, prendo appuntamento ma poi non vado perché sono già passati sei mesi e il disturbo è passato. Finito dal dottore compro il giornale e faccio le statistiche dei necrologi, quanti defunti hanno la mia età, quanti sono più giovani, quanti più vecchi, media matematica e stima di quanti anni mi restano da vivere. Poi se mi rimane tempo vado a fare la fila in posta, quando viene il mio turno vengo via senza chiedere niente, e intanto anche lì una bella mezz'oretta l’ho passata. In posta la pensione non la danno più ma la tradizione di fare la fila tra gli anziani è rimasta, al limite si passa anche in banca a disturbare la signorina per sentire come va il NASDAQ e se la BCE si è decisa ad abbassare i tassi; se c’è chiuso si può sempre andare a fare la fila anche in farmacia, dal macellaio o in tabaccheria. Verso mezzogiorno torno a casa, rispondo a due o tre telefonate di ditte che mi offrono servizi o che hanno il rappresentante in zona e passerebbero a farmi conoscere i loro prodotti, io li invito a venire ma poi non compro niente o fingo di non essere in casa mentre li osservo dalle persiane. Al pomeriggio, dopo la pennichella, vado a far la posta a quelli che lasciano i rifiuti lungo la provinciale, prendo le targhe e vado un giorno dai vigili e un giorno dai carabinieri. Se vai tutti i giorni dagli stessi poi si lamentano che sei un seccaballe, però è facile anche che si lamentino comunque, nel caso scoppio in lacrime e dico che sono stato truffato da un signore che spacciandosi per il tecnico del gas mi ha convinto a dargli tutti i soldi e i buoni del tesoro bulgari ad alto rendimento che avevo, perché secondo lui una fuga di gas poteva scolorirli e renderli illeggibili. I valori sottratti ammontano a una somma pari a 20 miliardi di euro, il carabiniere che redige la denuncia a sentire tale somma si ribalta dalla sedia. Data la somma dichiarata vengo indagato subito dalla finanza che vuole sapere da dove vengono tutte le mie entrate, per cui per una settimana ho anche quel bell'impegno lì. Nel pomeriggio se ho tempo curo l’orticello. Non ci cresce niente perché non ho mai imparato, mio papà voleva insegnarmi ma nell'orto con lui non ci volevo mai andare perché mi criticava la postura e diceva che impugnavo male la zappa.
Animali domestici non ne ho, però se viene un vicino col cane che disturba vado al canile e mi faccio dare quello che fa più decibel e glielo piazzo sotto le finestre, a me che mi frega, tanto c’ho l’amplifon.

lunedì 7 settembre 2015

Il complimento più bello

Il complimento più bello detto da un uomo alla sua donna è "amore, sei più bella della Champions League!". Ogni donna vorrebbe sentirselo dire almeno una volta nella vita.
Gli uomini sono un po' restii a dirlo perché han paura che gli organizzatori si offendano e cancellino il bel torneo.

venerdì 21 agosto 2015

Il numero d'agosto della rivista scientifica

Soprattutto nei pomeriggi estivi il mio soggiorno si trasforma in una silenziosa sala di lettura. Fa troppo caldo per fare altre faccende, i miei genitori inforcano gli occhiali e seduti al tavolo fanno passare ogni singolo articolo della Gazzetta di Mantova e del settimanale TV. Vorrei invogliarli a leggere altro, magari dei libri, ma non saprei quali, e non li vedo molto predisposti; l'unica idea che mi viene è di comprargli un mensile tipo Focus, ma in agosto ci sono sempre copertine di gente nuda con annesso articolo sul sesso, per cui finisce sempre che non compro niente. 

mercoledì 12 agosto 2015

L'uomo più preso in giro dalle troupe televisive

Sono l’uomo più preso in giro dalle troupe televisive. Ero riuscito a partecipare al programma Nudi e Crudi, quello dove ti mollano nudo nella natura selvaggia con una donna nuda e devi sopravvivere con quello che trovi, ma niente da fare, la troupe nel vedermi nudo mi scherzava e non smetteva di ridere, le immagini venivano tutte mosse per cui era impossibile girare, la donna nuda appena mi ha visto ha vomitato in un cespuglio in cui c’era mimetizzato un camaleonte, che anch'esso è stato male. Han chiamato le guardie zoofile che l’han portato via svenuto, non si sa se per lo shock del vedermi o altro. Anche a farmi intervistare come pentito di mafia, di spalle con la voce camuffata, il fonico non ha resistito, mi ha dato la voce di Sbirulino e ha messo tutto su youtube.
Alla Vita in Diretta, scherzato anche lì. Ero andato a lamentarmi che non trovavo la morosa e Michele Cucuzza ha chiuso subito il collegamento perché non riusciva a stare serio. La D’Urso non mi ha voluto perché ha detto “va bene la TV del dolore, ma c’è un limite a tutto” così ha invitato il camaleonte sopravvissuto nella savana.
Come uomo che si lamenta del caldo al TG anche lì deriso perché non sapevo sudare a comando.

martedì 4 agosto 2015

Sudare ai concerti

Non vado ai concerti perché non so sudare. Nelle prime file ci vanno sempre quelli con la fascia in testa, la fronte bagnata che gronda e la maglietta fradicia; sono dei professionisti del sudore, tutti i liquidi li perdono in quella maniera lì, così non devono andare in bagno a metà concerto. Il giorno dopo hanno il livido dove si sono appoggiati contro la transenna, la transenna va cambiata perché diventa troppo scivolosa per via dei fluidi raccolti. Io sudo poco e in maniera asimmetrica, per cui anche da vedere sono brutto, i musicisti si distraggono e sbagliano le note, per cui vengo allontanato.
Poi di solito ai concerti c'è almeno uno degli spettatori che è lì perché vorrebbe assassinare il cantante, a volte è una sua ex, a volte un ammiratore respinto, a volte è uno che ha voluto farsi con lui un selfie che poi è venuto male e quando gli ha chiesto di rifarlo lui aveva le balle girate e ha detto di no.

sabato 1 agosto 2015

Mi sono fidanzato

“Mi sono fidanzato” era il messaggio in codice che usavano i membri dell’equipaggio delle navi da crociera per avvertire gli altri colleghi di aver preso i pidocchi inguinali senza far spaventare gli altri passeggeri; il problema era che molte passeggere a tale affermazione del marinaio si buttavano a mare per la delusione (si erano fatte tutto un viaggio mentale di loro che scappavano col marinaio nei mari del sud), per cui adesso il messaggio in codice per i pidocchi inguinali è “ho degli ospiti in cambusa”.
Altri messaggi in codice che può capitare di sentire sulle navi da crociera:

  • domani mi scade la rata del mutuo = c’è da mollare dei rifiuti radioattivi in acque internazionali domani mattina all'alba
  • ho avvistato uno storione albino = un bambino seccaballe è caduto in mare, facciamo finta di niente e vediamo se i genitori lo vengono a reclamare
  • siamo sotto attacco dei pirati = è finito il caviale [il caviale esaurito genera più panico di un attacco dei pirati] 
  • mio figlio è a casa con l’influenza = un altro passeggero ha preso la scabbia
  • ho sete = imbarchiamo acqua, ti va un drink?
  • ho fame = imbarchiamo acqua di brutto, ti va una pizza?
  • ho sonno = imbarchiamo acqua di brutto, che sia il caso di avvertire qualcuno?
  • carta, sasso o forbice? = qualcuno ha defecato in piscina, c’è da decidere chi va a pulire
  • ieri sera ho cenato con il capitano = ieri sera ho mangiato il capitano, sono cannibale

lunedì 27 luglio 2015

CLOWN

In passato ho lavorato al circo, facevo il clown triste. Entravo in scena con un fiore appassito, dichiaravo di non aver mai avuto la morosa, mi facevo compatire e la gente il giorno dopo si vantava in ufficio di aver assistito allo spettacolo più brutto del mondo.
Poi per un po' venivo annunciato come il clown con le balle girate, entravo in scena con una bicicletta, mi scendeva subito la catena e cominciavo a imprecare contro tutto e tutti, da quelli seduti in prima fila fino al buco dell'ozono. E i bambini: "MAMMA, GUARDA CHE BELLA CRISI ISTERICA CHE HA IN CORSO IL SIGNOR PAGLIACCIO, DA GRANDE VOGLIO DIVENTARE COME LUI!". Per un certo periodo in Italia c'erano più bambini che volevano fare il pagliaccio con le balle girate invece che il calciatore, l'astronauta o il pilota di formula uno. Il ministero dell'istruzione cominciò a preoccuparsi perché i temi dei bambini vertevano tutti su quell'argomento lì: diventare pagliaccio che gli girano i santissimi. Anche trai genitori ci fu il panico perché nessuno voleva mantenere agli studi un figlio che da grande per lavoro si faceva venire i cinque minuti, per cui ci fu un inchiesta parlamentare e con un decreto legge vietarono tale figura di intrattenimento. Adesso per vedere un bello spettacolo di balle girate bisogna andare oltre confine, in Benelux ci sono i clown più bravi.

