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venerdì 28 dicembre 2012

A chi somiglio

Se carico l'immagine del mio profilo su google immagini, il primo risultato utile (ossia che non rimanda alla pagina del mio blog) è la foto di un veterano sopravvissuto a Pearl Harbor.

foto del mio profilo
sopravvissuto a Pearl Harbour (fonte: www.nctimes.com)

mercoledì 19 dicembre 2012

Calendario


Noi della banda del tombino anche quest'anno abbiamo deciso di fare il nostro bel calendario da vendere per beneficenza.

Le foto verranno scelte tra quelle scattate durante le nostre più belle azioni criminose:

- assalto al portavalori

  1. foto di noi in mezzo alla nebbia che simuliamo un incidente per bloccare il traffico
  2. foto di noi che con la minaccia delle armi costringiamo il furgone a fermarsi
  3. foto di noi stupiti, arrabbiati e imbarazzati: abbiamo fermato il furgone sbagliato, è quello dei surgelati!
  4. foto della banda al completo che carica l'auto di confezioni di minestrone
  5. foto della fuga con le mani prive di sensibilità



- furto penna di valore dall'ufficio del sindaco

  1. foto di noi nell'ufficio del primo cittadino momentaneamente assente (è in bagno)
  2. foto di uno di noi che spia dalla serratura del bagno e mima quello che vede: sindaco intento a fare il bisogno (quello grosso)
  3. foto di quello che spiava, svenuto all'improvviso per le esalazioni
  4. foto di gruppo di noi che trasciniamo fuori lo svenuto dimenticandoci della penna in oro massiccio che rimane in bella vista sul piano della scrivania


-rapina classica in banca:

  1. foto di noi con le armi in pugno e gli altri con le mani in alto
  2. foto di noi con le mani in alto e gli altri con le armi in pugno, per vedere se si nota la differenza
  3. foto di rito: io, cassiera e direttore sorridenti e con le mani a "V" davanti al caveau


-colpo notturno al bancomat

  1. foto di me che posiziono l'esplosivo
  2. foto dell'esplosione (eccessiva, ho messo troppa dinamite)
  3. foto di me in una farmacia di turno che chiedo una pomata per le ustioni e cerco di farmi cambiare alcune banconote ancora in fiamme


-bagarinaggio davanti alla Scala di Milano

  1. foto di gruppo con sosia di Giorgio Napolitano (o forse era proprio lui) che compra i nostri biglietti a metà prezzo, ci stringe la mano, ci ringrazia e ci fa i complimenti
  2. foto del sosia di G. Napolitano che allontanatosi rivende, a spettacolo già iniziato, i ns. biglietti a prezzo raddoppiato
  3. foto di noi che senza metterci d'accordo pensiamo "hai capito il fascino delle istituzioni? Quando vengono giù i Rolling Stones ci mettiamo a vendere i biglietti travestiti da Angela Merkel"


-truffa anziani a domicilio

  1. foto di me che cerco di convincere una vecchietta che sono un agente della guardia di finanza e che i soldi della sua pensione sono falsi
  2. foto del figlio (ex pugile) che mi rincorre giù dalle scale
  3. primo piano di me che sorrido con l'occhio gonfio e senza un dente 


-download illegale di brani musicali

  1. foto di noi al buio davanti al monitor acceso di un PC che ci strofiniamo le mani guardinghi
  2. foto del più furbo (io) che armeggia alla tastiera senza sapere bene cosa sta facendo
  3. foto di noi che violiamo involontariamente il sito del pentagono e da lì scarichiamo gli mp3 più belli
  4. foto di noi che usciamo dalla scuola elementare in cui ci siamo introdotti per accedere al PC
  5. foto di noi che mangiamo alcune merendine (tegolini, crostatine, flauti del mulino bianco) trovati sotto alcuni banchi


-al cinema senza pagare

  1. foto di noi che entriamo nel cinema senza pagare grazie ad un complice che da dentro ci tiene aperta la porta dell'uscita di sicurezza
  2. foto di noi che usciamo dopo due minuti perché il film è già ai titoli di coda, tra comprare i pop-corn, andare in bagno prima della proiezione, limonare con la propria ragazza e ronfare di brutto già sugli spot prefilm, il nostro complice si è dimenticato di venirci ad aprire prima
  3. foto di noi che rientriamo al cinema dall'ingresso principale
  4. foto di noi che dopo due minuti scappiamo fuori dal cinema con una sagoma in cartone di Daniel Craig


-truffa al concerto

  1. foto di noi che, prima che inizi il concerto, saliamo sul palco e suoniamo spacciandoci per i Negramaro
  2. foto dei fan inferociti che ci vorrebbero fucilare
  3. foto di noi che veniamo trascinati via dalla security
  4. foto di Giuliano Sangiorgi che dallo spavento perde la voce per un quarto d'ora
  5. foto di me che mostro la tasca piena di plettri rubati nella confusione


-truffa dei calendari in beneficenza

  1. foto di noi intenti a vendere calendari per beneficenza nel parcheggio di un centro commerciale
  2. foto di noi che spendiamo tutto il ricavato (10,50 euro) in torrone
  3. foto del solito (io) che dice che il prossimo anno non lo facciamo più perché anche stavolta, tra foto e stampe, ci abbiamo smenato un capitale 

giovedì 13 dicembre 2012

La posta

Sono addetto allo smistamento delle posta.
Quando in ditta arriva un curriculum fatto bene, con tanto di foto di ragazza carina, non mi metto lì ad annotarmi il suo cellulare, fare quelle cose lì è reato!
Faccio di peggio, mando a memoria l'indirizzo e le recapito a casa un volantino formato A4 con sopra un primissimo piano del mio faccione e la scritta "non hai il fidanzato o ce l'hai ma vuoi cambiarlo? Chiama questo numero: 338-xxxxxxx (risponderà il faccione qui riprodotto)".
Lei non può mica risalire al fatto che qualcuno ha preso l'indirizzo messo nel curriculum, al massimo pensa che sono un pirla che ha mandato volantini a tutto il paese.
Poi se chiama sta a me inventare una storia plausibile per giustificare perché la sua vicina nubile non l'abbia ricevuto.

giovedì 6 dicembre 2012

30 denari

Il primo a indossare una calza in testa durante una rapina è stato Giuda Iscariota nel 7 a.C., la rapina finì male e venne preso a cinghiate da alcuni centurioni romani, molti lo scherzano ancora oggi.
Eppure tale capo d'abbigliamento viene ancora utilizzato per travisarsi il viso durante gli assalti agli istituti di credito. Le forze dell'ordine sono in possesso di sofisticati strumenti che, partendo dall'immagine della faccia schiacciata dall'indumento femminile, riescono a ricostruire il volto del malvivente, ma, o non li sanno usare, o l'impiego di tale tecnologia (aliena) comporta un eccessivo spreco di risorse energetiche tale da renderlo economicamente poco conveniente. Alle banche poi non interessa conoscere il volto del delinquente,  a loro basta avere una copia della denuncia da presentare all'assicurazione per farsi rimborsare. Le assicurazioni poi non fanno tante storie e rimborsano, come mai? Se controlli scopri che nel loro organigramma c'è un reparto "furti e rapine" che spende un patrimonio in autoreggenti.

mercoledì 5 dicembre 2012

Sexy Shop

Alla fine mi son deciso: ho comprato una bambolona gonfiabile.
Da una settimana, ogni sera, la gonfio, la vesto e la porto davanti al municipio, lì la bacio in macchina per mezzora abbondante.
Com'era facile da prevedere, in paese si è già sparsa la voce che ho la fidanzata.
Risultato: mia mamma ha smesso di stirarmi le camicie e si è iscritta a un corso di pugilato.

