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venerdì 27 settembre 2013

Clown

E mentre per sembrare meno triste e fenomeno da baraccone nascondevi dietro una maschera i sentimenti e imparavi a fare il clown, gli altri diventavano uomini.

mercoledì 25 settembre 2013

Te lo riporto domani

Non prestare nulla a cui tu non sia disposto a rinunciare per sempre. Mai. Ricorda il cofanetto speciale di V per Vendetta disperso a casa del tuo collega (con quei contenuti speciali lì non se ne trovano più in giro) o di Almost Blue di Carlo Lucarelli, libro che hai dovuto ricomprare perché prestato a persone che non lo volevano nemmeno leggere e non ti ricordi neanche a chi l’hai dato l’ultima volta, e tutti che ti dicono di avertelo restituito (maledetti!). Di’ pure addio anche a Rocks degli Aerosmith sparito in circostanze misteriose, che poi non c’entra niente, forse è solo finito dietro un mobile. Ancora peggio quando te lo restituiscono danneggiato, come quel mio collega che ha dato un DVD tipo La Sirenetta ad un altro collega affinché se ne facesse una copia da tenere per il figlio piccolo, e quando gli è stato restituito era coperto di ditate e di graffi, e quando ha chiesto spiegazioni quello gli ha detto “oh, scusa” e ha cercato di pulirglielo col fazzoletto che poc'anzi aveva usato per soffiarsi il naso. Non prestare mai nulla a meno che tu non te ne voglia sbarazzare o sia disposto a ricomprarlo. Ci vuole molta autodisciplina per seguire questa piccola regola, io me la sono imposta tramite autoipnosi, ora quando avverto la necessità di prestare mi si ingenera una brutta sensazione, una specie di nausea mista a senso di ineluttabile disgrazia. Non-prestare-non-prestare-non-prestare, me la ripeto come un mantra ogni volta che sento il desiderio di condividere qualcosa con qualcuno, di solito libri, CD e DVD. Tempo fa, quando in ufficio si parlava di un film che avevo visto, immediatamente mi prendeva l’irresistibile voglia di prestarlo: “guarda, devi proprio vederlo, ho il DVD, domani te lo porto!”, in genere l’interlocutore rispondeva: “sì, grazie, però adesso non ho tempo di vederlo” e io che insistevo “ma sì, io te lo porto, poi tu fai pure con comodo, tanto io l’ho già visto 40 volte…”, poi glielo portavo e già il giorno dopo mi mancava e avrei voluto rivederlo un'altra volta, ma resistevo, e intanto passavano gli anni.

venerdì 20 settembre 2013

Blatta

Pochi se ne sono accorti, ma anche gli insetti si stanno evolvendo: ieri in cantina ho visto una blatta che andava in giro con una bomboletta di insetticida sulla schiena. Cercava di nasconderla.
Quando faccio la spesa mi aiuta anche a mettere la roba in dispensa.

mercoledì 18 settembre 2013

Alcolismo misto a gioco d'azzardo

Alcolismo da boeri: l’insidia sta nel fatto che ne apri uno e rischi di vincerne anche altri 3. Come dipendenza è poco considerata perché spesso chi ne è affetto si vergogna a dirlo, anche gli alcolisti anonimi se lo scoprono cominciano a scherzarti. In molti casi la colpa è della cassiera del bar che con la scusa di non aver moneta per darti il resto ti convince a prenderne uno, lei ha il fidanzato che è nel ramo (è titolare di una ditta che rifornisce il ripieno alcolico alla ditta dei boeri). Alcuni clienti applicano sofisticati sistemi studiati per vincere alle slot machine dei casinò di Las Vegas all'acquisto dei boeri, in pratica riescono a mantenere il loro vizio comprando si è no sette boeri ogni due giorni, gli altri li vincono di riflesso.

sabato 14 settembre 2013

I quadri più belli

Da un’indagine finanziata da uno dei colossi delle telecomunicazioni è emerso che i quadri contemporanei più belli sono stati dipinti mentre l’autore era al telefono con la morosa.