mercoledì 15 luglio 2015

Senso civico elevato all'ennesima potenza

Gentilissima signorina che serviva il gelato ieri alle 10 di sera, infilo questo biglietto sotto la serranda del suo esercizio commerciale per avvertirla che a causa della sua straordinaria bellezza-barra-avvenenza molti automobilisti che passano si distraggono e sbandano mettendo in pericolo cose, animali e persone. Ho già avvertito i vigili, la prego di contattarmi al numero 338-....... per incontrarci una sera e discutere della questione.

lunedì 13 luglio 2015

Frigoriferi alieni

Tutti i frigoriferi che si vedono in aperta campagna sono stati abbandonati dagli alieni. Anche sul loro pianeta un elettrodomestico rotto costa di più farlo riparare che comprarlo nuovo, quindi tanto vale mollarlo alla prima occasione. Andare all'isola ecologica o avvertire quelli del comune che li vengano a ritirare è troppo pericoloso, non vogliono farsi scoprire. Essi (gli alieni) compaiano verso le 2 o le 3 di notte con un furgone bianco in una zona isolata e scaricano guardinghi i loro bei rottami in mezzo al verde. Di solito gli sportelli li rimuovono perché se no i bambini terrestri giocandoci ci si chiudono dentro, ma anche per non lasciare prove, di solito sul portello c'è il promemoria di fermarsi a comprare la pasta su Alpha Centauri.
I testimoni del misfatto quando fanno denuncia non vengono mai presi sul serio, in paese vengono scherzati e trattati come dei cretinetti. Il governo USA comunque intercetta tali segnalazioni e manda i "men in black" a ritirare i rifiuti ingombranti alieni. I 26000 km quadrati dell'area 51 nel deserto del Nevada sono quasi tutti occupati da frigoriferi extraterrestri, non sono ancora riusciti a farne funzionare uno. Nel 1947 a Roswell non si schiantarono gli alieni, ma ci fu il più grande abbandono di frigoriferi mai avvenuto sulla faccia della terra: 5000 frigoriferi alieni, alcuni ancora in buono stato. Anche con tutti i mezzi dell'esercito ci vollero almeno sei o sette giri per portarli via tutti.

venerdì 3 luglio 2015

Lettere d'amore estive

E' socialmente accettabile scrivere lettere d'amore a torso nudo e con una digestione in corso?
Secondo il Galateo sì, meglio se dichiarato subito in bella calligrafia: "amore mio, ti scrivo a petto nudo dal balcone, ho mangiato come un orso e sudo da far paura...", ma va bene anche dichiararlo velatamente tra le righe per non spaventare troppo la persona amata. Sarebbe buona norma allegare autoscatto con sullo sfondo la vicina che annaffia i gerani e saluta, ma solo se c'è la luce giusta, altrimenti meglio evitare.
Il 90% circa degli uomini scrive le lettere d'amore estive a torso nudo, il 10% in canottiera, ma poi si pente e le butta (la vicina gliele legge e piange); praticamente tutte le missive amorose che giungono a destinazione sono scritte da uomini in condizioni pietose. 
Il 25% degli uomini le pensa sotto la doccia ma poi si dimentica di scriverle perché deve cercare l'accappatoio.

martedì 30 giugno 2015

Sammy

Samantha Cristoforetti è il mio nuovo grande amore. Siccome sa le lingue e può pilotare gli aviogetti sono corso subito a chiederla in sposa via raccomandata. I miei genitori però osteggiano il nostro amore perché non la ritengono una persona seria. Sulla stazione spaziale si comportava come se fosse in gita, leggendo passi della Guida Galattica per Autostoppisti e vestendosi da Star Trek, per cui quando gliela presento bisogna almeno che si inventi di dire che è andata nello spazio per condurre importanti esperimenti che aiuteranno a debellare i reumatismi e altre malattie di origine aliena tipo la pecolla.
In passato ho affermato che la Luna è una formaggia, ritratto tutto.

mercoledì 24 giugno 2015

Il boss

Ultimamente non scrivo post perché sono troppo impegnato a fare il boss.

(Scusate per la bassa qualità della foto ma il mio collega non le sa fare)

sabato 13 giugno 2015

CAMPIONATI MONDIALI DI RUGBY U20 (GIORNATA DEL 10 GIUGNO A CALVISANO)

Un altro piccolo reportage.

ARGENTINA - SCOZIA

I giocatori dell'Argentina fanno il loro ingresso in campo correndo, quelli della Scozia invece entrano con passo lento e determinato. L'Argentina dopo la buonissima prestazione contro la Nuova Zelanda, che per poco non è riuscita a battere, sembra la favorita contro una Scozia che nelle prime due partite si è vista incerta e un po' spenta.
Per la prima volta mi rendo conto che l'inno dell'Argentina è molto bello, ha un intro lungo prima del cantato e poi scorre tranquillo fino a quando a sorpresa finisce in modo arrembante con le voci dei giocatori che si alzano all'improvviso gridando ripetutamente "O juremos con gloria morir!".
Però la Scozia è un'altra Scozia e sbaglia poco, e forse anche l'Argentina non è quella della sfida con la Nuova Zelanda, troppi errori nel gioco aperto. Così finisce che vince la Scozia. Argentina 6 - Scozia 29.


E come di consueto a fine partita ci si stringe la mano...













... i vincitori applaudono i vinti...


... e i vinti i vincitori.


SAMOA-ITALIA

E' il momento dell'Italia che viene da due sconfitte contro Sudafrica e Australia, ma Samoa sulla carta è decisamente alla sua portata. Le forze in campo si equivalgono, dopo due minuti l'Italia segna la prima meta ma ne subisce una dopo altri due minuti, poi Samoa si fa più avanti col punteggio. Nel secondo tempo l'Italia recupera abbastanza da riportarsi in vantaggio ma poi subisce una meta. Samoa 30 - Italia 24.






Gente che fa di tutto per passare inosservata





SUDAFRICA - AUSTRALIA

La partita importante della giornata. Entrambe le squadre hanno vinto le prime due partite, sono entrambe molto forti e ci si aspettano colpi di scena e rovesciamenti di risultato continui, e invece l'Australia è sottotono e il Sudafrica prende subito e pesantemente il largo con quel suo numero 11 che quasi nessuno riesce a fermare. L'Australia ci prova con alcune azioni spettacolari, ma non è giornata e non riesce a finalizzare. SUDAFRICA 46 - AUSTRALIA 13.