Il bambolone, messo in posa davanti all'uscio di casa con indosso tuta mimetica, cartucciera a tracolla e fucile spianato, tiene lontano i ladri.

venerdì 30 novembre 2012

PRIMO TRIMESTRE

Quando so che alle scuole elementari o medie ci sono i colloqui con i genitori mi piace presentarmi e farmi passare per il padre di uno degli alunni.
Arrivo in anticipo, con barba finta, occhiali spessi, frac.
Di solito il docente, credendosi furbo, appena mi vede dice: "mi lasci indovinare, lei dev'essere il padre di Teresina Casperi".
Risposta: "indovinato!".
Se invece chiede "lei è il padre di...?" allora sfrutto il trucco di dire un cognome a caso con una mano davanti alla bocca mentre tossisco, ad es.: "lei è il padre di..." e io "coff coff sbagnugnINI coff". La prof. "come scusi?" e io"coff bigsdaufANI hehm hehm".
"Ah, il padre di Birignani Mirko, piacere!".
L'importante è far terminare il cognome in ANI o INI, in lombardia almeno un alunno per classe deve avere un cognome con tali desinenze (regio decreto n.775 del 17/06/1930).
Superati i convenevoli mi elencano i voti e mi spiegano l'andamento scolastico generale dell'alunno. Se è buono dico che fortunatamente ha preso tutto dal papà e non da quell'asinaccia di sua madre. Se va male prometto che lo prenderò a scudisciate.

La sera poi in poltrona mi beo, tronfio e orgoglioso, dei bei voti e delle altre belle cose che mi hanno raccontato a scuola riguardo ai miei figli.
Verso mezzanotte mi tolgo la barba e in lacrime rimpiango di  non averne.
E di non aver mai avuto neanche la morosa.

lunedì 26 novembre 2012

Left e Right

Una cosa divertente è quando ascolti la musica dello stereo tramite auricolari e dimenticandotene prendi su e vai via, ecco cosa può succedere:

  1. si stacca lo spinotto e parte la musica a tutto volume;
  2. lo spinotto tiene, le orecchie pure, la testa viene trattenuta mentre i piedi vorrebbero andare, sbilanciamento e caduta in rovesciata, a volte colpo di frusta, a volte svenimento pieno;
  3. gli auricolari si staccano con un "pop" e cadono per terra, lieve dolore e senso di smarrimento;
  4. si staccano le orecchie, gli auricolari, ben ancorati al condotto uditivo, tramite effetto cavaturaccioli  stappano timpano e tutto il padiglione auricolare;
  5. effetto elastico, raggiunta la massima estensione il filo ci richiama indietro come una fune del bungee jumping, probabile trauma toracico da impatto con mobiletto stereo;
  6. spinotto e orecchie tengono, lo stereo viene sradicato dal mobile e precipita a terra, i pezzi ivi contenuti vengono espulsi fuori senza ritegno.

domenica 25 novembre 2012

Empirismo

Gli esperimenti fatti nel laboratorio di fisica delle superiori non davano mai i risultati previsti dal libro. Neanche quello sul punto di ebollizione dell'acqua.
L'acqua contenuta nel becher sostenuto da un supporto in metallo e posizionato sopra un becco Bunsen a fiamma alta, anche una volta raggiunti i 100°C segnalati dal termometro retto da un alunno sorteggiato tramite metodo della pagliuzza più corta, non bolliva. Neanche a 200°C.
La classe era divisa in gruppi da tre, e in molti casi, nonostante le alte temperature raggiunte, l'acqua evaporava tutta senza aver fatto nemmeno una bolla. Al che, io e i miei altri due compagni-scienziati, enunciammo un nuovo principio della fisica: la materia, sollecitata da mani inesperte, tende a fare un po' il cazzo che gli pare. Nel nostro esperimento le cose andarono diversamente, conoscendo la legge della termodinamica secondo cui l'acqua guardata non bolle mai, volgemmo i nostri sguardi altrove per qualche istante, quando tornammo a riguardarla l'acqua si era tramutata in vin brulè. Il profe non si stupì più di tanto, ci disse solo di farlo sparire perché a scuola erano vietati gli alcolici e rischiavamo un mese di sospensione, a lui non interessava che gli esperimenti riuscissero, si accontentava che nessuno ne uscisse con delle ustioni di terzo grado e che l'aula non venisse distrutta dalle fiamme.
Di solito, coi miei due compagni, si fantasticava che il profe di fisica dell'altra classe, quello con lo sguardo criminale e l'aria da scienziato pazzo che salutava il nostro prof. e abbandonava il laboratorio poco dopo che noi vi eravamo entrati, ci chiudesse dentro a chiave esponendoci alle esalazioni di qualche sostanza letale di sua invenzione. Un giorno fui il primo a raggiungere la porta al termine della lezione, abbassai la maniglia e quella non si aprì. Panico! Un compagno mi spintonò via dicendo "smettila di fare il pirla", aprì ed uscì. Terza legge della suggestione cosmica: se ti convinci che una porta è chiusa sbarrata, anche se non lo è, non riuscirai ad aprirla e verrai scherzato.  

sabato 24 novembre 2012

Brad Pitt

Faccio parte di un cartello di uomini brutti. Assaltiamo furgoni portavalori. Con i soldi rubati, e un po' anche con la strategia del terrore, stiamo convincendo i produttori cinematografici a non utilizzare più attori belli nei loro film. Nel giro di 10 anni dovrebbe abbassarsi lo standard di bellezza maschile, a quel punto entriamo in gioco noi e conquistiamo il mondo. Male che vada troviamo la morosa.

venerdì 23 novembre 2012

MANI IN ALTO!

Nel 2005 rapinavo le banche.
In realtà ero assunto presso una catena di istituti di credito che mi pagava per fare rapine durante l'orario di punta, in modo da dissuadere la clientela di quella fascia oraria e snellire di conseguenza le lunghissime file.
In quel periodo pesavo su 140 chili, mi presentavo in banca con una camicia di due taglie di meno e i bottoni ben in tiro sopra l'addominale. Brandendo un panino con la porchetta minacciavo di farmi esplodere. Per aumentare il panico, al termine della rapina, sparavo a una sportellista. Tutto per finta, la clientela comunque ci credeva, perché la sportellista veniva trasferita in altra filiale (lei aveva chiesto il trasferimento per cui si era tutti d'accordo) e lì non la si vedeva più. La cosa non funzionò perché i clienti spaventati mandavano comunque qualcuno al posto loro, di solito il genero o qualche altro parente scomodo, per cui le file si formavano come prima.
Per questo lavoro mi hanno sempre pagato in banconote di piccolo taglio.

domenica 18 novembre 2012

CALCOLO AFFINITA'

Sono stanco di farmi sputare in faccia dalle ragazze! Il più delle volte è così, per loro è uno spreco rovesciarmi addosso il drink come nella pubblicità di quell'applicazione per cellulari. Ho scoperto che, se invii il nome di qualsiasi ragazza + il mio,  restituisce un'affinità compresa tra  lo 0,01% e lo 0,02%, stessa cosa se metti il nome di un ragazzo + il mio. Ho chiamato i titolari del servizio per lamentarmi, loro mi hanno detto che non ci possono fare niente perché, se cambiano la percentuale per il mio nome, automaticamente tutte le percentuali di affinità per le altre combinazioni di nomi cambiano e c'è il rischio che migliaia di coppie, anche già sposate con figli, alla luce dei nuovi risultati rinneghino il proprio amore. Siccome non mi andava di essere il responsabile di tante separazioni, e dello sfascio di così tante belle famiglie, ho deciso di lasciar perdere. Adesso, quando mi presento alle ragazze, dico di chiamarmi Mirko (percentuale di affinità compresa tra il 75% e il 99%),  alcune ragazze rimangono incredule per un quarto d'ora a fissare il cellulare poi scappano a gambe levate non prima di aver disdetto il servizio (la ditta tramite avvocati mi ha intimato di smetterla perché gli sono crollati gli introiti), altre svengono tra le braccia del primo sconosciuto che passa (Raz Degan).

