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martedì 29 ottobre 2013

Temporale (situazione ipotetica)

Se cammini da solo senza ombrello sotto il temporale e piangi, nessuno se ne accorge. A patto che non ti metta a fare smorfie strane. Se prima di uscire hai fatto la doccia ma non ti sei asciugato i capelli, stessa cosa. Certo, potevi portarti avanti piangendo già sotto la doccia, e potevi asciugarti i capelli, e potevi ricordarti l'ombrello, ma con il senno di poi son bravi tutti.

giovedì 24 ottobre 2013

Laser

Noi multati dai vigili che rilevavano la velocità con il laser sulla provinciale abbiam deciso di far causa al comune. Sì, siamo andati dal sindaco a dire che da quando siamo stati colpiti dal fascio di luce per rilevare la velocità soffriamo tutti di stitichezza. Lui non ne ha voluto sapere dicendo che siamo tutti gente senza morosa che segue una dieta priva di fibre per cui è normale che ci è venuto l’intestino pigro.
Noi allora siamo andati da un avvocato e abbiamo intrapreso le vie legali. Le multe comunque le abbiamo pagate subito per non passare dalla parte del torto, poi se veniamo indagati per truffa perché si scopre che abbiamo assunto farmaci per bloccare il transito intestinale dichiariamo di essere stati addotti dagli alieni che ci controllano tramite un chip impiantatoci alla base del collo. Il chip ce l’abbiamo davvero, ce l’ha messo un nostro amico veterinario, adesso ci sono in circolazione 5 cani dobermann senza chip, se si scopre, il padrone va nelle grane. Il chip diciamo che non vogliamo farcelo togliere per paura di rappresaglie da parte degli alieni, se insistono chiediamo di entrare nel programma protezione testimoni dell’FBI.

lunedì 21 ottobre 2013

ORIGAMI LAND - EPISODIO 04


Pubblico l'episodio 04 in ritardo di un giorno per via che ieri su youtube si sono verificati dei problemi con l'elaborazione del file, secondo me quello era il terzo video bruttissimo che si trovavano a dover pubblicare quel giorno, siccome con più di 2 video inguardabili al giorno rischiano di far crollare il titolo in borsa hanno preso tempo fino ad oggi.

giovedì 17 ottobre 2013

Dormo sul lavoro e me ne vanto

Noi iscritti all'albo dei "fannulloni senza amor proprio" che dormiamo impunemente sul pavimento dell'ufficio, una volta inseriti nell'organico di un'azienda, abbiamo il vanto di riuscire a mandarla sull'orlo del fallimento nel giro di pochi mesi. Sì, è chiaro che i colleghi difficilmente si mettono a seguire l'esempio virtuoso, anzi, di punto in bianco cominciano tutti a trascurare i propri compiti per fare shopping on-line, scaricare film, parlare del più e del meno col vicino di scrivania, stare al cesso più del dovuto senza un motivo preciso.
Essendo stati concepiti in vitro con preventiva selezione dei geni dell'indolenza siamo immuni a qualsiasi tipo di mobbing (verticale e orizzontale), poi anche se ci licenziassero (senza motivo!) un nuovo impiego lo troviamo sempre, infatti gli imprenditori per natura non riescono a resistere al fascino della persona che li manderà in bancarotta, ecco perché molti di loro si lasciano sedurre da ballerine di lap-dance che poi spariscono con l'intero capitale sociale.
A volte bastano un paio di noi per mandare in rovina una bella società quotata in borsa, gli speculatori lo sanno. In pratica teniamo sotto scacco tutta la nazione, basta che decidiamo di metterci tutti in malattia per una settimana e la borsa di Milano fa il -20%. Gli unici rimedi sono abbatterci o inserirci nel mercato di un paese straniero in crescita, anche solo 20 di noi sono in grado di mandare in default la Cina.

mercoledì 16 ottobre 2013

Ronfare con garbo

Noi impiegati che a pranzo ci rimpinziamo come animali da ingrasso, di pomeriggio, quando nessuno ci vede, ci ribaltiamo sotto le scrivanie a dormire senza pensieri; poi la notte non riusciamo a prendere sonno e rimaniamo in piedi a vedere i film erotici con Lino Banfi ed Edwige Fenech.
Se qualcuno ci sorprende a poltrire stesi indegnamente sulla moquette dell'ufficio dichiariamo di essere svenuti per un calo degli zuccheri e pretendiamo il ricovero immediato nel più vicino ospedale.

venerdì 11 ottobre 2013

Italia’s Got Talent

Giovedì sono andato ad evirarmi sul palco di Italia’s Got Talent! (Tanto a 36 anni ormai non la trovo più la morosa).
Giudici, pubblico, assistenti di studio, cameramen, regista e assistenti alla regia son tutti svenuti, anche Jerry Calà che passava di lì solo per salutare. Le uniche due che non hanno perso i sensi sono state Maria De Filippi, che è rimasta perplessa perché non sapeva se doveva valutare la mia esibizione per il gesto atletico, per la tecnica di taglio o per la resistenza al dolore, e Belen che non ha fatto una piega perché ci è abituata, infatti almeno una volta al giorno un disperato mollato dalla morosa le si presenta davanti e si taglia il membro a mente serena.
Io comunque ho usato un wurstel, non mi mutilo così senza avere la certezza di vincere, se mi facevano accedere direttamente alle finali poi se ne poteva parlare.