Ne devono fare ancora di strada prima di riuscire a coprire la visuale come fanno quelli bravi.


giovedì 11 giugno 2015

martedì 9 giugno 2015

IL VIZIO DI STAR MALE PER LE VIE DI LONDRA

Il gusto di vomitare a vuoto in un cestino di una via adiacente a Picadilly Circus, che bellezza. Droga, alcolici, intossicazione alimentare, mal di mare, niente di tutto ciò, solo un senso di agitazione, una sorta di panico da smarrimento, una cosa che non si può spiegare.
Gita di quinta superiore a Londra con la scuola, tutti erano contenti tranne me. Viaggiare mi preoccupava troppo, è un disagio che provo ancora oggi e trovo difficile spiegare. Sperai fino all'ultimo che la gita venisse annullata, invano. Il giorno della gita mio padre mi accompagnò al pulmann che ci avrebbe portati in aeroporto, appena se ne andò vomitai a vuoto in un cestino lì vicino. Nessuno se ne accorse, mi imposi di andare comunque perché la caparra ormai era versata e poi io non mi sentivo malato, erano solo tutte le cellule del mio organismo che si rifiutavano di partite. Dissi alla profe che soffrivo il mal d'auto e fui fatto sedere davanti, se avessi avuto altri conati avrei avuto una buona giustificazione. Il viaggio fino a Londra filò liscio, in aereo mi preoccupai di avere a portata di mano un sacchetto per il vomito ma non mi servì. Il problema era mangiare, perché lo stomaco era sempre chiuso, un morso di hamburger, un po' di pizza e avevo già la nausea, che poi non era neanche proprio nausea, era come se il mio corpo non trovando il modo di lasciarsi andare cercasse di liberarsi in qualche maniera, così una sera che ero particolarmente agitato in giro per Londra vomitai a vuoto nel trash, quanti possono vantarsi di averlo fatto?
Furono giorni un po' tirati, poi l'ultima notte fu una liberazione, al bar dell'albergo ci bevemmo una pinta di birra, poi siccome il bar chiudeva presto (alle 9 mi pare) ci procurammo dei mignon di superalcolici dai distributori che c'erano al piano terra, raschiando anche sotto gli stessi per recuperare qualche penny e cercando di farci fare moneta dai passanti in prossimità dell'albergo per comprarne il più possibile. Non ci sbronzammo, girammo tutta la notte più che altro a fumare sigarette e giocare a poker. La mattina seguente, diversamente delle altre, nemmeno sentii la sveglia. Il pomeriggio saremmo partiti e la mattina girammo un po' liberamente, a mezzogiorno pranzai con la mela rossa più buona del mondo acquistata per mezza sterlina in un piazzetta non mi ricordo dove. Ero felicissimo di tornare, dormii sereno per tutto il viaggio fino all'aeroporto, e dormii anche in aereo dopo aver mangiato tutto quello che ci portarono per cena. E in pulmann per tornare al punto in cui sarebbero venuti a prenderci i genitori andai a sedermi dietro.

domenica 7 giugno 2015

CAMPIONATI MONDIALI DI RUGBY U20 (GIORNATE DEL 2 E 6 GIUGNO A CALVISANO)

Un piccolo reportage.

CALVISANO, 2 GIUGNO 2015

Ma perché il Galles non ha la classica divisa rossa? Motivi televisivi? Tutti se lo chiedono. Il Galles sbaglia parecchio subendo 2 mete della Francia già nel primo quarto d'ora, reagirà solo nel secondo tempo: FRANCIA 19 - GALLES 10.

Inghilterra-Giappone, "se fa meta il Giappone viene giù lo stadio" dichiara un ragazzo sulle gradinate. In effetti il divario tra gli omaccioni inglesi e i più minuti Giapponesi che caparbiamente cercano di contrastare la dilagante offensiva inglese è grande, e quando c'è da scegliere tra Davide e Golia la maggioranza del pubblico sceglie di tifare per Golia. Risultato finale INGHILTERRA 59 - GIAPPONE 7. Alla meta del Giappone lo stadio non è venuto giù, ma si è rischiato il cedimento strutturale.



Ed ecco in serata l'Italia contro il Sudafrica, bellissimo il tifo che si fa sentire fin da subito, in particolare quello che parte di un bambino sui 6 anni che si mette a urlare ITALIA-ITALIA a cui esplodendo si unisce in coro tutto ma proprio tutto lo stadio. L'Italia parte benissimo con una meta nei primi minuti, ma nonostante la buona prestazione finirà sconfitta: SUDAFRICA 33 - ITALIA 5.




CALVISANO, 6 GIUGNO 2015

In molti si chiedono "come mai certi giocatori di queste under 20 dimostrano 40 anni quando invece ne hanno dai 20 in giù?". Risposta: i giocatori di rugby, in particolare quelli del pacchetto di mischia, raggiunto un determinato di mischie, placcaggi e botte varie, cominciano a invecchiare come i cani, 7 anni ogni anno.
Buona l'Irlanda, male la Scozia che commette troppi errori alla mano nel primo tempo, ma nel secondo si rifarà facendosi un po' sotto nel punteggio: IRLANDA 24 - SCOZIA 20

Nuova Zelanda - Argentina. Wow! Gli strabilianti neozelandesi che con spettacolari azioni alla mano accendono il pubblico, e gli argentini che fanno altrettanto rispondendo colpo su colpo e meritavano almeno un pareggio. NUOVA ZELANDA 32 - ARGENTINA 29.

 Individui discretamente bravi a coprire la visuale

Verso sera arriva finalmente un po' d'arietta, finalmente una tregua dal caldo assurdo. E finalmente il Galles in divisa ordinaria rossa che parte bene. Ma poi si affloscia un contro questi i bianchi d'Inghilterra, recupera bene nel secondo tempo ma perde. INGHILTERRA 30 - GALLES 16.


Un tifoso parecchio accanito

venerdì 5 giugno 2015

Radiografia di un cretino

LIFE LONG
ROAD BLOCKS
HIGH WALLS
TEARDROPS
NOTHING STANDS IN OUR WAY
BLOOD STAINED
STOCK CRASH
MISTAKES
HEART BREAKS
NOTHING STANDS IN OUR WAY
We fear nothing
we fear nothing
now that we’ve come so far
do you still remember our dreams
the need to have it all?
Don’t give up
I feel we are almost there

traduzione*:
BLOCCHI STRADALI
LUNGHI UNA VITA
ALTE MURA
LACRIME
NULLA STA IN PIEDI AL NOSTRO PASSAGGIO NIENTE CI PUÒ FERMARE
CROLLO AZIONARIO
MACCHIATO DI SANGUE
ERRORI
CUORI SPEZZATI
NULLA STA IN PIEDI AL NOSTRO PASSAGGIO NIENTE CI PUÒ FERMARE
Non abbiamo paura di nulla
Non abbiamo paura di nulla
Ora che siamo arrivati così lontano
Ricordi ancora i nostri sogni
Il bisogno di averli tutti?
Non arrenderti
Sento che ci siamo quasi.
(NOTHING STANDS IN OUR WAY - LACUNA COIL)


Questa lettera te la lascio nel mio blog, che tanto le mie e-mail non so mai se ti arrivano, se le leggi, se si perdono in buchi spaziotemporali, se le intercettano gli alieni che le catalogano e ne ridono o se son noiose a tal punto che si disintegrano prima di arrivarti.
Tu come stai? E’ una domanda retorica, che più o meno lo so come stai.
Ogni tanto ti penso, ad esempio quando qualche giorno fa mi stavo rivedendo un video dei Lacuna Coil, quello di “Nothing stands in our way” (“Nulla sta in piedi al nostro passaggio”*): nel video ci sono alcune scene pre-concerto con loro che si preparano e poi si esibiscono su un palco in un pomeriggio parecchio assolato.
La canzone poi a prenderla tra tante non è un granché però nell'inciso ripete “WE FEAR NOTHING - WE FEAR NOTHING” (NON ABBIAMO PAURA DI NULLA - NON ABBIAMO PAURA DI NULLA), ecco, e nel video in alcuni passaggi sono stati aggiunti alla musica i rumori del concerto e ad un certo punto, a circa 2 minuti dall'inizio, Cristina Scabbia (la cantante) in un momento in cui gira sul palco ma non canta, si rivolge alla telecamera che la segue e senza usare il microfono urla WE FEAR NOTHIIIIIING! che la voce si sente a malapena coperta dalla musica, però lì un brivido ti viene, quel “NON ABBIAMO PAURA DI NULLA” gridato in segno di sfida, che è anche un incitamento a non avere paura, un po’ come dire “non voglio avere paura e quindi urlo che non ho paura, che tutti gli ostacoli che troverò sul mio cammino non staranno in piedi al mio passaggio”. Boh, non so se ho reso bene l’idea, forse dovresti vedere il video, ma forse neanche così.
Di me ti dico solo che va più o meno tutto bene, certo sul lavoro corrono già voci che in autunno scenderà la mannaia su 100 esuberi, e comunque vada sarà dura, che essere lasciati a casa e trovare in fretta un altro lavoro sarebbe una bella impresa, se poi ci aggiungi che nei colloqui sono proprio un disastro. E poi so già che a stare a casa impazzirei. Ma non voglio annoiarti troppo con queste ciance, anzi la chiudo subito qui: stammi bene.