lunedì 12 novembre 2012

Con la coscienza pulita

IO: "Signor direttore della piscina comunale, in cambio di un ingresso omaggio, mi offro volontario per venire una volta a settimana a tirar giù le ragnatele dai finestroni sopra le docce. Sì, sono due mesi che vedo lo stesso ragno mentre mi lavo, e per educazione ormai mi viene da salutarlo come un vicino di casa."
LUI (il direttore): "Guardi, sono già in parola con un mio amico esperto aracnologo, la colonia di ragni ce l'ha messa lui, si tratta di una specie molto rara di ragni culturisti che si allenano nella palestra del centro sportivo, pertanto, come tutti, anche loro hanno il diritto di sostare nel reparto docce. Abbiamo anche un contratto biennale con il reparto malattie infettive dell'ASL locale che viene a studiare i nuovi tipi di funghi che lasciamo proliferare deliberatamente a bordo vasca."
IO: "E' INAMMISSIBILE, QUESTE COSE NON LE POSSO ACCETTARE!!!"
LUI:"Le faccio omaggio di: un abbonamento annuale per la piscina, un brevetto da sommozzatore senza bisogno di fare corsi, un biglietto+pass all areas per il concertone di fine anno con Titti Bianchi (guest star Max Cavalera ex cantante dei Sepultura)".
IO:"Accetto senza pensieri!"

lunedì 5 novembre 2012

Accorpamento delle province

"Il governo italiano ha stabilito tramite decreto legge che la provincia di Mantova verrà accorpata a quelle di Cremona e Lodi. Per incoraggiare l'amalgama tra le popolazioni di tali territori, ogni abitante non sposato ancora in età fertile avrà tempo un anno per fidanzarsi e convolare a nozze con un abitante delle altre due province. Chi si asterrà potrà scegliere tra essere bandito dal nuovo territorio o essere messo al rogo. Le nuove coppie dovranno concepire entro l'anno solare successivo, anche in vitro o al limite anche per finta, avvalendosi di un certificato di nascita compilato da un medico compiacente disposto a dichiarare che il pupazzo di Yoda (quello di Guerre Stellari) che vi portate sempre appresso è vostro figlio. Ai nuovi nati non dovranno essere insegnati i dialetti delle ex-province, per evitare litigi e campanilismi tra le famiglie dei nonni. Oltre all'italiano le uniche lingue consentite saranno il gramelot e l'esperanto." (Gazzotta Officiale - 31 ottobre 2012)

Per non farmi trovare impreparato mi son fatto iscrivere subito nelle liste di collocamento scapoloni delle province di Lodi e Cremona, e per portami avanti, prendendo indirizzi a caso, ho anche fatto recapitare centinaia di miei curriculum con allegata foto di me a torso nudo con in mano una zappa, chiedendo di essere contattato con urgenza scopo matrimonio, anche di comodo.
Qualora tra le lettrici di questo blog ci fosse qualcuna che vive nella provincia di Cremona o in quella di Lodi, sarò ben lieto di prendere in considerazione le loro offerte di matrimonio.

mercoledì 31 ottobre 2012

Oroscopo di Halloween

Oggi passerà il prete a benedire la casa, per spaventarlo lo accoglierete nella vostra dimora agghindata per l’occasione con crocifissi rovesciati, pentacoli e galletti sgozzati. Appena superata la soglia gli rivelerete a bruciapelo di essere adoratori di satana. Lui, nel suo piccolo, vi confiderà di essere un vampiro.

domenica 28 ottobre 2012

Quando la responsabile del personale è la tua fidanzata (2)

Alla Cortese attenzione della Sig.na Dora Lanzichenecchi - Direzione del personale

Oggetto: impugnativa di licenziamento

Con la presente impugno formalmente il provvedimento di licenziamento comunicatomi con lettera del 26/10/2012, ritenendo lo stesso illegittimo e, comunque, non sorretto da giusta causa o giustificato motivo.

Ci terrei a precisare che, per le volte in cui sono stato sorpreso a ingerire enormi quantità di "grissini stirati torinesi" frantumati e sparsi per tutto il pavimento del magazzino a seguito incidente per maldestra manovra eseguita mentre ero alla guida del muletto (carrello elevatore), si trattava di semplici tentativi di ripulire in fretta risparmiando alla ditta l'onere del successivo smaltimento di tale rifiuto.

Ci terrei altresì a precisare che gli incidenti non sono mai stati causati, come invece qualcuno vorrebbe far credere, da una distrazione dovuta alla vista del didietro di una collega operaia piegata a sistemare la merce nei cartoni.

In caso di spontanea revoca del provvedimento, resto a Vostra disposizione per la immediata ripresa dell’attività lavorativa.

Distinti saluti.

Augusto Giannizzeri

P.S.: Amore, sbagliavo manovra pensando a te! Quindi in ginocchio ti chiedo: VUOI TU SPOSARMI?

All.: anello di fidanzamento in oro 18 carati con brillante (sottratto nottetempo dal portagioie di mia nonna).

venerdì 26 ottobre 2012

Quando la responsabile del personale è la tua fidanzata


Gentile Sig. Augusto Giannizzeri,
con la presente le comunichiamo la decisione di procedere al suo licenziamento.
In ottemperanza a quanto stabilito dalla legge e dal CCNL le verrà concesso un periodo di preavviso di 2 giorni.
La decisione è stata presa per la seguente motivazione: SEI UN PIRLA!
Nel ringraziarla per la collaborazione la invitiamo a contattare l’ufficio personale per il ritiro delle sue spettanze.

Distinti saluti.

    Dora Lanzichenecchi
(Resp. Uff. Risorse Umane)


P.S.: TI AMO!

domenica 14 ottobre 2012

STORIONI

La domenica mattina mi piace andare in piscina a pescare. Sì, mi metto a bordo vasca con una canna per la pesca d'altura, di quelle che usano per tirare su i pesci spada. Come esca uso una brioche alla crema.
I natanti, che non hanno fatto colazione per non andare incontro alla congestione, non resistono a tale prelibatezza e abboccano subito.
Di quelli che prendo, quelli sotto i 60 chili li ributto in acqua.
I bagnini ci hanno provato a fermarmi, hanno anche chiamato i carabinieri, i quali gli hanno spiegato che per un vuoto legislativo loro non possono farci nulla, d'altra parte anche nello statuto della piscina il divieto di pesca non compare esplicitamente.
La direzione comunque non mi ha fatto troppe storie, anzi, in via ufficiosa mi ha anche fatto i complimenti perché gli risolvo il problema del sovraffollamento vasche, mi ha solo chiesto di non utilizzare la rete per la pesca a strascico nella piscina dei bambini, perché altrimenti gli comprometto il ripopolamento dell'utenza per gli anni a venire.
Quando ci sono i corsi di sub sbriciolo dei cracker e li butto in acqua per attirarli in superficie.
Quelli che prendo, siccome sono iscritto al WWF, li carico in auto e vado a liberarli nel fiume Mincio.

sabato 13 ottobre 2012

COME RAGIONANO I CANI

Durante una corsa di allenamento, giunto davanti ad una casa con giardino, noto che non c'è più il cane simil-rottweiler che in genere mi insegue da dietro la recinzione. Infatti ha trovato un buco nella rete e sta correndomi incontro. Io spaventato scappo, ma nella fuga inciampo, al che il cane mi piomba addosso e comincia a leccarmi, scodinzolare e fare le feste. Io dallo shock gli mordo la giugulare.