mercoledì 9 ottobre 2013

Il piccolo fenomeno da baraccone

Mio padre mi esibiva come fenomeno da baraccone già da piccolo.
D'inverno quando si ammazzava il maiale io, che all'epoca andavo ancora alle elementari, venivo messo davanti al macellaio e incitato da mio padre a mostrargli che sapevo dire in inglese i numeri da 1 a 10 e suonare col flauto un breve brano. Il macellaio si commuoveva ma dopo un po' diceva anche "bravo, ma adesso basta".
Io mi ero illuso che fosse sufficiente fare quello (inglese+flauto) per farsi strada nella vita.

giovedì 3 ottobre 2013

Il vento soffia

...e il vento soffia sui destini già segnati, ed eran tutte d'amore le lettere che non ti ho mai mandato.

mercoledì 2 ottobre 2013

TORTINO ESPLOSO DI TORSOLI DI MELA COLLASSATI (SENZA VERGOGNA)

Quando ero molto ma molto piccolo la mela me la grattugiavano fine-fine e la mangiavo mischiata a biscotti sbriciolati. Buona! Vale come torta di mele?

Io a casa mia non cucino mai, non voglio avere vite sulla coscienza, e anche le poche volte che ho dovuto cucinare per me stesso mi son sempre fatto il segno della croce prima di mangiare.

TORTINO ESPLOSO DI TORSOLI DI MELA COLLASSATI (SENZA VERGOGNA)

Ingredienti:
8 mele complete di buccia e picciolo, se hanno l’etichetta meglio
1 cucchiaio di sciroppo di tamarindo
1 etto di farina gialla
1 etto di zucchero
1 big babol al mirtillo

Preparazione:
se avete il mixer, state tranquilli, non serve. Certo son già 2 settimane che giace incrostato nel lavello e sarebbe anche ora di lavarlo ma finché non serve perché farlo?
Prendete una mela e staccatene con cura l’etichetta in modo che mantenga la sua adesività. Se insieme alla etichetta vien via anche un po’ di buccia buttate tutto, siete negati, lasciate perdere, è inutile star lì a riprovare, per questa ricetta non siete tagliati, fate altro!
Una volta staccata l’etichetta appiccicatela alla parte interna di un’antina della dispensa, se ce ne sono già altre cercate di metterla accanto a quelle con il tono di colore più simile oppure che abbiano una forma uguale. Fate la stessa cosa con le altre 7 mele.
Ora dovete liberare il frutto dal suo torsolo, fatelo con un coltello o anche con la bocca se non volete sporcare altri utensili, l’importante è ottenere 8 torsoli. La polpa andrebbe mangiata seduta stante o al massimo messa via per le occasioni speciali.
A ciascun torsolo togliete accuratamente il picciolo e i semi. I semi vanno messi in ammollo per qualche minuto nel tamarindo e poi infilati dentro una big babol gusto mirtillo, va bene anche masticata (tanto nessuno saprà).
Prendete ciò che rimane dei torsoli e batteteli con un pestacarne fino ad ottenere una poltiglia informe e unitela con un etto di farina gialla (che poi sarebbe quella che serve a fare la polenta e la torta sbrisolona) e un etto di zucchero. Amalgamate bene. Prendete in mano tutto il bel pastone ottenuto e fatene una bella pallotta, tagliatela a metà, prendete la big babol con i semi, inseritela al centro di una delle due metà e unite le due metà ottenendo la stessa pallotta di 300 grammi abbondanti di prima, ora ci sarebbe da comprimere la pallotta fino ad ottenere una pallina piccola quanto una biglia ma dal peso di 300 gr, il procedimento sarebbe quello del nucleo di una supernova che collassa mentre l’universo rimane indifferente, per cui l’ideale sarebbe lavorare in una cucina a gravità zero, in mancanza di ciò strizzare cinicamente e buttare quello che avanza senza dare troppo nell'occhio. Ottenuta l’orrenda pallina tagliare i piccioli in pezzettini da mezzo centimetro e conficcarli nella pallina. Adagiate la pallina su un ripiano del congelatore e aspettate. A un certo punto sentirete come un botto nel freezer, fate finta di niente, è la così detta “esplosione di bontà”, vuol dire che sta riuscendo bene. Se ciò non accadesse entro due minuti abbandonate la casa e chiamate i soccorsi, la deflagrazione aumenta in modo esponenziale ogni secondo che passa, nel caso rimanesse inesplosa gli artificieri vi faranno brillare il freezer e ancora una volta il mondo sarà salvo per un soffio. Nella rara eventualità che riuscisse dovreste ottenere una cosa simile alla foto che ho postato. Servire freddo su carta di giornale vecchio ma pregiato. Bon appetite.



Siccome sono contro e non voglio tirar su gente contro la propria volontà con queste catene di S. Antonio ognuno, se vuole, si senta pure libero di fare del suo peggio, però aggiungo un grado di difficoltà:

1. racconti ricordi anche traumatici legati alle torte di mele
2. condivida la propria ricetta (anche inventata ma senza ammetterlo)
3. non nomini il nome di dio in vano per tutta la durata del procedimento.

Nomino quindi:
1. tu
2. lui
3. lei
 4.l'altro
5. e anche tu!

(questo post l'ho scritto perché tirato in ballo da Harley Quinn).