*aggiornamento del 06/06/2015: riguardo alla traduzione di "Nothing stands in our way" il cantante dei Lacuna Coil contattato a riguardo mi ha risposto: Ciao, potresti tradurlo come "niente ci puo' fermare", non e' letterale pero' il significato e' quello.
Quindi l'ho corretta.

sabato 30 maggio 2015

Pedicure

Come lavoro volevo fare quello che accorda la chitarra del chitarrista dei Litfiba (Ghigo) prima del concerto, ma quel posto lì era già stato preso. Siccome però non c’era nessuno disposto a fare quello che gli fa la pedicure pre-concerto mi sono offerto io, e adesso faccio solo quello.
Tagliare le unghie dei piedi al chitarrista dei Litfiba è molto impegnativo perché gli stivaletti stretti da rockstar che indossa gli deformano l’unghione dell’alluce e bisogna spuntarglielo quotidianamente se no rischia di squarciare i pedalini e gli stivaletti stessi. Se gli s’incarnisce un’unghia o se lo ferisci nel tagliargliele rischi di mandargli in fumo una tournée, per cui è un lavoro di grande responsabilità. Contributi non te ne versano, ti pagano tutto come prestazione occasionale, però se sei furbo raccogli le unghie tagliate e le vendi sottobanco ai fan. Le unghie dei piedi del chitarrista dei Litfiba hanno proprietà curative, tenendole in un sacchetto sul comodino io son guarito dall'otite.
Mi avevano offerto di fare quello che pettina i baffetti a Piero Pelù ma non me la sono sentita.

lunedì 25 maggio 2015

Funamboli

Una cosa che mi son sempre chiesto: ma i funamboli lo usano lo shampoo anticaduta?

sabato 23 maggio 2015

Carta d'identità 2

Io la carta d'identità sono andato a rinnovarla giovedì pomeriggio, però c'era chiuso, infatti ho spinto la porta a vetri dell'ufficio anagrafe e non si è aperta. Mentre guardavo interdetto il cartello degli orari in cui si segnalava che l'orario del giovedì pomeriggio era temporaneamente sospeso esce da una porticina la funzionaria dell'anagrafe, una signora distinta sui 55 anni che mi dice "siamo chiusi!", e io "vedo...". Al che lei rimane a guardarmi mentre sconsolato ricontrollo gli orari per andarci un altro giorno e aggiunge "cosa doveva fare?", e io "la carta d'identità...", e lei "dai, venga che le stiamo facendo" e mi fa entrare. Io avevo paura che si fosse innamorata nel vedere un giovane (ma non più tanto) bello e sprovveduto con le fototessere fatte appena il giorno prima e i soldi giusti contati per il bollo, e invece per fortuna no.
Con una funzionaria dell'anagrafe non ricambiata non si può mai sapere, c'è il rischio che per ripicca ti cambi lo stato di famiglia a tua insaputa.

Carta d'identità

Il sindaco del mio paese pretende di firmare tutte le nuove carte d’identità che vengono rifatte, egli non delega questo compito al funzionario dell’anagrafe perché non vuole rinunciare al piacere di vedere i documenti con le foto tessere venute male dei suoi concittadini per poi ridere di quelli con la faccia da poco furbi con gli impiegati del comune che ferma apposta nei corridoi. Anch'io al suo posto farei così.
Delle tre foto tessere che vengono richieste per rifare il documento d’identità una viene applicata sul documento stesso, l’altra viene archiviata dal comune e la terza la tiene il sindaco che ci fa l’album tipo figurine dei calciatori, alla fine di ogni anno stila la classifica dei cittadini col faccione da poco furbi e li contatta per sentire se sarebbero disposti a diventare assessori o ad appoggiare la sua eventuale ricandidatura. Un volta all'anno i sindaci di tutti i comuni d’Italia si incontrano in località segreta (Bruxelles) senza avvertire le autorità locali e i parenti, e lì fanno a gara a chi ha l’album più bello; poi decretano il cittadino con la faccia meno furba d’Italia e gli inviano una lettera di congratulazioni anonima su carta intestata della Comunità Europea.
Adesso la carta d’identità scade giusto il giorno del tuo compleanno, se ti rechi a rinnovarla quel giorno lì trovi la torta con le candeline, se non ci vai comunque loro la torta l’hanno comprata e la mangiano lo stesso, per cui ti conviene andare. Per questa bella iniziativa hanno già previsto un buco di 1,6 milioni di euro nel prossimo bilancio, per coprirlo han deciso che una frazione del comune andrà venduta segretamente ed annessa all'Austria.

martedì 19 maggio 2015

Aldilà

Dovessi morire la carta del non-ho-mai-trovato-uno-straccio-di-morosa di sicuro me la giocherei.




lunedì 18 maggio 2015

La luce

La luce viaggia nel vuoto a 299.792.458 metri al secondo, nei centri abitati però un po' rallenta.
La luce quando filtra attraverso le finestre e ci sorprende appena svegli prende paura, e per lo spavento devia la propria traiettoria di 42 gradi giusti. Einstein l'aveva capito ma non ha mai trovato il coraggio di spiegarlo alla morosa, si è inventato tutta la storia della teoria della relatività (ristretta e generale) per depistare la comunità scientifica che cominciava a sospettare qualcosa. Se la morosa lo scopriva lo obbligava a cambiare le tende.
La luce, una volta spaventata, non sta lì tanto a farsi delle paranoie, va dal medico a farsi dare quei due o tre giorni di malattia e poi ritorna in forma come prima.

giovedì 14 maggio 2015

Il biberon

Questo è ciò che rimane del mio biberon. Poiché è graduato mia madre lo usa per dosare gli ingredienti quando cucina, oppure per dare l'acqua alle piante. 

lunedì 4 maggio 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - GATTO DI MARMO DOVE SEI?

GATTO DI MARMO DOVE SEI?
di Gustavo Cervezas
Ybiscus Libri

Dopo il best-seller “La furia del somaro andino” ecco un altro capolavoro di Gustavo Cervezas, un nuovo avvincente ed entusiasmante romanzo che si fa metafora della frenesia tipica della vita dell’uomo moderno: i fast-food, il telepass, i 220 km orari sparati sulla provinciale perché si fa tardi al lavoro, il supplemento per saltare la fila a Gardaland, la connessione veloce che non scarica veloce come vorremmo i film piratati, lo stare in fila dalle 3 del mattino per acquistare per primi l’ultimo modello di smartphone, lo sgommare al semaforo appena scatta il verde per non farsi strombazzare da quello dietro, la fretta di trovare la morosa già a 5 anni perché se no non sei nessuno. Il libro narra le vicende di un uomo anziano alla disperata ricerca di un antico manufatto cimelio di famiglia, quel felino fermaporta che diventerà simbolo di una tranquillità perduta, simulacro della lentezza e del prendersela comoda.
L’autore ci ha messo 20 anni solo per scrivere il primo paragrafo, il resto tutto in cinque giorni, perché va bene prendersela comoda, ma a un certo punto l’editore si è un po’ stufato ed è andato a casa sua a minacciarlo con la pistola.


lunedì 27 aprile 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - HO PRESO UNA CINQUINA


HO PRESO UNA CINQUINA
di Raul Segovia
Mangusta Edizioni

Commedia degli equivoci costruita attorno al malinteso tra “ho preso una cinquina” nel senso di una manata in faccia e “ho preso una cinquina” nel senso di avere indovinato 5 numeri al lotto sulla ruota di Bari, senza escludere la possibilità di prendere entrambe contemporaneamente; anche se in questo caso il libro dovrebbe intitolarsi “ho preso due cinquine”, ma non voglio svelare troppo.
L’autore, con il banale espediente della risata facile, ci guiderà verso la consapevolezza e la comprensione che in realtà tra vincere una somma in denaro ed essere presi a schiaffi non passa una grande differenza, in entrambi i casi bisogna saper incassare.

martedì 21 aprile 2015

CARTA DI CREDITO SICURA

La carta di credito più sicura al mondo è quella in finta cotenna di maiale essiccata, nessuno ancora è riuscito a clonarla.
Al contrario di quanto si possa pensare è fatta proprio con la cotenna di maiale, maiale geneticamente modificato con la banda magnetica già incorporata nel codice genetico. La definizione “in finta cotenna” è stata messa per non impressionare gli animalisti, il maiale comunque non soffre, giunto a una certa età perde la cotenna e continua con la sua vita di frequentatore di strip-club come prima.