lunedì 8 ottobre 2012

OROSCOPO ODIERNO

Oggi vi sentirete completamente sfasati: dopo aver passato la mattinata a cercare di aprire il garage con una chiavetta USB, infilerete i sofficini in lavatrice e il bucato nel congelatore. Prima di fare grossi danni vi suggerisco di andare subito a dormire.
Sì, ciao, intendevo nel letto, non nel cassettone del comò! Va beh, buon natale.

lunedì 1 ottobre 2012

IN BANCA

Ho il conto corrente di Bruce Wayne, quando entro in banca tutte le impiegate alla cassa mi salutano ammiccando, anche quelle sedute dietro, man mano che passo in prossimità delle loro scrivanie si esibiscono in una specie di òla, un domino di "buongiorno signor Angelo", "buongiorno signor Angelo", buongiorno signor Angelo", "buongiorno signor Angelo", "buongiorno signor Angelo", buongiorno signor Angelo"... finché arrivo alla postazione del mio consulente finanziario che mi accoglie con mille salamelecchi e mi invita a spostarci in ufficio. Ho il conto corrente di Bruce Wayne, appena entrato porgo 20 euro al mio consulente. Ho il conto corrente di Bruce Wayne, ma Bruce Wayne è un personaggio immaginario e anche il mio conto un po' lo è, infatti pago il consulente affinché sparga la voce che sono miliardario, così quando devo fare un prelievo le cassiere si accapigliano pur di essere alla cassa davanti alla quale mi metto. Di solito appena mi arriva lo stipendio ci vado, il mio consulente poi mi dà un po' di dritte su come investire, io che non me ne intendo molto e ci capisco poco, per evitare rischi cerco di differenziare gli investimenti: un tot grattaevinci, un tot corse dei cavalli e un tot superenalotto spinto.

domenica 30 settembre 2012

COMUNE MORTALE

Da piccolo volevo diventare una divinità ellenica, per intenderci, di quelle che stavano sull'Olimpo. Poi ho scoperto che occorreva attirarsi le ire di alcuni dei, c'erano un sacco di prove faticosissime da superare, serviva il permesso di soggiorno per trasferire la residenza sul monte Olimpo, c'era da studiare, fare esami di ammissione, contattare l'impresa edile per farsi costruire il tempio, corrompere un astronomo che chiamasse col mio nome una costellazione; e siccome per il corso di semidei c'era il numero chiuso, mi sono accontentato di rimanere un comune mortale.

giovedì 27 settembre 2012

DOTTORE!

- DOTTORE! AIUTO! HO UN'ASCELLA CHE MI PUZZA DA MORIRE E L'ALTRA NO!

- Angelo, piantala lì di venire in ambulatorio con queste tue fisime, trovati una fidanzata seria e metti giudizio!


domenica 23 settembre 2012

I MIEI CIBI PREFERITI

SALATI: pizza, pizzette, focaccia farcita, patatine fritte, patate al forno, tramezzini, erbazzone, panino col salame, piadine, agnolini burro e salvia, carne umana.

DOLCI: cioccolato bianco, gelato, bignolata, meringata, biscotti al cocco, frollini al burro, wafers, panna montata, zabaglione, la mia fidanzata.

venerdì 14 settembre 2012

OROSCOPO GENERICO

Domani nell’ordinare casa troverete un settimanale di enigmistica, sfogliandolo concedendovi un attimo di pausa vi accorgerete di essere in grado di risolvere un sudoku in pochi secondi, increduli delle vostre capacità passerete tutto il giorno a compilare griglie di sudoku. Giunti a sera mostrerete l’incredibile dote che avete scoperto di avere ad un vostro familiare, il quale vi spiegherà che a risolvere il sudoku con davanti le soluzioni delle ultime pagine sono capaci tutti.

lunedì 10 settembre 2012

EPPUR SI MUOVE

Ho scoperto l'autoerotismo quando ero ancora molto piccolo. Subii un piccolo intervento chirurgico al pene, serviva a correggere un difetto abbastanza comune trai bambini, e dopo l'operazione il medico mi spiegò un piccolo esercizio da fare. L'esercizio era un po' doloroso, si trattava di un'unica manovra da ripetere due o tre volte ogni tanto, giusto per fare in modo che il difetto si risolvesse definitivamente. Ciò non mi avrebbe mai causato alcun piacere se non fosse che, nonostante il dolore e il grande fastidio, volli strafare ed esagerai. Fu come scoprire le Americhe o il moto dei pianeti. Non rivelai niente a nessuno per non fare la fine di Galileo.

giovedì 6 settembre 2012

CINEMA CHE PASSIONE - Trame dei film in uscita

IL CAMMELLIERE OSCURO – IL RITORNO: questo è il terzo film di una trilogia che racconta la storia di un uomo che riesce a costruirsi una fortuna conducendo cammelli per turisti attraverso il deserto del Gobi, purtroppo però un’epidemia improvvisa colpisce i suoi cammelli. Il virus non è letale ma causa ai cammelli lo sgonfiamento di una delle due gobbe, facendoli diventare a tutti gli effetti dei dromedari. Lui i permessi per condurre dromedari non li ha, viene scoperto non in regola e gli sequestrano gli animali, al che cade in depressione e per un lungo periodo se ne sta chiuso in casa vestito di nero a girare in ciabatte. Poi un bel giorno si riprende e decide di uscire, percorsi 100 metri gli viene però il dubbio di aver lasciato aperto il gas quindi decide di tornare indietro.

M’HAI DA CASCAR 3: terzo capitolo della saga che narra le gesta di un bambino di 6 anni alle prese con uno dei suoi dentini da latte. Come nei precedenti film il bambino le proverà tutte pur di togliersi un dente che gli dondola, con l'unico scopo di metterlo sotto il cuscino affinché possa passare la fatina dei denti a lasciare un soldino. Quale non sarà la sua sorpresa quando scoprirà che il soldino non viene portato dalla fatina bensì da una pantegana, il topolino dei denti, e che comunque il soldino lasciato è in una valuta fuori corso.

LE MERCENARIE 2 : Sylvester Stallone, Jason Statham, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Chuck Norris e Dolph Lundgren  indossano i panni di un gruppo di giovani e avvenenti donne che vendono il proprio corpo lungo i viali. Si troveranno ben presto a dover fronteggiare un gruppo di agguerritissime prostitute porta-a-porta dell’est-europa, capitanate da un formidabile Jean-Claude Van Damme in reggiseno e minigonna, che  cercheranno di usurpare il loro territorio. Tra le scene più avvincenti quella in cui Chuck Norris entra con una pedata nel parabrezza dell’auto in corsa di un cliente che non vuole pagare e quella di Jean-Claude Van Damme che con un calcio volante in spaccata manda fuori squadra il meridiano di Greenwich.

giovedì 23 agosto 2012

DISTURBO ALIENO

Non so perché ma quando mi trovo in un posto chiuso e molto polveroso vengo colto da una incontrollabile flatulenza. Ho chiamato la rivista Focus per chiedere, loro mi hanno detto che per il momento non hanno spiegazioni, però mi hanno dato il numero di casa di Piero Angela dicendomi di chiedere anche a lui. Al numero di Piero Angela mi ha risposto il suo domestico filippino il quale mi ha detto che il Dottor Angela era impegnato a girare un importante documentario sulla foresta Amazzonica (era in bagno a fare il bisogno grosso) così non ho potuto chiedere.

La voce intanto si è sparsa e stamattina mi ha chiamato Daniele Bossari (quello della trasmissione televisiva Mistero) dicendomi che probabilmente sono stato rapito dagli alieni e che vuole fare una puntata tutta incentrata sul mio disturbo alieno, io ho accettato.

