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domenica 11 agosto 2013

E perdo te

E perdo te, inesorabilmente, ogni volta, senza neanche farci l’abitudine. Mentre mi strazio a raccogliere le briciole del mio tempo sprecato, mentre cerco riparo dai rimpianti e dai “perché? perché? perché?”, mentre penso che non c’è soluzione e torno a prendere confidenza col sapore amaro della parola “mai”. E’ solo vita che scappa via. La TV trasmette in seconda serata le repliche dei miei film mentali, non li guarderà nessuno, nemmeno io, e vado a letto presto. Dopotutto sono solo il piccione che si credeva una fenice, nessuna rinascita dalle proprie ceneri, solo un abbiocco da cui destarsi per scoprirsi ancora solo. E mi dico “fa niente” quando invece dovrei dire “fa male”.

11 commenti:

  1. E allora dillo, che fa male. Però non dire "mai"!

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  2. Invece lo dico, ho notato che molte coppie felici raccontano che prima di incontrarsi si erano ormai rassegnate, non ne volevano più sapere di trovare l'amore, anche per via di una serie di vicissitudini ed esperienze negative, poi un bel giorno, per caso, senza cercarlo e senza averlo deciso prima si sono trovati. Io non ci credo tanto, secondo me lo dicono per enfatizzare, però tanto vale provare, poi magari non succede e non ci penso più sul serio.

    p.s.: bello l'avatar dove l'hai preso?

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    1. Devo confessarti che anche io sono molto scettica a riguardo. Non ho paura a dire di aver voglia di condividere la mia vita con qualcuno, credo però sia necessario rimanere con i piedi ben saldi a terra ed incentrarsi sulla propria vita. Togliersi le proprie soddisfazioni, imparare a star bene anche così. A desiderare troppo la compagnia si rischia di accontentarsi della prima persona che si incontra; non che poi non possa rivelarsi quella giusta, ma ci vuole anche quella sana dose di amor proprio per prendersi del tempo e valutare chi si ha davanti senza fretta.

      p.s. l'avatar l'ho preso qui :)
      http://www.solosfondi.com/wp-content/uploads/2012/08/wallpaper-gatto-con-occhiali.jpeg

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    2. Sono abbastanza d'accordo con te ma a mali estremi estremi rimedi, e anche l'amor proprio, con rispetto parlando, ha rotto un po' i coglioni. Accontentarsi o non accontentarsi? A parte che io probabilmente non mi accontenterò mai e anche se fosse poi tocca trovare qualcuno che si accontenti di me, sono arrivato al un punto in cui non ci credo più.

      p.s.: vedendo il tuo avatar mi sono detto "oh, magari è veramente lei: un gatto con gli occhiali sole"

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    3. Azz.. beccata! Maledizione!

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  3. che bel post,
    cavolo.
    merita un bis.

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  4. grazie, in realtà è una specie di seguito di qualcosa che ho già scritto molto tempo fa.

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  5. allora voglio leggere non il bis ma l'ante!

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    1. intanto devo ricordarmi dove l'ho scritto, se l'ho salvato come file e con che nome ho salvato il file... auguri.

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    2. se ti interessa ancora ho trovato l'ante, eccolo:

      venerdì, 12 settembre 2008 20:12

      Mi perdo, che tanto non c'è niente da perdere: che piova acqua o incudini che differenza fa? Mi perdo e perdo, senza sbadataggine, rinuncio. Francamente uso troppi avverbi di modo, ingiustamente mi condanno, rido sommessamente e inutilmente seppellisco segreti che subdolamente so che dovrò dissotterrare, che una volta rivelati a qualcuno prendono altra consistenza, diventano reali. Chiedo scusa quando con un sì potrei vedere come va a finire.

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Allora: 'sto blog ogni tanto si mangia i commenti. Sì, è colpa delle lobby dei potenti che stanno osteggiando la mia crescente popolarità. Siccome sono un cagasotto non mi schiero contro i poteri forti, perciò vi chiedo: PER FAVORE PRIMA DI PUBBLICARE I VOSTRI COMMENTI COPIATELI, COSI' NON VANNO PERSI.
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