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mercoledì 4 gennaio 2012

LA MATASSA DA SBROGLIARE

Il problema è l'entusiasmo, per quanto sia brutto esordire nel primo post del nuovo anno in questo modo, mi duole ammetterlo ma è così. Sarebbe bello capire dove l'ho perso, scoprire perché a poco a poco se ne è andato, sapere esattamente quando. Sospetti ne avrei, supposizioni anche; ma non può essere solo la routine, certo il lavoro che faccio non è che stimoli molto la creatività, però, insomma, non è come lavorare in fabbrica. Io mi ricordo che avevo questa specie di fuoco che ardeva, avevo un carburante che non si esauriva, una forza che mi trascinava; in pratica ero sempre innamorato, e questo è forse il punto: perché non mi innamoro più? Dove sono finite le gigantesche illusioni in cui cadevo dentro con tutte le scarpe? Gli amori non corrisposti ormai non mi fanno più male. Mi manca tendere a qualcosa di più alto, mi manca una direzione.

9 commenti:

  1. ma se invece di puntare in alto puntassi al centro?

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  2. va bene, ma il centro di che?

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  3. di te stesso, my friend
    non cercare altrove ciò che hai dentro

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  4. grazie, non ci avevo pensato!

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  5. non volevo fare il saccentone zen, ma è un tema che mi sta molto a cuore, e ci sto tuttora riflettendo. anche io mi sono fatto spesso la tua stessa domanda. dato che c'è stato un momento preciso nella mia vita in cui ho perso l'entusiasmo, a causa soprattutto di un evento traumatico, mi sono persuaso che l'entusiasmo perduto del bambino sia sempre nascosto in ciascuno di noi, solo che è schiacciato da una mole di ricordi, convinzioni, condizionamenti negativi e limitanti. in fondo i bambini non hanno bisogno di grandi cose per entusiasmarsi, perché hanno una visione del mondo più ampia e non ancora condizionata.
    forse bisogna prima rimettere in discussione la propria visione del mondo, alleggerirsi dei pesi accumulati, mandare a quel paese le cose negative che ci sono state fatte o dette dalle persone, persino da quelle che pensavano di farlo per il nostro bene, le più pericolose.
    solo dopo essersi liberati dal peso di quella che crediamo essere la nostra identità, ma che in realtà è una prigione, saremo pronti a notare il bello anche nelle cose che ci circondano tutti i giorni e che non eravamo più capaci di vedere perché accecati dai preconcetti.
    però con questo non voglio dire che un viaggio in un altro contesto non possa aiutare a operare quel distacco, basta che non si trasformi nel miraggio dell'occidentale annoiato che ha bisogno di novità a tutti i costi, ma che continua imperterrito a portarsi dietro il problema ovunque vada.
    sono stato abbastanza cervellotico?

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  6. Tutto chiaro, vorrei sottolineare che con quel "grazie, non ci avevo pensato!" non volevo essere sarcastico, anzi ho trovato molto interessante l'idea di cercare un centro dentro se stessi.

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  7. Misspepitapocozen18 gennaio 2012 23:17

    bhe...vedo che Marsiano ha già espresso quello che poi è anche il mio pensiero, anzi, l'ha espresso meglio di come l'avevo io in testa...
    Marsiano è un uomo molto saggio e il suo consiglio varrebbe proprio la pena di seguirlo.

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  8. @Misspepitapocozen
    marsiano è uno che predica bene e razzola male, ma un giorno, chi lo sa, potrebbe aspirare alla santità

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  9. marsiano.... ... bravo. :)
    Danys

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