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giovedì 21 agosto 2014

IL NUOVO ANNO (37)

E lascio qualcun altro qui a morire al mio posto, un bambino che la vita non sa da che parte prenderla, da dove incominciare, nascosto con gli occhi sbarrati per la troppa paura del mondo, e facile da scoprire mentre finge che va tutto bene, che la recita va portata avanti fino alla fine. Troppa la rabbia, la vergogna, l’imbarazzo per le cose semplici che non ha mai imparato a fare, poca la speranza di trovare ancora una piccola luce dietro l’ultima porta a cui vorrebbe bussare.
Lascio qualcun altro qui a vivere al mio posto, le prime volte le lascio qui davanti all'uscio, messe tutte in fila, che se le venga pure a prendere l’uomo dell’ultima speranza, quello che arriva quando le luci son già tutte spente, quando alla fine manca appena un istante. Che se le goda lui le esperienze nuove di zecca e i sogni nel cassetto ancora imballati, mentre per goderseli sarà impegnato a dilatare il tempo, con i conseguenti danni, io sarò già nel nuovo anno.

4 commenti:

  1. cos'è, amarezza deglutita con un calice di speranza?
    auguri Angel!

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  2. Grazie, ma quel "Angel" lì come va pronunciato, Eingel all'inglese, Anghel come in Spagna o Angel in dialetto lombardo?

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  3. Risposte
    1. Preferivo Anghel o Anchel declinato in Anchelito.

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Allora: 'sto blog ogni tanto si mangia i commenti. Sì, è colpa delle lobby dei potenti che stanno osteggiando la mia crescente popolarità. Siccome sono un cagasotto non mi schiero contro i poteri forti, perciò vi chiedo: PER FAVORE PRIMA DI PUBBLICARE I VOSTRI COMMENTI COPIATELI, COSI' NON VANNO PERSI.
A VOLTE SPARISCONO SENZA UN PERCHE'.
GRAZIE.