GODZILLA - IL SEQUEL

Son contento perché ho saputo che nel prossimo film Godzilla combatterà e sconfiggerà definitivamente i pappataci.

lunedì 20 aprile 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - ANDARE A LETTO SENZA AVER DIGERITO

ANDARE A LETTO SENZA AVER DIGERITO
di Gianni Cicoria
Capestro Edizioni

Perché quando si è cenato tardi non si riesce a dormire e ci si deve alzare per prendere il bicarbonato con un goccio d’acqua mentre invece l'orso mangia fino all'ultimo minuto e va in letargo senza problemi? Bere Fernet aiuta? Se sapessimo che l’ingrediente segreto della coca-cola è la cotica di maiale liofilizzata continueremmo a ritenerla un utile coadiuvante della digestione? Il non riuscire a trovare la morosa per un soggetto colpito da frequente reflusso gastro-esofageo può ritenersi una causa o una conseguenza di tale malessere?
I misteri del tubo digerente spiegati da un gastroenterologo di fama mondiale.

venerdì 17 aprile 2015

Il trauma dell'acaro

In molti la prima volta che han visto l'immagine di un acaro ingrandito al microscopio han preso paura, e da allora non dormono più sereni. Gli acari sono centinaia di milioni e si annidano ovunque, sotto i cuscini del divano, dietro al televisore, nella dispensa, perfino dietro le orecchie e sulla pelle del viso. Anche loro quando si svegliano e vedono il nostro faccione prendono spavento, ma non telefonano a canale cinque per lamentarsi che nessuno si interessa al loro problema, vanno dallo psicologo finché non hanno superato il trauma, o al limite si interessano per trovare la morosa.

lunedì 13 aprile 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - IL RISPARMIO GESTITO MALE - ACQUISTARE A TANTO E VENDERE A POCO SENZA STAR LI’ A FARSI TROPPI PENSIERI

IL RISPARMIO GESTITO MALE - ACQUISTARE A TANTO E VENDERE A POCO SENZA STAR LI’ A FARSI TROPPI PENSIERI
di Igor Manlio
Paracarro Editore

Quando dobbiamo fare qualche investimento in banca ci facciamo spiegare bene tutti i dettagli: il tasso, le commissioni, la cedola, le trattenute, il valore nominale; alla fine non ci capiamo dentro niente, ci fidiamo e firmiamo tutto pur di non passare per dei poveri duri di comprendonio. Tanto anche il consulente più di tanto non sa, ti dice quel poco e se continui a insistere schiaccia un pulsante che attiva un allarme silenzioso che fa arrivare uno a fingere una rapina. Questo libro insegna passo per passo come compromettere il proprio capitale senza farsi troppi pensieri e senza l’aiuto di un intermediario che comunque non sa mai niente.

domenica 12 aprile 2015

Amnesia

Guardando da una certa angolazione la mia testa si vede un solco come se qualcuno mi avesse fracassato il cranio, ma se fosse così me ne ricorderei.  Anzi, no.

sabato 11 aprile 2015

Componimenti col telefonino 2

E anche se non fosse, non sempre i libri di storia dicono il vero, magari quel "tu quoque Brute..." intendeva "che bello che ci sei anche tu figlio mio a condividere con me questo giorno così importante, con questo primato si avvera il sogno di una vita".

mercoledì 8 aprile 2015

Dispute condominiali

Varato il nuovo decreto: da domani le dispute tra inquilini potranno essere risolte a colpi di fucile. Presto anche un decreto per i rapporti di buon vicinato.

AGGIORNAMENTO DEL 09.04.3015:
Non è vero, scherzavo, non sparate ai vostri vicini solo perché l'avete letto qui, aspettate che vi vengano a chiedere lo zucchero e lì potrete far valere educatamente le vostre ragioni.

lunedì 6 aprile 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - LE RAGIONI DEI MIEI PERCHE'

LE RAGIONI DEI MIEI PERCHE’
di Vincenzino Petrillo
Cubalibre Edizioni

Un bambino di 2 anni e mezzo spiega con una prosa lucida e incisiva le motivazioni che lo spingono a porre i suoi frequenti e molteplici interrogativi. Non avendo ancora imparato a scrivere ha affidato alla sua baby-sitter il compito di trascrivere i suoi bei ragionamenti, limitandosi ad accompagnarli con i suoi disegni per enfatizzare e sottolineare taluni concetti. Eccone un breve stralcio:

“Queto qui amàu lì, queto… cohì, bhuahaha. Aruha, gamalà… Pchè? ‘Ove etti sole muuuuuuuuuunno ajovilato cete…”


sabato 4 aprile 2015

Una paura bizzarra

Ho la fobia di trovare degli attori di Hollywood sotto il letto, per cui dovrei prendere delle pastiglie per dormire, ma siccome sono contro l'uso dei farmaci preferisco star sveglio tutta la notte col dubbio di aver Robert De Niro sotto al giaciglio. Non è solo la paura della gente famosa in sè, è che mi viene da chiedermi: chi li ha fatti entrare? Hanno lasciato detto qualcosa a casa? Che intenzioni hanno? I loro cari lo sanno che hanno il vizio di introdursi nelle case della gente comune? Dovrebbero prendere anche loro pastiglie per tale disturbo? Se fossi sicuro di avere sotto il letto una persona comune dormirei tranquillo, così ho chiesto a mio papà, ma lui ha detto no. Potrei comprarmi quei letti senza spazio sotto per infilarsi ma so già che poi avrei paura di qualche divo nascosto nel cassettone del comò.

mercoledì 1 aprile 2015

Kilowattora

Siccome non costa nulla, è usanza comune mettere in carica il telefonino personale sul luogo di lavoro, tanto l'impatto sui consumi è minimo. Poi una si fa prendere la mano e mette in carica anche il tablet privato, il notebook, la fotocamera digitale, la playstation portatile del figlio, il lettore e-book. E vedendo che nessuno gli dice niente, avanti con lo spazzolino elettrico, la piastra per capelli senza fili, il rasoio elettrico (per lei e per lui), fino ad arrivare all'ingombrante scooterone elettrico del nonno. Alla fine non ci sono più prese libere, per cui tocca scollegare PC e stampante se no non si riesce ricaricare la torcia elettrica per andare a lumache di nascosto la sera.

martedì 31 marzo 2015

04.12.2014

E la voglia di vederti che mi mangia vivo.
E la consapevolezza di non essere tagliato per alcuna relazione.
Cazzo!

lunedì 30 marzo 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - IL VICINO DI AL PACINO

IL VICINO DI AL PACINO
di Yodel Kermesse
Edizioni Libro

Storia della vita di un uomo qualunque che ha avuto la fortuna di andare a vivere nella casa accanto a quella di una grande star del cinema. Che poi non è neanche vero, lui dice così per rimorchiare le ragazze, infatti il suo vicino è solo un parrucchiere che somiglia solo vagamente ad Al Pacino. E comunque le donne lo seguono a casa non per vedere Al Pacino, che peraltro trovano brutto e non più giovane come ai tempi di Scarface, ma proprio per stare con lui, perché lo trovano originale e pieno di iniziativa, ma lui non se ne accorge, troppo intento a cercare di intortarle per fargli credere che il vicino è proprio Al Pacino e non un parrucchiere qualunque.
Finché un giorno gli bussa alla porta George Clooney.