venerdì 13 settembre 2013

Attraverso il vetro

Alle 4.50 di stamattina mi arriva un messaggio del mio capo che mi comunica la nascita poco meno di un 'ora prima del suo secondogenito specificandone peso e lunghezza. Bimbo e mamma stanno bene. Leggo il messaggio poi mi rimetto a letto, penso a quando 13 anni fa è nato il primogenito, l'entusiasmo che avevo per l'attesa e per tutto quello che è venuto. Per questo invece niente. Sì, quando me l'ha detto che era in arrivo sono stato contento però la notizia di questa nuova nascita mi lascia pressoché indifferente. Sarà che le cose sono cambiate anche tra me e il mio capo, una volta si era più in confidenza, ci si frequentava di più anche al di fuori dal lavoro, forse poi è stata proprio la nascita del primogenito con tutto quello che ne è derivato a farci allontanare un po'. Comunque la morosa non ce l'avevo allora come non ce l'ho adesso. Ecco, faccio in tempo a fare quest'ultimo ragionamento, a pensare che se avessi avuto trovato la morosa forse sarei riuscito a frequentarli di più come coppia, ma è un pensiero confuso delle 5 del mattino, poi mi rendo conto che sarebbe buona cosa rispondere al messaggio. Cose smielate suonerebbero orrendamente finte e di circostanza così gli scrivo secco "carnagione?" per via che in ufficio lo si scherzava sulla possibilità che non fosse lui il vero padre e che una carnagione troppo scura ne sarebbe stata un segno inequivocabile. Risposta: "blu/viola". Cos'è, un avatar? Avrei voluto rispondergli ma non avrebbe capito, così me ne sono tornato a letto, ho rimuginato ancora un po', poi mi sono ricordato che dovevo avvertire una collega. Mi sono alzato e ho fatto anche quello. A quel punto mancava un'ora e mezza alla sveglia, ma con tutti quei pensieri di dormire non se ne parlava neanche, così ho messo le cuffie del lettore mp3 e ho aspettato che venisse l'ora di alzarsi.

In ditta c'è l'usanza di annunciare la nascita di un figlio mettendo un cartello sulla porta dell'ufficio, io non l'ho fatto. Quando nacque il primogenito ne feci uno che a me sembrava carino, sobrio ma carino: scritta nera "E' nato Marco" su sfondo azzurro. Poco dopo è arrivata una collega che l'ha tolto e ne ha messo uno fatto da lei sostenendo che il mio sembrava troppo una lapide. Così oggi ho aspettato che qualche collega saccente si prendesse la briga di farlo, ovviamente io l'ho criticata velatamente dato che è assurdo mettere la foto di un bambino presa da internet e che inevitabilmente qualcuno penserà che è la vera foto del nuovo nato mentre invece... Io comunque ho fatto l'origami di un fiocco riciclando una bustona sul cui rovescio c'era una fantasia azzurra, fatto un paio tentativi bruttini ma il terzo era perfetto e l'ho incollato sulla porta sotto l'annuncio. Già al ritorno dalla pausa pranzo alcune colleghe erano cadute nell'equivoco della foto ritenendo che non assomigliasse al padre (e ti credo), noi per chiarire abbiamo scritto "FAC-SIMILE" sulla fronte del neonato fotografato, giusto per chiarire che si trattava solo di un esemplare preso in rappresentanza del nuovo nato. Tutte le colleghe mi hanno fatto i complimenti per il bel fiocco.

Poi stasera sono andato a vedere il bambino, salutato la madre e aspettato un po' mentre amici e parentame facevano complimenti e congratulazioni, dispiacendomi di non provare la stessa gioia che avevo provato 13 anni prima, guardandolo attraverso il vetro e chiedendomi perché non riuscivo a sentire niente. Poi però io e il padre (il mio capo) ci siamo seduti in disparte, lui mi ha raccontato un po' com'era andato il travaglio, di quando poi è nato e tutto il resto, e lì senza darlo a vedere mi son commosso.

Una volta salutato tutti mi son fermato di nuovo a guardarlo, quel piccolo miracolo, attraverso il vetro.

giovedì 12 settembre 2013

Yoghi

Nella diatriba sull'orso Yoghi io sto sempre dalla parte di quelli che sostengono che non ha mai avuto la morosa.

martedì 10 settembre 2013

Rivalutando Don Matteo

Fino alla settimana scorsa, a pranzo, guardavo Don Matteo (serie TV che danno sulla RAI).
Tutti gli episodi si svolgono più o meno così: 

  • qualcuno viene assassinato
  • Don Matteo è lì nei pressi per cui si interessa al caso
  • i carabinieri arrestano subito un povero disgraziato che ha avuto la sfortuna di minacciare di morte la vittima giusto il giorno prima
  • si scopre che l’assassino è un altro grazie all’intervento di Don Matteo che l’ha convinto a confessare
  •  battuta finale e fermo immagine del faccione sorridente di don Matteo.
Per me sarebbe molto bello se nell'ultimissimo episodio della serie si scoprisse che il vero colpevole è sempre stato lui (Don Matteo), che si divertiva a commettere omicidi per poi far ricadere la colpa su individui plagiabili ed esterni alla cerchia dei principali sospettati per poi prendersi il merito della risoluzione del caso.

