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giovedì 30 settembre 2010

IL MIO CUORE: UN AVANZO DI GALERA (RECYCLED)

Innamorato no, ma mi permetto di pensare "sarebbe bello se...", mi prendo la libertà del condizionale, concedo la libertà condizionale al mio cuore, consapevole che alla prima occasione si farà beccare a viso scoperto, con il passamontagna inutilmente tirato su in testa, mentre armeggia con uno stetoscopio (il colmo per un cuore), intento a scassinare una cassaforte contenente un altro suo simile; e colto sul fatto (probabilmente dalla proprietaria stessa) replicherà con aria fintamente innocente: "perché, 'n se pò?".

venerdì 24 settembre 2010

LA BARCA DI CARTA

Sono qui per l'amore
per riempire col secchio il tuo mare
con la barca di carta
che non vuole affondare
(Sono Qui Per L'Amore - Luciano Ligabue)


Sono solo uno che ti pensa, escluso da ogni competizione.

mercoledì 22 settembre 2010

IL PASSO PIU' LUNGO DELLA GAMBA (LAVASECCO)

I wanna outrace the speed of pain for another day
(The Speed Of Pain - Marilyn Manson)


Mi sono accorto che il lavasecco da cui vado applica uno sconto non dichiarato ai portatori di baffi, per questo anche alcune signore che curano poco la loro estetica, incidentalmente ne usufruiscono a loro insaputa. La titolare, si sa, ha sempre avuto un debole per Clark Gable, lo fa quasi inconsciamente, prima di farti lo scontrino ti guarda in faccia sorniona e se hai i baffi ti abbuona sempre una buona quota. Da qualche tempo in paese tutti hanno cominciato a portare i baffi, anche i bambini, che per questo vengono appositamente sottoposti a cure ormonali. Io, un po’ perché a tenerli mi fanno prurito, un po’ perché sono un tipo alternativo, mi presento in negozio con i baffi disegnati col cerone alla maniera di Groucho Marx, la signora mi osserva per cinque minuti abbondanti ma poi mi fa comunque pagare il prezzo pieno, e appena accenno un “ma come…?” per chiedere spiegazioni mi replica con un “se ne vada subito o chiamo la polizia”. Quando torno a ritirare la montagna di vestiti che avevo lasciato contando su uno sconto consistente, per ripicca, in segno di sprezzo, prendo tutto e lo scaravento nel cassonetto per la raccolta degli indumenti usati che sta proprio davanti al negozio, nel richiudere il cassonetto però mi strappo il deltoide. Faccio causa alla Caritas, dopo due minuti che i miei legali hanno depositato gli atti in tribunale mi suonano alla porta tre funzionari della Caritas, li riconosco perché indossano le pantofole in peluche di Armani Jeans, cercano un compromesso ma io gli chiudo la porta in faccia senza offrire nemmeno un caffè. La notte stessa mi sparisce il cane, lo rivedo in TV la domenica seguente stretto minacciosamente tra le braccia del Santo Pontefice che dal balcone di Castel Gandolfo recita l’Angelus sfoggiando un paio di grossi baffi disegnati col cerone. Lì capisco che forse ho fatto il passo più lungo della gamba.

martedì 21 settembre 2010

FATALITA'

Ho scritto T'AMO sulla sabbia... nel mentre che passa il rullo compressore.

domenica 19 settembre 2010

ANTI-SHOCK SYSTEM

Ti bastava dire che mi avresti tenuto la mano tutto il tempo e ci sarei venuto, perché sento che mi sto perdendo in questa desolata solitudine.

giovedì 16 settembre 2010

PII MACI

Imparo tantissimo, ci sono costretto, il capo dapprima in malattia e ora part-time (causa ernia del disco), e la baracca è dura da tirare avanti se non sai le cose. Imparo.
A registrar fatture son veloce come Senna sul bagnato, il tastierino numerico lo so a memoria, non mi serve guardarlo per buttar dentro cifre.
Ho i tendini dell'avambraccio incriccati, spalle e collo indolenziti. All'ora di pranzo torno a casa, in dieci minuti mangio e riparto per l'ufficio, lavoro anche il sabato mattina.
Stato d'emergenza, non perdo tempo con le mie incertezze, si fa così e se non va bene pazienza, tanto sono scusato, anche se c'è chi si lamenta lo stesso. Grattacapi via cavo, e i soliti che se ne approfittato per fare i furbi e scaricare magagne o lavarsene le mani. Arriverà il giorno mi dico, ma non puoi sederti in riva al fiume ad aspettare il cadavere del tuo nemico se il tuo nemico vive al mare.
Da due settimane a questa parte ogni lunedì ricevo un cazziatone dal capo del capo del capo del mio capo, una delle poche figure autoritarie dell'azienda di cui tutti hanno timore tranne me, so che un po' mi crede un genio, ma in realtà mi sopravvaluta, in fondo sono solo un'idiota molto fortunato.

lunedì 13 settembre 2010

OPEN YOUR HEART... I'M COMING HOME


Hey you, out there in the cold
Getting lonely, getting old

Can you feel me?

(Hey You - Pink Floyd)


Per quanto il sole sia così invitante nessuno verrà ad occupare il posto accanto al mio sul gradino di queste scale che danno sulla strada. La vecchia metafora della strada sbagliata quando la strada sbagliata che nessuno vuol percorrere sono io. Patetica la mia mente si contorce pretendendo di credere che quell'ombra che s'avvicina sia tu, consolandomi, in caso contrario, che non averti è un po' come averti... salvata.

domenica 12 settembre 2010

ALLA FINE DELLA CORSA

Se alla fine della corsa ci fossi tu
Aumenterei l’andatura o indugerei
Godendomi l’attesa fino all’ultima curva
Prima dell’arrivo?

Se ci fossi tu alla fine della corsa,
che mi aspetti,
questo male nelle gambe non lo sentirei,
e spenderei tutto il fiato.

Se alla fine della corsa ci fossi tu
Troverei finalmente un senso
A tutto questo penare,
Mi lascerei andare.

sabato 4 settembre 2010

AD

...e a volte ti aggrappi ad una speranza, ad un sollievo che speri duri abbastanza, ad un gesto richiesto ed ottenuto, ad un suo saluto.

Pensieri vani bisbigliati ad un muro...