Se siete miei colleghi e avete bisogno di farvi accompagnare negli archivi per recuperare un faldone del 1992  è meglio se non chiedete a me.

martedì 21 agosto 2012

AUTODIFESA

Siccome non ho mai imparato a difendermi ed è da quando ero bambino che  saltuariamente subisco violenze da diverse persone (scippatori, teppisti, criminali generici, suore, presidenti del consiglio, postini, muratori in pensione) ho finalmente deciso di risolvere il problema.
Voglia di iscrivermi a corsi di difesa non ne ho perché mi vergogno, e poi costano, serve il certificato medico, c'è da comprare il vestitino da ninja, fare stretching, c'è l'obbligo di frequenza se no ti vengono a cercare a casa... insomma, a queste condizioni non ci vado, per cui ho deciso di appostarmi davanti alle palestre in cui si fanno corsi di arti marziali (taekwondo, kung-fu, judo, sumo, cucina birmana, bricolage etc.) per avvicinare le ragazze che praticano tali discipline, e fidanzarmici dopo due mesi di corte serrata per avere qualcuno a cui chiedere aiuto in caso di combattimento corpo a corpo con estranei o anche altro (spaccare la legna a mani nude, addomesticare orsi, estorcere denaro etc.). Purtroppo la maggioranza delle donne da me corteggiate mi ha menato subito al primo incontro, mentre le altre mi hanno detto che erano già sentimentalmente impegnate con un altro uomo che picchiavano regolarmente per tenersi allenate.
Io ci son rimasto male.
Ora come ora se qualcuno cerca di farmi violenza lo minaccio di attaccargli la dermatite seborroica.(Non è contagiosa ma molti non lo sanno).

mercoledì 15 agosto 2012

PSICANALISI

Il mio psicanalista uzbeco, che conosce solo poche parole di italiano (avanti, buongiorno, buonasera, prego, sono 150 euro e grazie), che durante le sedute si limita a ripetere le ultime tre parole delle mie frasi aggiungendo un altro paio delle parole italiane sopra menzionate (es.: io "e questa cosa mi crea parecchio sconforto."  E lui "crea parecchio sconforto, avanti, prego..."), che sempre concentrato mi ascolta e prende appunti (fa il sudoku) e che vanta un misterioso passato come consulente dei servizi segreti sovietici (ipnotizzava ratti da laboratorio cercando di fargli credere di essere dei gatti con l'obiettivo finale di riuscire un giorno ad ipnotizzare l'intera popolazione americana e convincerla di essere russa, risolvendo in un colpo la guerra fredda e garantendo la supremazia all'unione sovietica), per farmi elaborare alcuni miei traumi mi ha suggerito (mimandomelo) di mettere tutto nero su bianco e inviarlo a qualcuno, un conoscente, un amico, non importa chi. Io ho messo giù una bella mail fitta fitta con tutto il mio magagnume, ma una volta terminata non sapevo a chi inviarla perché mi vergognavo a farla leggere a qualcuno che conoscevo e avevo paura di spaventarlo/sconcertarlo/basirlo/infastidirlo/annoiarlo/attirarmi le sue ire, allora ho deciso di inviare la mia missiva elettronica a Barack Obama (presidente USA www.whitehouse.gov) dopo averla tradotta maccaronicamente con il mio inglese scolastico aiutandomi con un traduttore simultaneo. "Tanto" mi sono detto "con tutte quelle che riceve figurati se la legge e comunque anche se fosse non mi risponderà mai".
Com'è come non è invece finisce che l'ha letta e commosso mi ha mandato un invito ad incontrarlo alla Casa Bianca: viaggio, vitto e alloggio per due persone tutto a carico loro. I contribuenti USA però se la sono presa: perché ospitare un disgraziato italiano a spese dei contribuenti? Lui non ci ha dato peso, anche se i sondaggi hanno cominciato a darlo in forte calo, fa parte della sua strategia, infatti qualche mese prima delle elezioni, per guadagnarsi le simpatie degli animalisti antivivisezione aveva segato in due un raro esemplare di asino andaluso albino ancora vivo provocandosi un forte crollo nei sondaggi, poi a due giorni dalle elezioni aveva pubblicato su youtube la testimonianza video in cui dimostrava che non si trattava di asino andaluso albino bensì di Biagio Antonacci travestito da asino albino, quindi boom di preferenze e ha vinto. Io non sapendo chi portare con me ho chiesto al mio psicanalista, lui ci ha pensato su un po' e poi con una strana luce negli occhi ha accettato, l'altro giorno mentre uscivo dal suo studio dopo l'ultima seduta ho sentito un coro di miagolii provenire dal cassetto della sua scrivania ma non ci ho dato troppo peso.   

mercoledì 8 agosto 2012

ARCOBALENI

Al ritorno dal lavoro prendo la strada che passa tra i campi di granoturco, i getti per l'irrigazione a pioggia mi regalano arcobaleni ovunque io volga lo sguardo.

giovedì 26 luglio 2012

-30

L'altro giorno rientrando in ufficio ho trovato un foglio sulla scrivania con sopra scritto in grande "DICONO -30". Dato che chi l'aveva scritto era il mio capo/collega/vicino di scrivania, e dato che si trovava ancora in ufficio, ho chiesto lumi a lui, risposta: -secondo te?
E io, riflettendoci un po': -boh, non mi viene in mente niente, cosa vuol dire -30?
E lui: -ma sì che lo sai...
Ho capito che si trattava di argomento top-secret e che non voleva dirmelo per non farsi sentire dagli altri componenti dell'ufficio (ecco perché l'aveva scritto anziché riferirmelo appena rientrato), io però non riuscivo a dare un senso a quel "-30", a me faceva pensare solo alla temperatura e mi sembrava poco probabile che sarebbe diminuita di tanto, allora ho insistito: -scusa, ma non mi viene in mente proprio niente.
Al che mi ha fatto il gesto delle forbici con le dita.
Ho capito all'istante: tagli al personale.
Con la cassa integrazione di 8 ore a settimana si arriverà fino alla fine dell'anno, poi scenderà la scure su 30 di noi. Ho fatto un rapido calcolo e ho stabilito di avere il 50% delle possibilità. Mi sono stupito nel rendermi conto che una seppur piccola parte di me sarebbe contenta se fossi lasciato a casa, una piccolissima parte che pensa in positivo, che crede di trovare aria nuova, una spinta, nuovi stimoli, qualcosa di meglio insomma; poi c'è l'altra parte di me, la più grossa, quella che fa finta di niente e cerca di non pensarci, che dice "quando lo saprò deciderò il da farsi, adesso cosa posso fare? Guardarmi in giro e deprimermi nel vedere la miseria che c'è in giro? Sì, forse sarebbe meglio! O.k., magari dopo le ferie mi ci metto!"

giovedì 12 luglio 2012

L'AMORE AL GIORNO D'OGGI

Per un certo periodo della mia vita ho creduto che bastasse dichiararsi alla persona amata per esserne automaticamente ricambiati. Riconosco che, se così fosse, sarebbe abbastanza triste perché ridurrebbe il tutto ad una questione di tempestività. Forse però un po' ci credo ancora, il rifiuto mi stupisce sempre, cioè me l'aspetto, ma un po' ci rimango spiazzato. Anche perché prima di dichiarasi uno cerca dei segnali positivi, e disgraziatamente li trova, perché si trova in uno stato alterato di coscienza che lo porta a interpretare male gli atteggiamenti del suo oggetto del desiderio: - Ma come non mi vuoi? E quella volta che mi hai guardato così languidamente? Ah, stavi guardando la borsetta in pelle di pitone che stava nella vetrina del negozio alle mie spalle? 