Battuta finale: “questa non ve l’aspettavate, eh? Praticamente Dexter mi fa una pippa.”
Fermo immagine del suo faccione sorridente.

sabato 7 settembre 2013

Evoluzione - L'airone

Fino a 16 anni fa dalle nostre parti aironi non se n'erano mai visti. Adesso c'è pieno.
L'airone delle nostre zone si è già evoluto: si fa trovare moribondo in mezzo alla strada, tu scendi per soccorrerlo e a quel punto un suo complice ti arriva alle spalle e ti dà una botta in testa. Quando ti svegli ti accorgi che ti hanno rapinato.
A un mio amico è già successo.

giovedì 5 settembre 2013

Ultime volontà

Considerando che la cremazione produce inquinamento atmosferico ho deciso di cambiare le mie ultime volontà: voglio essere messo direttamente nel bidoncino dell’umido.
L’operatore ecologico va avvisato prima se no prende paura.

martedì 3 settembre 2013

Fascite plantare alè!

Da un po' di giorni ero preoccupato, già da prima delle ferie, ma durante le ferie ho finto di non sentirlo quel fastidioso dolore a entrambe le piante dei piedi. Ho pensato: "è ernia del disco, e non ho neanche la morosa che mi possa stare vicino nelle fasi pre- e post-operatoria, che l'unico modo per debellare l'ernia è tagliare". Il dolore era nuovo, appena sceso dal letto si presentava già ai primi passi, dopo un po' passava, magari stavo seduto un po' e quando mi rialzavo e facevo due passi si ripresentava, voglio dire, dopo un po' che camminavo però passava.
Domenica mattina sono andato comunque a correre, 3 km, pochi, ma sono fuori allenamento, sono vecchio, peso 10 chili di troppo e poi mi fa male un po' il lato del ginocchio. Il giorno dopo avevo male, ho notato anche un dolorino dietro la coscia: "ahi, nervo sciatico, e neanche uno straccio di ragazza che possa venire a farmi le punture di antidolorifico quando sarò bloccato a letto". Ho pensato all'ernia perché traumi ai piedi non ne ho avuti e grande attività fisica non ne ho fatta di recente. Ho sempre avuto problemi di schiena (ho la scoliosi da quando avevo 7 anni e ho subito anche un trauma durante un incidente stradale), inoltre molti che fanno un lavoro impiegatizio sono finiti per farsi operare, uno di questi è il mio capo, lui è rimasto bloccato a letto con un dolore indicibile alla gamba. A tutto ciò va aggiunta anche la coscienza sporca per aver passato nell'ultimo periodo una grande quantità di ore svaccato malamente sul sofà a guardare serie TV, esponendomi al rischio di una divanite acuta (la divanite acuta sopraggiunge quando, oltrepassata la fase in cui il divano prende la forma del tuo corpo, è il tuo corpo a prendere la forma del divano). Nonostante queste preoccupazioni, oggi sono andato a nuotare per un'ora nella pausa pranzo. Dimenticavo di dire che ieri ho preso un antinfiammatorio per via orale dato che piccole fitte cominciavano ad arrivare come pugnalate sotto i piedi. Mi sta per scadere l'abbonamento ad ingressi della piscina e mi dispiaceva buttare via gli ingressi che mi rimangono e poi mi son detto "magari mi sciolgo un pochino", al limite rimango bloccato subito e accorcio il tempo che mi separa dal bisturi del neurochirurgo.
Qualche fitta ce l'ho avuta anche lì ma sono riuscito comunque a stabilire il record di doccia più asciugatura e lavaggio costume in sette minuti netti, avevo troppa fretta per pensare al dolore, infatti solo una volta timbrato sul filo del rasoio a un minuto dall'inizio, ho ripeso a pensarci. Al che ho deciso di rivolgermi al mio capo che essendo stato calciatore e allenatore di calcio, di traumi ne ha subiti e visti, e poi di queste cose è appassionato, quindi è un esperto.
Io:"vedi, a me fa male proprio qui" (indicando la pianta del piede).
Capo:"al centro?"
Io:"io, sì, un po' verso il tallone, e poi mi sento anche un dolorino alla coscia e qui dietro il polpaccio, mi che è ernia"
Capo:"ma ti fanno male tutte e due i piedi"
Io:"sì"
Capo:"allora è difficile che sia ernia" e poi rivolto a un nostro collega "prova a guardarmi 'fascite posturale' su internet."
Il collega: "vi giro tutto via mail"
Leggiamo attentamente tutte le informazioni che si sono state passate, i sintomi son quelli, anche il dolore dietro al polpaccio e al lato del ginocchio. Cura: ghiaccio e stretching, evitare allenamenti fino a guarigione.
Ho tirato un sospiro sollievo.