venerdì 27 marzo 2015

Nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali

Adesso nei programmi TV possono comparire anche prodotti a scopo promozionale, quindi in teoria se chiamo il centralino dell'acqua minerale povera di sodio, insistendo un po’, posso convincerli a fare pressione affinché Flavio Insinna si sbrighi invece di perdere sempre tempo a far aprire i pacchi per creare suspense, che almeno così potrebbero giocare anche molti altri concorrenti.
Il concorrente del Piemonte però, sentendosi privato della necessaria serenità di scegliere con la dovuta tranquillità i pacchi, c’è il rischio che mobiliti tutta la sua regione affinché nessuno acquisti più la famigerata acqua; per contro anche tutte le altre regioni potrebbero fare lo stesso se il concorrente Ligure perdesse troppo tempo a rispondere impedendo agli altri concorrenti di giocare quel giorno lì che si erano presi un giorno di ferie e più in là non potevano andare perché se no perdevano il lavoro.
Comunque mi ha detto un mio amico che, se perdi il posto di lavoro per quel motivo lì, la ditta dell’acqua è obbligata ad assumerti a tempo indeterminato, anche Flavio Insinna quando lo licenziano dalla RAI sono costretti ad assumerlo lì come direttore generale, quindi il problema non si pone.

giovedì 26 marzo 2015

Commiato

E un giorno me ne andrò lasciando solo un biglietto con scritto:

SONO STATO RAPITO DAGLI ALIENI


lunedì 23 marzo 2015

Libri pubblicati senza avvertire prima - FUCINE DA INCUBO


FUCINE DA INCUBO
di Nino Pallonaro
Calesse Edizioni

In questo libro l’autore ipotizza l’esperimento di prendere tutti i cuochi dei programmi di cucina tipo Masterchef e Hell’s kitchen, ma anche, e perché no, il Boss delle torte, e mandarli tutti a lavorare in un altoforno per poi vedere se gli passa la voglia di fare tanto gli smargiassi.
Nell'appendice viene finalmente svelato chi paga quando ti rifanno il locale a regola d’arte come vogliono loro e tu rimani lì con l’ipoteca e più debiti di prima.



domenica 22 marzo 2015

Bimbi sperduti

Molti genitori hanno preso il vizio di far perdere i figli piccoli nei posti affollati per poi andare a dirlo su radio Deejay. La soddisfazione di raccontare a parenti, amici e perfetti sconosciuti lo spavento e la successiva gioia di ritrovare il figlio perduto è impagabile. “Ci siam fermati un attimo a guardare uno stand e quando ci siam girati Nicolino non c’era più…”. In realtà, se vai a guardare i filmati, hanno fatto su è giù per i padiglioni della Fiera Millenaria di Gonzaga cercando in tutti i modi di far distrarre il pargolo e sparire alla prima occasione, aspettando poi con apprensione che un altoparlante annunciasse “i genitori del bambino Nicola sono pregati di venirlo a recuperare al padiglione 25”.
Purtroppo nella competitiva società moderna se non hai smarrito il figlio almeno una volta in vita tua non sei nessuno. Parallelamente a questa bella moda si è sviluppata anche quella dei bambini che fanno perdere i genitori nel labirinto degli specchi a Gardaland per fare gli smargiassi con la maestra dell’asilo una volta tornati. A questo punto è venuta a crearsi una nuova figura professionale, che è quella che oltre a recuperare i dispersi, ricongiungerli ai propri cari e dare un sostegno psicologico, documenta il tutto con foto e brevi filmati da mettere sui social per farsi compatire. Ovviamente i molti genitori che ci tengono a far perdere il proprio figliame durante una manifestazione importante hanno già comprato i biglietti per l’EXPO 2015. Durante l’EXPO 2015 si è calcolato che verranno smarriti sui 2.500.000 familiari e ne verranno ricongiunti sui 2.700.000, l’organizzazione efficientissima dell’EXPO ricongiungerà infatti, anche contro la loro volontà, diverse migliaia di padri che con la scusa di andare a prendere le sigarette non si erano più fatti trovare.

martedì 17 marzo 2015

Lettere d'amore telegrafiche

Da lui per lei
Sei la donna più bella del mondo. Ciao.

Da lei per lui
Sono la donna più bella del mondo. Ciao.


domenica 15 marzo 2015

Le battute brutte non vanno spiegate

L'astrologo, chiudendosi le dita nella porta, scoprì una nuova costellazione.
Ah ah ah, nel senso che ha visto le stelle, eh eh eh.


venerdì 13 marzo 2015

Il patto

Nessuno venderebbe l'anima per saper registrare più in fretta le fatture.

sabato 7 marzo 2015

TIRATI SCEMI DA TE (STATISTICHE)

Quando mi chiameranno in questura per chiedermi di tutti quelli che hai tirato scemi io dirò di non saperne niente.

Statistiche degli uomini che hai fatto innamorare da inizio anno ad oggi:

Totale: 1.535.637 di cui 725.236 innamorati già dall'anno scorso (gli era passata ma poi ti hanno rivista e ci son saltati dentro ancora).

Almeno 28.788 hanno fatto una rapina pensando a te, 98.781 altri reati minori, il resto non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo e ha preteso un avvocato.

Categorie di reddito

  • ceto alto 29.751
  • ceto medio 935.686
  • ceto basso 470.200
  • ceto bassissimo (senza connessione internet, no gas, no luce, no playstation3) 4.630
  • ceto ignoto (non hanno mai fatto la dichiarazione dei redditi) 95.370


Zone geografiche

  • Emisfero nord 985.363
  • Emisfero sud 550.274


Sfera sentimentale

  • Erano sposati per cui hanno spinto la moglie tra le braccia del loro migliore amico 4.630
  • Erano sposati, si son pentiti e hanno provato a chiedere l'annullamento alla Sacra Rota 95.370
  • Avevano già la morosa ma non l'hanno lasciata per paura di ripicche (da parte sua o dal suo nucleo familiare) 144.769
  • Avevano già la morosa ma l'hanno lasciata subito per via telematica (sms, e-mail, social network) 712.365
  • Avevano già la morosa ma han cominciato a dire in giro di non avercela, sperando che lei capisse 35.625
  • Non avevano la morosa al momento dei fatti 542.877
  • Non hanno mai avuto uno straccio di morosa, nemmeno all'asilo per gioco 1


giovedì 5 marzo 2015

Genetica spiccia

L'altro giorno mi ferma per strada l'antropologo dell'ASL per dirmi che ho la camminata tipica dell'uomo di Neanderthal. Dagli esami vien fuori che il mio DNA è uguale per l'80 % a quello dell'uomo di Neanderthal e per il 20% a quello dell'omino Bialetti.

Secondo me era una truffa.




martedì 3 marzo 2015

Start up

Un bel lavoro che mi piacerebbe fare è quello di saltar dentro alle buche stradali con la macchina e poi chiedere i danni al comune. Però non so se c'è margine di guadagno, se dopo un po' ti schedano o se c'è da aprire una partita IVA. 


domenica 1 marzo 2015

Batman e Robin a Carnevale

Con la scusa di combattere il crimine Batman e Robin si aggregano ai cortei di carri allegorici carnascialeschi sperando di vincere qualche premio per i loro costumi.
Ai colleghi della Lega della Giustizia però non dicono niente perché se no li sbattono fuori.

giovedì 26 febbraio 2015

17/01/2015

E sono qui anche oggi, anche se ormai mi son messo il cuore in pace.
Alle casse ci sei, ma io mi metto in fila a quella della tua collega che è più corta.
Mi son messo il cuore in pace ma tu sei sempre bella. Ti giri anche per rivolgerle qualche parola. Poco fa hai dovuto stornare dei prodotti perché stavi passando la merce del cliente successivo senza chiudere il conto di quello prima perché sul nastro trasportatore non avevano messo quell'affare per tenere divisa la roba. Ho sentito che alla cliente, tranquillizzandola e scherzandoci, dicevi “tranquilla, ce la possiamo fare” ed è strano perché è una frase che ripeto spesso anch'io “ce la possiamo fare”, eppure non ci siamo mai conosciuti. Ma forse sono io che ho sentito male.
Oggi avevo fatto anche abbastanza spesa da poter disporre i prodotti a formare la scritta "CIAO" sul nastro trasportatore, ma ormai non ha più importanza, insistere è solo autolesionismo, è solo non voler accettare la realtà. E io voglio accettarla. La realtà.


