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lunedì 3 gennaio 2011

PER QUANDO TORNI

Sono un pirla, quando ho bisogno di stare in pace e da solo prendo la macchina e vado in un parcheggio lontano da casa, lontano da potenziali persone che possono conoscermi, lì ascolto la radio, leggo un libro (quando ricordo di portarlo, altrimenti il manuale dell'auto). Il posto che scelgo è sempre un parcheggio isolato o comunque la parte di un parcheggio abbastanza vuota. La cosa curiosa è che, per una strana legge cosmica, appena parcheggi in una zona isolata, tempo due minuti, e arriva un'altra auto che parcheggia giusto di fianco alla tua. Domenica mattina ho trovato un parcheggio completamente vuoto, soddisfatto mi ci sono piazzato, dopo un paio di minuti arriva una Opel Tigra rossa guidata da un anziano, l'auto gira nel parcheggio, si ferma un attimo col motore acceso, intanto la controllo nel retrovisore e blocco le portiere, poi l'auto se ne va. Meno male, torno a farmi i fatti miei. Dopo circa cinque minuti, di nuovo l'anziano a bordo della Opel Tigra rossa, fa il giro, si ferma un attimo poi va via. "Va beh" mi dico io passando sul lato guida "mi sa che è meglio cambiar posto che qui è troppo trafficato". Vado nel parcheggio di un centro commerciale lì vicino, scelgo la zona lontana dall'ingresso, bellissima, vista lago di Garda, purtroppo però ho il sole in faccia e sono vicino ad una stradina di svolta e le altre auto passano in continuazione, scelgo un altro posto nello stesso parcheggio, spalle al sole, ombra, tranquillo, lontano da tutti, finalmente, mi rilasso. Con l'approssimarsi dell'ora di pranzo parto e torno a casa.
Ma l'anziano sulla Opel Tigra rossa, cosa voleva?
1. Voleva anche lui ascoltare la radio e leggere un libro, ma non ha trovato un parcheggio libero finché non me ne sono andato io.
2. Era un agente della vigilanza, in incognito, al primo giro si è annotato la targa, ha chiamato l'Interpol per un controllo ma gli hanno detto che non avevano nulla su di me, allora è tornato una seconda volta per controllare di aver preso bene la targa.
3. La moglie brontolana l'ha cacciato di casa, lui non sapeva dove andare, cercava un posto isolato ma ha trovato me, così è tornato a casa, ma la moglie brontolona non lo lasciava in pace, la seconda volta che è venuto nel parcheggio la moglie brontolona era legata e imbavagliata nel baule.
4. Ha litigato col criceto che ha il vizio di corrergli dentro alla ruota di scorta, cercava un posto isolato per sbarazzarsi della ruota di scorta ed eventualmente far smarrire il criceto, perché dentro il baule, con la ruota di scorta e il criceto, la moglie brontolona legata e imbavagliata sennò non ci stava.
5. Era il sindaco che valutava se mettere o meno un parchimetro, inoltre, avesse trovato un auto parcheggiata con nessuno a bordo, l'avrebbe scassinata per infilare nel baule la moglie legata e imbavagliata, il criceto e un anziano suo sosia che va in giro anche lui con un'Opel Tigra rossa millantando di essere il sindaco.

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