Io comunque la risolverei così:

cara, ho deciso di fidanzarmi con te a tua insaputa, ma solo ora che te lo dico mi rendo conto che così ora lo sai e non è più a tua insaputa, quindi i casi sono due:

o ti fidanzi con me fingendo di non sapere, passeggiamo mano nella mano ma rimani distante fischiettando non curante con l'aria di chi afferma "ma chi è costui che mi tiene la mano? Fi-ffi-ri-ffì manco lo conosco fi-fui-ffi-fì lo lascio fare solo per non essere maleducata"; ti porto a cena fuori, ti faccio piedino e tu anche se siamo allo stesso tavolo non mi rivolgi nemmeno uno sguardo e cerchi di attaccare bottone con quelli del tavolo vicino spiegando che sei lì per caso a dividere il tavolo con uno sconosciuto perché non c'erano altri posti liberi; facciamo l'amore e tu fingi di avere altri pensieri, sei troppo presa dalla trama del film che danno alla TV,  chi è sto tipo peloso che ti ansima addosso? Boh! Ti ricordi di aver lasciato una pentola sul fuoco, ti alzi e vai controllare.

Oppure... oppure ti fidanzi con un altro, ma a mia insaputa, perché altrimenti ne soffrirei troppo.

venerdì 29 giugno 2012

SE IL MONDO FINISSE DOMANI

Ogni tanto mi capita di rifletterci: se venissimo informati della certa e imminente fine del mondo, come ci comporteremmo?
Ci precipiteremmo a spendere tutti i soldi che abbiamo? Ma poi i soldi che valore avrebbero a quel punto per chi li riceve? Allora, alè, tutto gratis: ogni cosa è di chi se la piglia. Tutti a Gardaland, sai che file interminabili!!!
Io devo ammettere, e qui si scopre che sono una persona cattiva, che mi stuzzica la vendetta senza conseguenze penali su tutti coloro che hanno reso insopportabile la mia vita, a cominciare dai ragazzini che mi tormentavano a scuola. Ma chi può dirlo, magari invece perdonerei tutti.
I miei genitori sostengono che. quando uno muore, quella lì è la sua fine del mondo, e allora penso ai malati terminali, la loro fine del mondo, secondo il ragionamento dei miei genitori, è vicina, e loro come si comportano? Alcuni cercano di vivere al massimo gli ultimi giorni che gli rimangono, cercano di riavvicinarsi ai propri cari, altri cercano ovunque una cura, lottano, altri fanno finta di niente, sperano, perché la speranza è l’ultima a morire, sperano in un errore nella diagnosi del medico, sperano in un miracolo.

E nell’istante che precede la fine a chi vorreste essere vicini? Ai vostri familiari? Ai vostri amici? A Pippo Baudo?
Un bel problema logistico: Natale con i tuoi, capodanno con chi vuoi, ma l’apocalisse? I Maya questo non lo spiegano.

giovedì 14 giugno 2012

Cose che mi fanno ridere anche a distanza di tempo


Ogni volta che ci ripenso non riesco a trattenere una risata, lo so che forse per voi non hanno senso, ma ho bisogno di scriverle da qualche parte perché forse un giorno non me ne ricorderò più.

Mia madre porta in tavola un piatto di polpette, posando il piatto, una polpetta rotola sul tavolo, mio padre esclama sarcastico: "che cameriera!". Io rivedo nella mia mente la scena immaginando mia madre che in stile cameriere francese esclama "voilà!" proprio mentre dal piatto comincia a rotolare via la polpetta.

Assemblea d'istituto delle scuole superiori, cercando un posto trai sedili nel cinema che ospita l'assemblea, il mio compagno di classe afferra alcuni giubbotti appoggiati sui sedili che crede essere stati messi da nostre compagne per tenere i posti, e dice scocciato: "di chi sono questi stracci?!". Al che compare una ragazza che non conosciamo e rivelandoci di essere la proprietaria di uno di quegli indumenti,  offesa, se ne va via dicendo qualcosa del tipo "eh, ma bastava dirlo..."

martedì 5 giugno 2012

IGIENISTA

Signorina igienista dentale, io credo di provare qualcosa per lei. Sento una certa pulsione, mentre la osservo. Nonostante lei continui ad insistere con l'ablatore sulle parti sensibili dei mie incisivi, io avverto una forma di trasporto nei suoi confronti, l'apri-bocca-retrai-labbra e due aspiratori però mi impediscono di esprimerglielo a parole. Lo sa da quanto tempo il viso di una donna non arriva così vicino al mio? Lei mi guarda dentro, non in profondità come farebbe l'endoscopista, ma abbastanza da vedere le mie macchie e rimuoverle. Io mi perdo tra le piccole e graziose rughe del suo viso, c'è un neo sulla sua guancia che la mascherina igienica non riesce a coprirle, che bello che è, lo guarderei per ore. Le sue indicazioni "apra, aperto grande, fermo così" sono sempre seguite da un gentilissimo "bravo, bravissimo", e com'è dolce quando togliendomi lo strumento dal cavo orale, indecisa su come procedere, con un "mhmm mhmm" intona una melodia di sole due note.

domenica 20 maggio 2012

IL TITOLO

Entusiasmo a pacchi per lo scudetto vinto ieri da Calvisano (rugby).

sabato 12 maggio 2012

TEMPO FUGIT

In fila davanti alle casse del discount, affidandomi alla consuetudine di parlare del tempo quando non si hanno altri argomenti, con la signora sessantenne in coda dietro di me ho imbastito una disquisizione sul concetto di tempo come scorrere immutabile, sulle definizioni di tempo illusorio, tempo assoluto e della relativa disputa tra Newton e Leibniz.
La signora che ci precedeva, un po' turbata, ci ha lasciato passare avanti.

martedì 1 maggio 2012

QUANDO I BAMBINI FANNO... HUUUUUUUUULK!

In sala con una trentina di bambini durante la proiezione del film The Avengers ammiro le movenze agili e sensuali della Vedova Nera, mi faccio trasportare dal carisma di Capitan America (il costume però potevano farglielo meglio), mi meraviglio della strafottenza di Tony Stark e della incredibile armatura di Iron Man, il martello di Thor poi non ha eguali (certo anche il suo costume mi sembra un po' troppo... plasticoso), ma questo non è niente paragonato a Hulk che entra in scena nel finale, quando colto da stupore mi unisco al coro di "OOOOOH" dei bambini che fino a quel momento erano rimasti abbastanza tranquilli. Non c'è proprio storia: Hulk è il più forte di tutti! 

giovedì 26 aprile 2012

A SCUOLA

Ogni tanto si fa vivo il desiderio di tornare a scuola, ma non per frequentarla, solo per rivedere quei luoghi, vedere cosa è rimasto, cosa è cambiato.
L'altra notte ho sognato che lo facevo. Nel distaccamento in cui ho frequentato i primi 3 anni di ragioneria ora c'è la facoltà di architettura, ho sognato che entravo dal portone di legno mescolandomi a un gruppo di ragazzi che stavano entrando. Appena dentro ho girato a destra, salito quattro scalini e infilato un corridoio, in fondo a questo ho preso le scale, salito un paio di rampe, altro corridoio. La mia classe era la seconda porta a sinistra, ma nel sogno non c'era, c'era un'unica porta alla fine del corridoio, l'ho aperta. La porta dava su una specie di aula magna futuristica con le pareti blu a righe azzurrine, all'interno c'erano un po' di ragazzi, tra di loro si è fatto largo uno dei miei compagni di classe ai tempi delle superiori, mi ha stretto la mano e io ho detto "la nostra classe era proprio qui dietro" indicando una parete e accorgendomi che c'era una porta mimetizzata con le strisce azzurrine della parete. Assecondandomi  il mio ex compagno di classe l'ha aperta ma dietro c'era un'altra parete blu a righe azzurrine. A quel punto è arrivato il docente ed io, nonostante tutto molto soddisfatto, mi sono scusato per l'intrusione, ho ringraziato, salutato e me ne sono andato.
Che nostalgia, ci sono giorni che più di rincontrare i miei ex-compagni vorrei tornare là, in quegli edifici un po' storici, ma ridotti veramente male, le scritte sulle pareti, i calcinacci, le finestre con gli spifferi, le ignobili sporche palestre, il cortiletto con la ghiaia, la sabbia, i resti di cemento, i mozziconi di sigaretta e i tappi di biro abbandonati per terra. E pensare che adesso avranno tirato a nuovo tutto e quei posti forse non li riconoscerei nemmeno, però sarebbe bello lo stesso dire "qui c'era lo spogliatoio dei maschi sui cui muri interni le ragazze lasciavano messaggi di stima al più carino della scuola, qui c'era il terrazzino che si attraversava per raggiungere l'aula di dattilografia, qui quell'antro buio dell'aula di informatica, qui c'era il laboratorio di chimica dove mai un esperimento ha dato gli esiti previsti dal libro..." 