martedì 24 febbraio 2015

ZIO TONY E IL DESTINO DEL METAL, OVVERO: COME TIRAR FUORI QUALCOSA DI BUONO DA QUALCOSA DI CATTIVO

Tony Iommi è cresciuto a Birmingham (Inghilterra), una cittadina industriale.
A quel tempo lavorava come operaio saldatore. Quel lavoro gli piaceva, ma la sua vera passione era la musica. All'età di 13 anni ebbe la sua prima chitarra, prima di allora aveva suonato solo la fisarmonica, perché tutti nella sua famiglia la suonavano.
Suonò in diversi gruppi minori, e anche come rimpiazzo nei Jethro Tull, poi incontrò una band che si chiamava The Birds and The Bees. Gli chiesero di suonare con loro e di accompagnarli in un tour attraverso l’Europa. La cosa cominciava a farsi seria e, dato che si stava prospettando per lui la possibilità di una carriera come musicista professionista, si era licenziato dalla fabbrica. Quello infatti era il suo ultimo giorno di lavoro in fabbrica, tornato a casa per il pranzo disse a sua madre che non aveva intenzione di tornare al lavoro nel pomeriggio ma lei lo redarguì dicendogli che doveva tornare e finire il suo lavoro per bene. Dato che una collega si era data malata, quel giorno l’avevano spostato ad una grossa pressa a ghigliottina comandata da un pedale che serviva a piegare lastre di metallo. Durante la mattina era andato tutto bene ma nel pomeriggio d’un tratto la pressa scese piombandogli proprio sulla mano destra mozzandogli le punte del medio e dell’anulare. Non ricorda come arrivò all'ospedale, sa solo che qualcuno arrivò portando in una scatola le parti mozzate delle dita, ma non potevano essere riattaccate. Gli dissero che non avrebbe mai più potuto suonare, e la cosa lo demoralizzò molto. Finché un giorno qualcuno non gli fece sentire un disco di un chitarrista jazz gitano che suonava con solo due dita. Si trattava di Django Reinhardt, rimasto menomato per via di gravi ustioni rimediate durante un incendio, poteva suonare solo con l’indice e il medio. Ciò lo ispirò a tal punto che decise di riprendere in mano la chitarra. Dato che le dita mozzate erano troppo sensibili e suonare diventava doloroso, si fabbricò quindi dei ditali fondendo e modellando una bottiglia di detersivo per i piatti. Ma non era comunque facile perché così non poteva sentire le corde, e i ditali scivolavano troppo. Così provò e riprovò finché non riuscì a fabbricarsene di accettabili. Un altro problema erano le corde, quelle normali erano troppo spesse, ne cercò di più sottili ma non ce n’erano, così ripiego in parte su quelle del banjo, solo in seguito sarebbe riuscito a farsi fare un set di corde sottili come voleva lui. Poi modificò l’accordatura della chitarra per rendere le corde più morbide, ottenendo un suono più sporco, più oscuro ed aggressivo. E così trovo il suo sound.
Perdere le dita per lui fu devastante, ma ciò gli permise di inventare un nuovo sound e di creare un nuovo genere di musica.



11/01/2015

Stamattina la nebbia è fitta, fitta come i miei dubbi. Sono passato a comprare due cose e tu non c'eri. Com'è iniziato male questo anno, con questa paura di rivederti, sconfortato al pensiero che non sarai mai mia.

domenica 22 febbraio 2015

04/01/2015

Oggi sarei dovuto venire per forza: ho finito il filo interdentale. E poi mia madre mi ha chiesto di comprare altre due cose, per cui eccomi già in fila alla tua cassa. Hai i capelli sciolti, sotto il camice una felpa grigia con cappuccio, le stringhe del cappuccio legate sul davanti con una ciappera (il nodo a farfalla con cui si allacciano le scarpe) e i polsi della felpa che sbucano dalle maniche del camice. Sei molto bella così. Prima che venga il mio turno ti siedi, è strano perché di solito alla tua postazione resti in piedi. Ecco, questa potrebbe essere una cosa che potrei dirti, ma non ci riesco. Hai quasi sempre un'aria crucciata e io proprio non riesco a trovare qualcosa che non ti infastidirebbe. Mi sembri addirittura più fredda, forse ti sei accorta che ti guardo con troppo interesse e non ti piace. Purtroppo lo so che con te non ho nessuna speranza, però non riesco a darmi pace.

venerdì 20 febbraio 2015

30/12/2014

Stamattina ho avuto la conferma che ti rechi al lavoro a piedi: ti ho vista sulla pista ciclo-pedonale mentre passavo in macchina per andare dal barbiere. Avevi la cuffia di lana, un giubbotto, leggins neri e stivali medio-corti. Ho pensato “vah che strano, quando mi appostavo per capire come arrivava non scoprivo niente, e adesso per caso lo scopro…”.
Quindi eccomi dopo il barbiere, entro sapendo che ci sei, ti controllo attraverso la vetrata, prendo la Gazzetta di Mantova, un album di fogli di cartoncino colorati per gli origami e una saponetta alla lavanda. Mi metto in fila alla tua cassa. Ti guardo. Sotto il camice hai un maglione a collo alto, ma non il solito, questo ha il collo largo che ti ricade sul camice. Non riesco ancora a darti un’età, ma una volta mi sembravi più giovane, comunque di sicuro sei più giovane di me. Non hai anelli alle dita, non dovresti essere sposata, ma dubito che tu non abbia il fidanzato. Il signore anziano in fila prima di me ti saluta per nome, forse è una confidenza che ti dà fastidio, non si capisce. Se ti chiamassi anch'io per nome? Credo ti infastidirebbe. Non riesco neanche a dirti ciao perché sei distratta da lui che tarda a mettere la roba nella borsa di plastica e non mi rivolgi neanche uno sguardo. Chissà, forse sei stanca. Passi la mia roba sul lettore ottico. Pago, mi dai il resto in moneta direttamente nella mano, i tuoi polpastrelli per un istante sul mio palmo. Ti dico grazie e ciao senza guardarti, il tuo ciao non lo sento, stai già facendo passare la roba del prossimo cliente.
Nel parcheggio penso a tutte le conversazioni che ho immaginato di avere con te, credo che non riusciremo mai ad averne di simili. Sono così stanco e triste oggi. Faccio un giro nel parcheggio a cercare la Clio, se c’è vuol dire che non è la tua. Non c’è.

mercoledì 18 febbraio 2015

27/12/2014

Stamattina non sapevo se venire o no. Ero più per il no. Non è facile ogni volta vederti e sapere di non avere speranze. Poi mia mamma ha detto che doveva fare un po' di spesa, così siam venuti. Tu però non c'eri: che sollievo. Lo so, è brutto da dire, ma oggi un tuo mancato sorriso mi avrebbe fatto troppo male.

lunedì 16 febbraio 2015

24/12/2014

Stamattina quando mia madre mi ha chiesto di portarla a fare la spesa e io le ho chiesto se i negozi non fossero chiusi per la vigilia lei mi ha guardato stupita. Non ricordavo fossero aperti. Così son qui anche stamattina. Scarico la mamma davanti all'ingresso, parcheggio ed entro anch'io. Non ci sei, né alle casse né altrove. Aiuto mia madre a fare la spesa, poi mentre la cerco, dopo essermi fermato a prendere i limoni, la ritrovo in una corsia dove incrocio anche te. Sei appena arrivata. E’ vero, tu di solito arrivi alle 9 e noi siamo arrivati un po’ prima. Dicevo, mi vieni incontro con indosso un piumino bianco, jeans e stivaletti bassi. Cammini controllando il cellulare, spero di vederti alzare lo sguardo e salutarmi, ma alzi lo sguardo, mi vedi e non mi saluti, anche se io un piccolo cenno con le sopracciglia te lo faccio. Ecco, questa è un’altra cosa che mi butta giù, che mi fa capire che non ti accorgerai mai di me. Quando arriviamo alle casse ci mettiamo in fila davanti a quella di una tua collega, ma poi arrivi tu e la sostituisci. Hai i capelli sciolti, il solito maglione a collo alto. Per la prima volta ti vedo ridere con una cliente che ci precede, e che sembra essere una tua amica o una parente. Riuscirò mai a farti ridere così, come qualcuno con cui puoi scherzare amichevolmente? Sono troppo giù e mi rispondo di no. Io avrei bisogno di frequentarti un po’ più da vicino e molto più spesso per riuscire a creare un minimo legame, e così proprio non ci riesco. Scusa, oggi vedo tutto abbastanza nero, o forse vedo solo la realtà dei fatti. Carico gli acquisti sul nastro trasportatore e li metto nella borsa dopo che li hai fatti passare sul lettore. Alla fine andando via pronuncio un ciao che neanche senti. Oggi purtroppo va così.

