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domenica 19 giugno 2011

AL CINEMA

I GUARDIANI DEL DESTINO – David Norris, in lizza per la carica di senatore degli Stati Uniti incontra una giovane ballerina e passa il resto del film a farle vedere quante porte le si apriranno se gliela darà.

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE – Dopo essere stato scartato molteplici volte alla visita di leva per via del suo apparato genitale poco sviluppato, Steve Rogers viene avvicinato da un sedicente scienziato che gli promette un miracolo. Grazie al prodigioso siero del super-dotato il ragazzo riesce a sviluppare un enorme membro. Prima che si sparga troppo la notizia, il governo americano, preoccupato che molti giovani rinuncino ad andare in guerra per cercare di procurarsi il siero, gli fa indossare una tutina buffa, lo dota di uno scudo speciale da utilizzare per coprirsi le pudenda e gli affida una missione suicida contro le armate naziste.

PIRATI DEI CARAIBI: OLTRE I CONFINI DEL MARE – Jack Sparrow in pensione e alle prese con i problemi di incontinenza: il pannolone che, come la trama, fa acqua da tutte le parti. La bella Lines, figlia di Barbanera, correrà in suo aiuto.

X-MEN: L’INIZIO – Wolverine alle elementari che fa la punta alle matite con gli artigli, il Professor Xavier e le sue polluzioni notturne, Magneto che vince tutte le partite di subbuteo. Se vi aspettate questo rimarrete delusi.

TRANSFORMERS 3 – Nel 1969 durante l’allunaggio dell’Apollo 11 ci furono dieci minuti in cui venne perso il segnale con la terra, in realtà fu un abile stratagemma della NASA per permettere ai due giovani astronauti di esplorare il lato oscuro della luna dove scoprirono i resti di una gigantesca e supertecnologica astronave aliena, lo sapevano anche i Pink Floyd che scrissero “The Dark Side Of The Moon”, l’unico pirla a non saperlo rimani tu e nel frattempo la tua Fiat Punto si è appena trasformata in un robottone che nel parcheggio del cinema sta combattendo i decepticon per salvare la terra.

L’ULTIMO DEI TEMPLARI – Un crociato del quattordicesimo secolo o giù di lì diserta le crociate e torna a casa abbandonando i suoi colleghi. Ah, ma allora non è l’ultimo dei templari! Ancora una volta il titolo italiano è stato dato da qualcuno che il film manco l’ha visto. Tramite epiche imprese il protagonista cercherà di dimostrare di non essere nemmeno l’ultimo dei pirla.

giovedì 16 giugno 2011

TEDDY

Per  lo più la gente mi considera come un orso depilato male: un po' mi tiene a distanza, un po' ride di me, un po' vorrebbe addomesticarmi. Mi lasciano strisce depilatorie davanti all'uscio, io le prendo e le appendo in casa a mo' di carta moschicida. Alcuni mi fanno gli appostamenti per fotografarmi in pose curiose per poi mandare tutto al National Geographic. I soliti due o tre circhi famosi cercano il mio impresario per strappargli un ingaggio, i circhi meno famosi e più malfamati preparano trappole complicate per catturarmi. Vada come deve andare ma il prossimo inverno non vado in letargo e mi faccio crescere i baffi in segno di protesta.

mercoledì 15 giugno 2011

MIAO

Occorrerebbe fare un parallelo tra il mio stato e la randagiaggine dei gatti, nel senso che la randagità del gatto è dovuta per lo più al distacco ed è per lo più irreversibile. Una ragazza del gattile mi spiegò a suo tempo che il gattino abbandonato che vagava nei pressi della mia abitazione andava recuperato da subito e accudito perché, per quanto avrebbe potuto sopravvivere senza troppi sforzi racimolando qualcosa da mangiare dai vari abitanti del quartiere, rischiava ben presto di diventare "selvatico" e inavvicinabile. Il gatto inselvatichito non si lascia accarezzare, anche se forse lo vorrebbe, e una volta catturato, se lo si cerca di accarezzare, lui mostrerà un evidente disagio. Ecco io sono così. Sono vittima della mia randagitudine, non mi sono integrato, e per quanto mi ci sia sforzato non ci sono mai riuscito. Mi sfuggono certi meccanismi: l'altra settimana la mia ragazza mi ha lasciato perché quando suo padre mi ha sfidato a harakiri io ho dato forfait. 

martedì 7 giugno 2011

NUDISMO

Uguale al mare. Se c'è il sole questo week-end vado in piscina, hanno aperto quella all'esterno. Se ci si stende sul telo-mare steso laddove l'erba è più rada, e da stesi si osserva il cielo con una parte di ombrellone aperto che copre parzialmente la visuale, con lo sciabordio dell'acqua per via della gente che ci nuota, con i bambini che schiamazzano e il profumo delle creme solari, sembra proprio di essere al mare. Se mi addormento e prendo un colpo di sole va a finire che me ne convinco, torno in albergo, faccio le valigie, pago e prendo subito la via di casa per anticipare il controesodo.