lunedì 9 aprile 2012

PROGETTINO PARELLELO

Ho aperto un nuovo blog, non è che mi trasferisco, si tratta di un piccolo esperimento, dateci un'occhiata:

mercoledì 21 marzo 2012

OROSCOPO RISTRETTO

Rompo il "silenzio" durato quasi un mese per dare un piccolo segno della mia presenza, sì, ci sono ancora, non è che sono andato via, non che prima postassi in continuazione, però... è solo che ultimamente non ci sono novità rilevanti, non sono colto da nessuna ispirazione e poi potrei essere impegnato in un altro progettino parallelo; colgo l'occasione per propinarvi uno dei miei oroscopi:

Stasera, mentre starete guardando la TV, la moka che avete lasciato sul fornello acceso inspiegabilmente esploderà, evitate che accada facendola brillare prima in giardino, le pareti della cucina ve ne saranno molto grate.

mercoledì 22 febbraio 2012

RETTE PARALLELE

Devo solo tenere duro solo domani e poi il giorno dopo ancora, quello dopo ancora, un altro ancora, quello successivo ancora e via così, e forse un giorno arriverai, o sarò io ad arrivare da te, o magari ci troveremo a metà strada. Certo sarebbe una bella fregatura se non dovessimo incontrarci mai.

mercoledì 15 febbraio 2012

FARLA FRANCA

Avevo circa 9 anni, un bel giorno, uno di quelli in cui si stava a scuola anche il pomeriggio, io e un mio compagno di classe decidemmo di evitare di prendere l'autobus all'uscita e di tornarcene a casa a piedi. Lui abitava a circa 3 km da scuola, io almeno a 10 km. Salutammo tra l'incredulità dei compagni che ci vedevano andarcene a piedi invece di aspettare il pulmino insieme a loro. Dopo i primi elettrizzanti cinquecento metri di strada cominciarono le paranoie: "oh, occhio, scappa che su quella macchina ci sono i drogati!!!!" E via di corsa col cuore in gola, ad ogni passo sempre più nel panico, sulla strada giusta, sì, ma molto meno tranquilli di come eravamo partiti. Avevamo quasi percorso il nostro primo chilometro quando una Fiat Ritmo blu (me la ricordo ancora) ci affiancò, era la bidella che messa in allarme da qualcuno era venuta a recuperaci, e dopo una breve ramanzina ci portò a casa. Fortunatamente si accontentò di lasciarmi davanti a casa senza pretendere di parlare con mia madre, decisi quindi di rientrare in casa come se nulla fosse. Mia madre si trovava in lavanderia, salii in camera a riporre la cartella e uscii in tempo per intercettare la mamma di un altro mio compagno di scuola che, un po' trafelata, mi blandì con un "ma Angelo! Cosa fai qui?! Mi hanno telefonato dicendomi che eri scappato da scuola!!!", a quel tempo nella nostra abitazione non avevano ancora installato il telefono così da scuola avevano avvisato la mamma più vicina affinché avvertisse mia madre, la tranquillizzai con un "no, ma niente, ci ha riaccompagnato a casa la bidella". Anche lei fortunatamente non volle approfondire oltre e se ne andò senza pretendere di parlare con mia madre. Ecco, lì mi resi conto che avrei dovuto camminare su una sottile lama di rasoio per far sì che mia madre rimanesse all'oscuro della mia marachella. Scesi in lavanderia da lei che neanche si era accorta che ero rincasato, scelsi una mezza verità e le dissi "mamma, io e Simone abbiamo perso il pulmino, ci ha accompagnato a casa la bidella". "Ah, va bene" rispose senza sospettare. Ma il pericolo non era ancora completamente estinto, l'indomani infatti arrivò il momento in cui le maestre ci presero in disparte, le nostre facce contrite e quei due o tre monosillabi pronunciati in risposta alle loro domande avevano fatto intendere loro che eravamo già stati puniti a sufficienza dai nostri genitori, niente nota sul diario quindi. Il mio compagno di fuga poi mi raccontò in privato di averle prese da sua madre appena giunto a casa e di aver atteso nel terrore il rientro dal lavoro di suo padre, io rimasi vago, temevo che una volta saputo che io l'avevo fatta franca, per invidia, facesse in modo che sua madre ne parlasse con la mia. E poi mesi con la paura che mia madre lo venisse a sapere ai colloqui con gli insegnanti, o alle riunioni dei genitori, chiacchierando con una delle madri coinvolte.

venerdì 10 febbraio 2012

L'UOMO DELLE CAVERNE

Io a volte te lo chiedo come facevi. Come facevi quando ti ammalavi, senza antipiretici, mucolitici e antibiotici? Come ti procacciavi il cibo senza la comodità del supermercato sotto casa? E quando ti innamoravi come facevi? Cosa facevi? E in ferie mica ci andavi tu. La meta lontana o il posto esotico mica ti servivano, non erano certo la tua priorità. Il tuo spostarti era per necessità e pressoché definitivo. Avevi anche tu tutte queste ridicole paure? Tutti questi pensieri inutili affollavano la tua testa? Lo so che mi ascolti nascosto nella parte più profonda di me, me ne accorgo ogni volta che, durante una discussione, sento l’esigenza di risolvere tutto a colpi di clava; o quando salgo in auto e mi meraviglio di questo velocissimo animale di metallo che risponde ad ogni mio comando; persino quando, fiutando l’aria, avverto l’imminenza della neve.

lunedì 30 gennaio 2012

CIGO 2

Nuova comunicazione: altri tre mesi di cassa integrazione, un giorno a settimana per ora, più avanti si vedrà. Ancora non sono preoccupato seriamente, nel settore in cui lavoro sono abituato a tempi di magra che si ripetono circa ogni due anni. Qualche anno fa sono sopravvissuto ad una tornata di tagli al personale, salvato dal fatto che un componente del nostro ufficio se n'era andato da poco e quindi il taglio di un dipendente per ogni ufficio per noi non si è verificato (ovviamente fino all'ultimo ho temuto il peggio). Non sono preoccupato seriamente ma comunque sono preoccupato, tempo fa parlando di pensioni avevo cercato di immaginare come sarebbe stata la vita in ufficio con i miei colleghi diventati ultrasessantenni insieme a me e un po' mi si è gelato il sangue, ma ora quella possibilità mi sembra molto remota. Tra l'altro se penso che ci sono aziende messe molto peggio di noi o che addirittura hanno già chiuso comincio a vederla veramente nera. Mannaggia alla crisi!