domenica 15 febbraio 2015

ORIGAMI LAND - EPISODIO 19 (LA FINE)

Mi ero ripromesso che l'ultimo episodio sarebbe stato magnifico. La storia doveva essere divertentissima e avrebbe dovuto rivelare in poche mosse tutti i misteri degli episodi precedenti; la fluidità delle scene piene di piccoli e minuziosi dettagli sarebbe stata ineccepibile, avrei piegato nuovi bellissimi origami, composto una colonna sonora degna di un kolossal che avrei suonato egregiamente e registrato in maniera impeccabile.
E alla fine avrei pianto.
Ma per fortuna è venuto uno schifo come al solito. :)



sabato 14 febbraio 2015

23/12/2014

Ho deciso di passare dopo il lavoro, giusto per vederti, perché domani non so se siete aperti, dato che è la vigilia. E poi ho voglia di vederti prima di Natale, che non so se con le feste ci sarai, e se ti vedrò. Quindi sono qui alle 18 e 20 circa.
Diversamente dalle altre volte che, passando dal parcheggio sul retro, venivo per capire che macchina avevi, stavolta entro direttamente nel parcheggio davanti e ti scorgo subito attraverso la vetrata: hai i capelli sciolti con la riga a destra e un ciuffo che ti cade a sinistra sulla fronte. Faccio un giro nel parcheggio e vedo che come al solito non c’è un posto in cui parcheggiare per osservarti, per cui faccio un altro giro passando davanti per vederti ancora. Hai l’aria un po’ stanca. Io ai dubbi di poterti un giorno riuscire a parlare e conoscere, alle probabilità che un giorno riesca almeno a strapparti un sorriso, alle considerazioni che è impossibile che un giorno tu possa provare quello che io provo per te non ci voglio pensare, voglio solo pensare che sei bella di una bellezza che proprio mi commuove, che mi fa venire quasi le lacrime agli occhi, e spero che in questi giorni di festa tu non debba lavorare, che tu ti possa riposare, che tu possa trovare qualcosa che ti porti la stessa gioia che ho io nel vederti.

venerdì 13 febbraio 2015

giovedì 12 febbraio 2015

21/12/2014

Stamattina prima di partire ho controllato nella tasca del giaccone in che condizioni era il regalo che tengo in serbo per te. Gli si è staccata la fogliolina. E' un fiore di carta fatto con la tecnica dell’origami, te lo posso anche dire. Non so se troverò mai il coraggio o il modo di dartelo, però stasera la fogliolina la rincollo. Stavolta prima di venire lì sono andato a fare un giro al mercato e ho fatto anche una passeggiatina in riva al fiume molto più lunga rispetto al solito perché volevo dare tempo a mio padre di venire a prendere il polletto allo spiedo, perché è partito pochi secondi prima di me e di sicuro passava di lì.
Quindi eccomi qui. Mentre mi incammino verso l’ingresso ti vedo attraverso la vetrata, e son contento. Entro e mi tolgo scalda-collo e cuffia, mentre mi allungo per prendere la Gazzetta di Mantova in alto sull'espositore vedo che per un istante guardi verso di me, da questa distanza non so se i nostri occhi si sono incrociati, ma a me piace pensare di sì. Hai notato che sono andato ancora dal barbiere e che i miei capelli sono rasati quasi a zero? Io tra me e me lo chiamo taglio a grattugia perché se ci strofini sopra la mano la sensazione è quella lì. Come mi piacerebbe farteli sentire…
Per non fare come l’altra volta che sei andata via prima che venisse il mio turno, mi affretto a prendere una confezione di croissant e la confettura alle ciliegie. Hai i capelli sciolti, il maglione a collo alto, ti saluto con un ciao appena tocca a me, e mi accorgo che ancora non ho il coraggio di dirti altro, mi chiedi se voglio un sacchetto e io ti dico “no, grazie”. Pago con 5 euro e 50 centesimi. Mi dai il resto di 6 centesimi. Porgo la mano per prenderli direttamente dalla tua mano e dico grazie. Vado via. Nel parcheggio realizzo che non avverto più quel forte trasporto che avvertivo nei tuoi confronti, e penso che forse è una cosa positiva, perché stamattina davvero ci mancava poco, sentivo di poterti dire qualcosa, se solo fossimo stati da soli, anche solo per un minuto.

martedì 10 febbraio 2015

20/12/2014

Stamattina non sapevo se riuscivo a venire perché dovevo lavorare, ma ho staccato alle 10.30 e quindi alle 11 sono qui.
Già dal parcheggio vedo che non ci sei, e anche dentro guardo in giro ma non ti vedo. Peccato perché oggi avevo i vestiti da ufficio, con la mia camicia più bella e i pantaloni neri di velluto.
Comunque anche oggi vado dal barbiere così sono in ordine se ti incontro domani.

domenica 8 febbraio 2015

14/12/2014

Da fuori non ti vedo perché mi distraggo a guardare un gatto rosso che vaga nel parcheggio. Quando entro vedo che non ci sei e mi rattristo.
E invece ci sei, mentre prendo la Gazzetta vedo che stai sistemando della merce.
Ogni tanto ho questa fortuna di vederti tutta intera, che di solito sei dietro alla cassa.
Hai i capelli sciolti con la solita riga sulla destra, il maglione a collo alto sotto il camice rosso, alle gambe leggings neri infilati in quegli stivali alti con dentro il pelo che io penso sempre che son quelli che usano gli eschimesi.
Faccio finta di leggere la Gazzetta per non farti capire che son qui per te, che oggi ho anche la scusa che mia madre mi ha mandato a prendere i limoni. Sarebbe bello trovare una scusa per avvicinarti e dirti qualcosa, ma non la trovo.
Mentre cerco un’altra cosa che mi ha chiesto mia madre sento che ti chiamano alle casse, e son contento, per cui aspetto un po’ e vengo, ma forse avrei dovuto precipitarmi subito, perché appena mi metto in fila ritorna la tua collega che probabilmente ti aveva chiesto di sostituirla un momento e tu te ne vai verso il banco surgelati. Io cerco di incrociare il tuo sguardo, di vedere se ti volti verso di me, se ti accorgi di me, ma niente, tiri dritto e sparisci in una corsia.
Ecco, adesso sono fuori nel parcheggio, e sono questi i momenti in cui il velo si squarcia e vedo chiaramente la realtà: neanche in un milione di anni riuscirei a farti innamorare di me, perché del mondo che cospira contro noi due fai parte anche tu.
Vado a fare due passi al mercato, la pizza che mi ero ripromesso di prendermi la settimana scorsa non ho più intenzione di prenderla, sono triste, vado al fiume a controllare quanto è alto, poco meno della volta scorsa. Scorre.
Quanto fa male a volte la realtà.
Torno indietro e mi fermo al banchetto che vende la pizza al taglio, ci ho ripensato, ne prendo un trancio coi funghi.
A casa mangio la pizza davanti alla TV, danno un incontro di boxe tra un italiano e un americano. Mentre i due sono ai rispettivi angoli alla fine della sesta ripresa, viene inquadrato l’angolo dell'italiano con l’allenatore che con accento toscano gli dice che sono in svantaggio ai punti però aggiunge “tranquillo che si vince”.
Resto fino alla fine dell’incontro per vedere come finisce, e l’italiano perde.
E io con te non vinco ma mi dico “tranquillo che si vince”.