Pagine

mercoledì 25 maggio 2011

DISPEPSIA

Mi son fatto tatuare il tuo nome nel duodeno perché tu mi leggi dentro. Sei assistente nel reparto di endoscopia digestiva, di lavoro infili tubi nella gente. Hai recuperato l'anello di fidanzamento accidentalmente caduto nel lavandino grazie alle attrezzature fatte sparire dal tuo ambulatorio e riportate il mattino seguente, risparmiando così i soldi per l'idraulico. La tua è una grande passione, ti piace guardare dentro, non importa si tratti di cose o persone. Nel portafoglio tieni una foto formato tessera del mio piloro, lo so quanto mi ami. Ti regalo fiori ma non li apprezzi, ti regalo pupazzetti di peluche e non li gradisci, cioccolatini neanche a pensarci, non è che tutte le volte posso portarti un cane alano con un sospetto di gastrite.

lunedì 16 maggio 2011

FERMENTI LATTICI ZOMBIE

Il problema è che il farmacista non sempre si ricorda di specificare che sono da conservare in frigorifero, così la scatola finisce nel comodino e addio fermenti lattici. Magari tra le prime bustine che sciogli nel tuo bel bicchiere d'acqua qualche fermento lattico sopravvissuto ci sarà pure, quando ti cade l'occhio sulle scritte stampate sulla scatolina ormai son passati almeno 3 giorni: conservare in luogo asciutto ad una temperatura compresa tra i 4 e i -4 °C. A questo punto dopo aver introdotto nel mio corpo milioni e milioni di fermenti lattici privi di vita io la risolvo così: tramite rito vudù riporto in vita quelli rimasti nelle bustine e li uso come se nulla fosse, il problema è che i fermenti lattici riportati in vita in genere hanno il vizio di nutrirsi dei fermenti lattici ancora vivi presenti nel tubo digerente creando non pochi problemi. E' risaputo che l'unico modo per fermare uno zombie è privarlo della testa. Mettermi lì ad armare nuovi fermenti lattici di microscopiche asce, scimitarre, cesoie, motoseghe e quant'altro per introdurli nel mio organismo non mi pare roba da poco, quindi a un certo punto bevo quattro litri diluiti di un potente lassativo e li espello tutti quanti, che se la sbrighino i coccodrilli nelle fogne di New York.

martedì 10 maggio 2011

LAPSUS

La mia esperienza nelle arti figurative venne stroncata quando alla prima lezione di un corso di pittura ad olio mi presentai con dell'extravergine di olive.