giovedì 26 gennaio 2012

IL MIO PROFILO MIGLIORE

Beccato in ufficio mentre valuto un depliant pubblicitario in 3D trovato nella posta che stavo smistando.
I miei colleghi mi trovano sempre inquietante quando indosso i guantini di lattice, ma non è che li uso per non lasciare impronte, li utilizzo perché, soprattutto in alcuni periodi, il continuo contatto con materiali cartacei mi fa squamare la pelle.
(La foto è di qualche mese fa)

martedì 24 gennaio 2012

DJ RAPINA

A metà degli anni 80 mettevo i dischi nei locali con lo pseudonimo di DJ Omeopatia, mi presentavo nelle discoteche indossando un passamontagna con il simbolo catarifrangente del dollaro ($) appiccicato in fronte; tutti ballavano come forsennati la musica che mettevo, a metà serata gridavo “SU LE MANIIIIIIIIIIIIIII… QUESTA E’ UNA RAPINAAAAAAAA!!!” mandando in frantumi l’impianto luci con una sventagliata di mitra. Un mio socio vestito da Zorro ad un mio cenno si faceva largo tra i presenti per raccogliere portafogli e gioielli in un sacco di iuta, se qualcuno cercava di reagire lo facevo desistere minacciando di mettere un disco di Nilla Pizzi, nel frattempo l’altro socio si occupava del guardaroba, un terzo nel parcheggio aspirava dai serbatoi delle auto benzina e gasolio che, ahimè, dopo averne anche ingurgitato involontariamente una buona parte, faceva confluire in una stessa tanica rendendo il liquido raccolto inutilizzabile. La serata terminava con noi che ci davamo alla fuga prendendo in ostaggio la cubista, o al limite il cubo, un buttafuori nerboruto, una pianta grassa, o in casi estremi anche la sagoma cartonata di Claudio Cecchetto. Ovviamente la nostra carriera criminale ebbe vita breve in quanto le forze dell’ordine ci davano la caccia. Ricordo che venimmo ingaggiati da un losco figuro con la divisa della guardia di finanza per una serata al RETATA di Busto Arsizio. Io non me la sentii di rischiare così regalai il mio passamontagna a Topo Gigio e lo convinsi a prendere il mio posto rivelandogli che nel retro del locale era custodita, in un caveau, un enorme forma di groviera. Lui non se lo fece ripetere due volte ma come immaginavo finì male: si presentò al locale con due complici, Winnie The Pooh e Diabolik, il primo quando si trattò di farsi largo tra la gente con un sacco di iuta inciampò e vi cadde dentro, il secondo si calò silenziosissimamente dal soffitto sopra il guardaroba, strangolò la guardarobiera (a quei tempi non andava tanto per la quale), adocchiò un paio di capi di discreto valore, li prese e se ne andò via furtivo così come era arrivato. Topo Gigio invece venne arrestato, ma gli andò bene in quanto, per via di un vuoto legislativo, nel nostro paese non è possibile processare e condannare una pantegana parlante.

martedì 17 gennaio 2012

L'INSOLITA ROUTINE

Come ogni mattina alle 7.05 ingrano la retro e con la mia auto esco dal garage, mia madre come sempre è lì ad aprirmi e chiudermi il portone. Gliel'ho detto di lasciare stare che ci penso io, che fa un freddo della madonna e le fanno anche male i piedi per i reumatismi, ma niente, non molla. Il termometro dell'auto segna 8° C ma è perché sono appena uscito, infatti nel giro di qualche minuto scende a -3°C. Comunque nebbia non ce n'è, oddio, giusto qualche banchettino qua e là. Il solito imbecille, quello che mi si accoda a 2 cm dal paraurti posteriore mostrando l'impellente esigenza di superarmi perché gli 80 km orari a cui viaggio gli sembrano troppo pochi, oggi non si fa vedere. In auto ascolto Tropical Pizza, podcast del programma radiofonico che va in onda di pomeriggio, si tratta dell'ultima puntata prima del natale, poi ho deciso di non ascoltarlo più per un po' perché mi sono accorto che se ascolto quello non riesco a vagare liberamente con l'immaginazione come facevo prima. Attraverso la campagna in un paesaggio artico e penso all'Islanda, quel paradiso freddo che sognavo nei caldi afosi di qualche estate fa, ho scoperto che quel desiderio di andarci mi era stato indotto da un libro che avevo letto e che ho riletto qualche giorno fa. La tappa intermedia è l'edicola, la proprietaria è il sindaco, sarà per sua la carica istituzionale ma non riesco a darle del tu, oggi in negozio però c'è il marito e quello non ho difficoltà a salutarlo con un ciao. Passando per il paese dove si trova la ditta noto un ragazzo con lo zaino in spalla, penso ai tempi della scuola superiore, ricordo vagamente cosa facevo durante il tragitto casa-corriera-bar-scuola, in pratica una vita fa. Ultimo tratto il viale alberato che passa davanti al cimitero, gli alberi spogli contornati da uno spesso strato di brina sembrano fatti di ghiaccio, poi stupore nel vedere il parcheggio della ditta completamente coperto da un sottilissimo strato bianco, giusto una spolverata di neve, sembra zucchero a velo. Freno bruscamente per testare il dispositivo antipattinamento e l'ABS, niente, infatti non si è formato il ghiaccio, me ne accorgo quando scendo, non si scivola. Chiudo l'auto e faccio la mia passeggiata di 3 minuti in mezzo al bianco per raggiungere la palazzina degli uffici immaginandomi dentro ad un enorme congelatore. Poi durante la mattinata qualcuno si collegherà ad internet e mi farà sapere che, caso raro, trattavasi di neve chimica formatasi dall'incontro tra smog presente in Val Padana e correnti fredde arrivate dalla Russia.

lunedì 9 gennaio 2012

OFFUSCAMENTO

Attimi di sgomento stamattina in linea con un fornitore quando alla richiesta del nostro recapito telefonico ho indugiato, non ricordavo, ho riso imbarazzato mentre la mia mente sforzandosi di ricordare il numero mi proponeva il mio numero di casa e il numero di fax, poi ce l'ho fatta, non mi era mai successo di dimenticarlo, anche perché è brevissimo. Più tardi si parlava di profezie ed è stato citato Padre Pio, al che mi sono sforzato ripetendo mentalmente Padre Pio Padre Pio Padre Pio, alla fine mi sono ricordato, non è che non sapevo chi fosse ma non riuscivo a collegare quel nome alle informazioni che avevo nella testa. Sarà la stanchezza o la vecchiaia, io intanto per portarmi avanti ho deciso che d'ora in avanti, quando sarò davanti alla TV insieme alla famiglia a seguire un quiz televisivo, alle domande comincerò a dare  risposte assurde facendo il simpatico. Ad esempio:
Domanda: qual è la capitale della Spagna? 
IO: GARIBALDI!!!
Domanda: qual è lo sport più praticato in piscina?
IO: IL FAGIANO!!!
Domanda: in che anno l'uomo ha messo piede sulla Luna?
IO: SAMANTHA FOX

così quando sarò rincitrullito del tutto nessuno se ne accorgerà.

giovedì 5 gennaio 2012

IL FREDDO NEGLI STINCHI

E' arrivato il freddo, quello serio, te ne accorgi perché lo senti nelle ossa. Punture di spilli che forano le guance appena metti il naso fuori, e aria gelida che penetra i vestiti.

mercoledì 4 gennaio 2012

LA MATASSA DA SBROGLIARE

Il problema è l'entusiasmo, per quanto sia brutto esordire nel primo post del nuovo anno in questo modo, mi duole ammetterlo ma è così. Sarebbe bello capire dove l'ho perso, scoprire perché a poco a poco se ne è andato, sapere esattamente quando. Sospetti ne avrei, supposizioni anche; ma non può essere solo la routine, certo il lavoro che faccio non è che stimoli molto la creatività, però, insomma, non è come lavorare in fabbrica. Io mi ricordo che avevo questa specie di fuoco che ardeva, avevo un carburante che non si esauriva, una forza che mi trascinava; in pratica ero sempre innamorato, e questo è forse il punto: perché non mi innamoro più? Dove sono finite le gigantesche illusioni in cui cadevo dentro con tutte le scarpe? Gli amori non corrisposti ormai non mi fanno più male. Mi manca tendere a qualcosa di più alto, mi manca una direzione.